Un tram per una stella

Il 27 maggio 2021 è venuta a mancare l’étoile Carla Fracci, divenuta icona nazionale nonché mondiale per essere stata una delle più eccelse ballerine del ventesimo secolo. Il comune di Milano ha deciso di ricordarla e celebrarla rivestendo una vettura tranviaria di un bianco candido, con la modesta ma ben composta dicitura in rosso “Milano per Carla Fracci”.

L’iniziativa è stata subito avanzata dal sindaco Giuseppe Sala, in seguito ai funerali (celebrati il 29 maggio) della quasi ottantacinquenne artista prima danzatrice della Scala di Milano, ed è stata ben accolta da ATM che ha realizzato per l’occasione, giusto il tempo tecnico di ideare, trasporre ed applicare la singolare dedica, una veste adatta alla selezionata vettura 1880, l’ultima delle 125 unità della serie “Carrello” 1500 per il servizio di linea ad essere sottoposta alla Revisione Generale.

Dal 7 giugno la vettura circola ufficialmente sulla linea 1 transitando proprio davanti il Teatro alla Scala, omaggiando anche sonoramente, con la squillante campanella di cui ogni tram è dotato, la memoria della Fracci e del padre tranviere.

Da menzionare anche una splendida iniziativa tenutasi proprio il giorno delle esequie, voluta e sentita dai tranvieri di Milano, con i tram della linea 1 in servizio deputati a “scampanellare” simbolicamente, dalle ore 12:00 alle ore 18:00, ad ogni passaggio dinanzi lo splendido teatro sito in Via Filodrammatici, a pochi passi dal Duomo. In particolare ed accolta da un grande applauso della folla, la vettura 1785, in direzione Greco, è apparsa vestita a lutto durante la cerimonia funebre con una rappresentanza dell’Azienda Trasporti Milanesi: a corredo le bandierine delle grandi ricorrenze svolazzanti sopra la cabina del manovratore e la veletta rigida, normalmente utilizzata come supporto pubblicitario, divenuta una grande fascia nera da requiem.

La 1880, nella veste omaggiante Carla Fracci, transita in largo Cairoli.

📌 RIEPILOGO SETTIMANA 24/05/21 – 30/05/21


🔄 AGGIORNAMENTO

IN QUESTO AGGIORNAMENTO SONO STATE AGGIUNTE OLTRE 40 FOTO MOLTE DELLE QUALI DEDICATE AI 90 ANNI DELL’AZIENDA TRASPORTI MILANESI CON I SUOI MEZZI “VESTITI” A FESTA (CON ARTICOLO)


✒️ ARTICOLI PUBBLICATI


🚋 TRAM

MOTRICI TIPO 1928 (clicca qui per accedere alla galleria fotografica)

VETTURE ARANCIO MINISTERIALE ADIBITE AL SERVIZIO DI LINEA
  • AGGIUNTE FOTO: ATM 1539, ATM 1704, ATM 1819, ATM 1846, ATM 1861, ATM 1974

MOTRICI ARTICOLATE A 2 CASSE TIPO 4700 (clicca qui per accedere alla galleria fotografica)

REVAMPING
  • AGGIUNTE FOTO: ATM 4725-3, ATM 4733-2

MOTRICI ARTICOLATE A 3 CASSE TIPO 4900 I serie (clicca qui per accedere alla galleria fotografica)

PRE-REVAMPING
  • AGGIUNTE FOTO: ATM 4901, ATM 4905
REVAMPING
  • AGGIUNTE FOTO: ATM 4902-2, ATM 4916-3, ATM 4924, ATM 4926, ATM 4929-2

MOTRICI ARTICOLATE A 3 CASSE TIPO 4900 II serie (clicca qui per accedere alla galleria fotografica)

PRE-REVAMPING
  • AGGIUNTE FOTO: ATM 4987-3, ATM 4999

MOTRICI ARTICOLATE TIPO 7000 (clicca qui per accedere alla galleria fotografica)

  • AGGIUNTE FOTO: ATM 7025

MOTRICI ARTICOLATE TIPO 7100 (clicca qui per accedere alla galleria fotografica)

LIVREA VERDE GRIGIO
  • AGGIUNTE FOTO: ATM 7106
LIVREA GIALLO CREMA
  • AGGIUNTE FOTO: ATM 7112

MOTRICI ARTICOLATE TIPO 7600 (clicca qui per accedere alla galleria fotografica)

  • AGGIUNTE FOTO: ATM 7603, ATM 7605

🚌 AUTOBUS

BYD K9C (clicca qui per accedere alla galleria fotografica)

  • AGGIUNTE FOTO: ATM 2004-5, ATM 2004-6

SOLARIS URBINO ELETTRICO (2040-2078) (clicca qui per accedere alla galleria fotografica)

  • AGGIUNTE FOTO: ATM 2041, ATM 2060, ATM 2068

IVECO 491.12.29 CITYCLASS CURSOR (2200-2299) (clicca qui per accedere alla galleria fotografica)

  • AGGIUNTE FOTO: ATM 2232-2

IVECO 491.12.29 CITYCLASS CURSOR (2300-2399) (clicca qui per accedere alla galleria fotografica)

  • AGGIUNTE FOTO: ATM 2305-4

IVECO 491.12.29 CITYCLASS CURSOR (6000-6109) (clicca qui per accedere alla galleria fotografica)

  • AGGIUNTE FOTO: ATM 6000-2, ATM 6010, ATM 6106

IVECO URBANWAY IBRIDO EURO VI 18 m (clicca qui per accedere alla galleria fotografica)

  • AGGIUNTE FOTO: ATM 1906

MERCEDES CITARO O530GN EEV (clicca qui per accedere alla galleria fotografica)

  • AGGIUNTE FOTO: ATM 2904, ATM 2949-2

🚎 FILOBUS

VAN HOOL AG 300 T (clicca qui per accedere alla galleria fotografica)

  • AGGIUNTE FOTO: ATM 733

SOLARIS TROLLINO 18 (clicca qui per accedere alla galleria fotografica)

  • AGGIUNTE FOTO: ATM 808-3

➕ PIÙ AZIENDE

AUTOGUIDOVIE (clicca qui per accedere alla galleria fotografica)

  • AGGIORNAMENTO: AGGIUNTA SEZIONE “AUTOGUIDOVIE” CON OLTRE 30 FOTO E 11 PAGINE INEDITE!

MOVIBUS (clicca qui per accedere alla galleria fotografica)

  • AGGIUNTE FOTO: MOVIBUS 6718

STIE (clicca qui per accedere alla galleria fotografica)

  • AGGIUNTE FOTO: STIE 192, STIE 196

ATM e la storia: quando i mezzi si “vestono” a festa

In questi novant’anni di ininterrotto e prestigioso servizio pubblico, fatto di un crescendo costante nella qualità del tipo di offerta proposta, ATM nella sua storia ha inevitabilmente introdotto diverse situazioni culturali e sociali a stretto contatto con la città che rappresenta e serve. Tra i tanti rimane degna di nota per la sua curiosità, l’usanza di celebrare alcune ricorrenze attraverso l’impiego di bandierine collocate su appositi alloggi ai lati dei montanti frontali, in alto, sulle diverse categorie di veicoli circolanti nel parco municipale.

Nel tempo e nelle epoche sono cresciuti a dieci i momenti durante l’arco dei trecentosessantacinque giorni nei quali i mezzi escono dai depositi prendendo servizio adornati con questi singolari piccoli vessilli sventolanti durante la marcia. I drappi, di forma solitamente triangolare, riportano il tricolore nazionale e lo stemma della città di Milano con la croce rossa ed il “bisson” (biscione) con fanciullo su campo bianco.

Quando poter osservare questo particolare e temporaneo abbellimento?

11 febbraio 

Le bandierine vengono installate in occasione della firma dei Patti Lateranensi, avvenuta nel febbraio 1929 tra il Regno D’Italia (Benito Mussolini) e la Santa Sede (Cardinale Gasparri) nel riconosciuto stato pontificio ed entrati in vigore dal 7 giugno dello stesso anno sino al 1984, durante il quale subirono una revisione legislativa. Tutt’oggi, se pur questa ricorrenza non sia più così sentita, come lo fu nonostante la caduta del governo fascista e la nascita della Repubblica Italiana, è rimasta tra i motivi storicamente istituiti da ATM designati per la circolazione dei mezzi urbani decorati “a festa”.

Dal 18 al 22 marzo

Cinque dì che ricorrono a marzo nella memoria dei milanesi e lombardi più attenti: le cinque giornate di Milano. Una situazione in cui, nel 1848, Milano (capitale dell’allora Regno Lombardo-Veneto) venne temporaneamente liberata dal giogo austriaco grazie ad un’audace e storica rivolta cittadina causata dal malcontento generatosi dopo un lungo periodo di dominazione. Fu il preludio della I Guerra di Indipendenza italiana, gettando così le basi per una serie di moti rivoluzionari esplosi in quella che sarebbe diventata successivamente l’Italia, nell’unità del suo regno.

25 aprile

Importantissima data che segna la svolta ufficiale di una delle pagine più buie ma fondamentali della giovanissima ed incombente Repubblica Italiana. Il 25 aprile 1945 prese atto l’insurrezione fomentata dai comandi delle truppe partigiane e di liberazione contro i rimasugli dell’occupazione nazifascista nonché contro gli alleati nostrani, ultimi fedelissimi del Duce, Benito Mussolini. Una battaglia civile, ideologica e convinta, combattuta al grido di “Arrendersi o perire!” rivolto agli sconfitti della grande scena degli schieramenti sullo scacchiere di guerra mondiale.

1 maggio

Per i festeggiamenti riguardanti la festività mondiale dei lavoratori, coincidente per la cultura cattolica con il giorno dedicato a San Giuseppe, biblicamente citato come un artigiano dedito alla lavorazione del legno. La data risale all’entrata in vigore nel 1867 a Chicago (Illinois) della prima legge che regola il lavoro quotidiano esercitato nel limite di otto ore. In Italia, questa decisione ancora in vigore attualmente, venne presa in considerazione ed approvata solamente durante il periodo fascista dal governo Mussolini nel 1923. Per un breve periodo di tempo, dal 1924 al 1945, si decise di anticiparla al 21 di aprile, con il conio del “Natale di Roma”. 

9 maggio 

“Giorno Europeo” oppure “Festa dell’Europa”, a memoria del piano di cooperazione economica presentato nel 1950 da Robert Schuman e Jean Monnet con una lungimirante visione federale composta dai diversi stati compresi nell’area continentale, appunto, europea. Celebrazione inizialmente concordata con il Consiglio d’Europa il 5 di maggio a memoria della fondazione avvenuta nel 1949. Tale denominato “Giorno dell’Europa” sopravvisse fino al 1964. La decisione definitiva venne presa dalla Comunità Economica Europea nel 1985, tutt’oggi rimanente in vigore.

Da sottolineare anche, avvenuta proprio il 9 maggio 1945, la capitolazione della Germania nazista caduta principalmente per mano dell’Armata Rossa. Per tale occasione le bandierine esposte sui veicoli in servizio raffigurano il vessillo europeo, con le stelle gialle disposte in modo circolare su sfondo rettangolare blu.

2 giugno

Tra il 2 ed il 3 giugno 1946, l’Italia intera, stremata da anni di guerra, carestia e sofferenza, viene chiamata alle urne per decidere il futuro della nazione: repubblica oppure monarchia. La vittoria della prima sul regno italiano fu ottenuta ma non con poche difficoltà. Il referendum costituzionale portò quindi alla formazione della Repubblica Italiana, quindi alla sua ricorrenza concordata proprio il 2 giugno. In questa giornata sono diverse le celebrazioni svolte principalmente nella capita. A Roma infatti il Presidente della Repubblica depone puntualmente una corona d’alloro sull’Altare della Patria in omaggio al Milite Ignoto, anonimo caduto per la patria tra i tantissimi che si sacrificarono e dei quali non si seppe la reale sorte delle spoglie mortali. Segue, successivamente una splendida parata lungo il viale dei Fori Imperiali che vede in campo tutti i reparti militari impiegati nella sicurezza e controllo del Paese. Anche a Milano vi si rende omaggio in modo così unico, attraverso i mezzi di trasporto come “veicolo” culturale.

28 settembre

Episodio storico meno conosciuto al quale sono riservati pochi onori se pur di grande contributo per la fondazione dell’attuale stato italiano. Il 28 settembre è una delle quattro giornate che videro Napoli protagonista di accesi scontri tra civili, dissidenti e militari tedeschi con la partecipazione dell’italico alleato fascista. Dal 27 al 30 settembre 1943 un’aspra battaglia per le vie locali vide la perla partenopea tra le primissime grandi città europee ad insorgere contro il giogo nazifascista ormai in disfatta. Venne così reso possibile lo sbarco in sicurezza delle truppe alleate angloamericane proseguendo nell’opera di ridimensionamento dei territori controllati dalla Wehrmacht. 

4 ottobre

Cade il 4 ottobre la memoria liturgica dedicata al santo patrono più importante d’Italia, San Francesco d’Assisi, meglio reso noto come il “poverello d’Assisi” per la sua vita dedicata all’accudire il prossimo ed il povero, il bisognoso, con aiuto morale, materiale e soprattutto spirituale. Fondò l’ordine monastico dei padri francescani. Divenne simbolo religioso italiano nel 1939, il 18 giugno più precisamente, grazie a Papa Pio XII. Fu ispiratore in tempi recenti dell’attuale pontefice Jorge Mario Bergoglio che nel 2013 scelse per primo in tutta la storia della Chiesa cattolica il nome pontificale del santo di Assisi. Uomo ricchissimo di umiltà e grande dovere samaritano, San Francesco ha segnato anche nell’arte a trecentosessanta gradi un punto di riferimento importante oltre che nella vita quotidiana di tanti religiosi e laici. 

24 ottobre

La Giornata delle Nazioni Unite (più precisamente il 24 ottobre 1945 con l’entrata in vigore dello Statuto delle Nazioni Unite) è parte della “settimana delle Nazioni Unite”, compresa tra il 20 ed il 26 ottobre di ogni anno. Dal 6 dicembre 1971 l’Assemblea ONU ne stabilì ufficialmente la ricorrenza. Durante questo momento internazionale molto importante, l’agenda degli eventi diventa ricca di incontri, conferenze, esposizioni e convegni tematici nonché culturali dedicati ad una vasta platea di esperti sociali/politici e non. In Italia è prevista l’esposizione simbolica della bandiera dell’ONU al di fuori degli edifici pubblici.

4 novembre  

Ultima grande occasione dell’anno in cui esibire la tanto citate bandierine non può che essere la Giornata dell’Unità Nazionale e delle Forze Armate. Istituzione risalente al 1916 come festa in onore alla vittoria italiana nella I Guerra Mondiale, con l’annessione dei territori di Trento e Trieste. Il 4 novembre indica la data di entrata in vigore dell’armistizio di Villa Giusti nel quale i governanti concordarono la resa austro-ungarica nei confronti dell’Italia. Tale ricorrenza presenta la singolarità di essere stata la prima ed unica festa nazionale ad aver superato immutata almeno tre stati della storia italiana: età liberale, Ventennio fascista (durante il quale fu chiamata Anniversario della Vittoria) e Italia repubblicana. Nel 1921 vennero consegnate alla gloriosa struttura dell’Altare della Patria sita in Roma le spoglie del Milite Ignoto. Fino al 1976 il 4 novembre venne considerato giorno festivo mentre a partire dal 1977 con la riforma del calendario delle festività nazionali divenne “festa mobile” (ovvero che non possiede un giorno prefissato nel calendario ma la cui data cambia giorno da un anno all’altro) venendo ripercorsa puntualmente la prima domenica di novembre.


Tra le curiosità che compongono questa scelta singolare di celebrare avvenimenti (nazionali ed internazionali) degni di nota ed istituiti in modo consolidato dalla storia di ATM, per quanto riguarda le vetture tranviarie Sirio e Sirietto, bisogna denotare la mancanza dei supporti atti ad ospitare le bandierine facendo supporre un po’ di non intenzionale incuria per un dettaglio così minimo ma da quasi un secolo importante e presente su tutti i mezzi del parco meneghino. 

Altro aneddoto, conclusivo ma non meno trascurabile, la presenza dei piccoli vessilli viene assicurata anche durante particolari eventi quali, i più recenti ad esempio, la 92esima Adunata degli Alpini a Milano (centenario dell’Associazione Nazionale Alpini) nel 2019, la vittoria di Milano e Cortina d’Ampezzo per lo svolgimento degli XXV Giochi Olimpiadi Invernali previste nel 2026, e l’ultima, il 90° compleanno proprio dell’Azienda Trasporti Milanesi nel 2021 tenutosi lo scorso 22 maggio. A correndo sono state/possono essere integrate da speciali diciture unificate proposte sui display informativi esterni dei veicoli (Le “velette”) oltre che veri e propri mezzi interamente dedicati al tema.

Veletta speciale “W GLI ALPINI” e bandierine in occasione dell’Adunata degli Alpini

Veletta speciale “MILANO 2026” e bandierine per l’assegnazione delle Olimpiadi Invernali a Milano e Cortina d’Ampezzo

Veletta speciale “ATM 90 ANNI” e bandierine in concomitanza con il novantesimo anniversario dell’azienda municipale

I Sirio si vestono di giallo!

Tram dal moderno design “Made In Pininfarina” e consegnati a partire dal 2002, gli AnsaldoBreda Sirio di ATM (concezione costruttiva sulla falsariga dei precedenti Eurotram), hanno indossato sin dal principio la rinnovata, all’epoca, livrea sociale verde per svolgere servizio sulle nuove costruende metrotranvie.

Da subito hanno saputo tenere il passo nel sistema del trasporto tranviario urbano insieme alle motrici articolate meno recenti, quali 4900, 4800, 4700 e 4600, permettendo lo svecchiamento del parco mezzi e garantendo sempre una buona affidabilità durante gli ormai quasi vent’anni di utilizzo.

Ecco che, a distanza di ormai ben diciannove anni dalla loro prima apparizione sui binari meneghini, un’importante novità prettamente estetica ha riacceso i riflettori su queste vetture regalando loro un aspetto rinnovato e sempre più in linea con i restanti veicoli tranviari tra i quali, la loro versione ridotta, i Sirietto.

Difatti, dal 19 marzo 2020, è ufficialmente iniziata l’operazione di variazione della cromia d’esercizio, attraverso l’impiego di moderne tecniche di verniciatura a spruzzo, dal verde ormai consolidato al Giallo Milano mantenendo però la dicitura “Sirio” riportata ai lati della cabina di manovra. Le vetture al momento certe in questa colorazione sono 7101, 7107, 7108, 7111, 7112, 7113, 7142, 7143, 7144 e 7145; tali unità andranno sicuramente ad aumentare nel corso dei prossimi mesi convertendo così l’intera fornitura alle tonalità unificate.

Sembrerebbe quindi prendere piede l’ipotesi che ATM voglia uniformare la livrea sociale estendendola il più possibile alle diverse vetture tranviarie circolanti, come sarebbe stato ipotizzato anche per la versione revamping degli Eurotram, ancora in fase di studio e messa a punto e della quale potrebbe essere auspicabile intravedere i primi risultati entro il 2023, con un buon margine di immaginazione.

Clicca qui per visualizzare l’intera galleria fotografica dei tram Sirio

Come di consueto, qui di seguito gli scatti della giornata corredati da un confronto tra livree:

ATM 7127 – Livrea “Verde grigio”

ATM 7143 – Livrea “Giallo Milano”

Zona arancione… ministeriale

Sembra che la voglia di ripartenza a Milano sia più forte, più tenace anche di tutte le condizioni limitative sulla circolazione imposte in questi ultimi giorni, le quali tenteranno di esercitare l’ennesima stratta di vite sulla diffusione del COVID-19. Soprattutto per quanto riguarda il settore culturale/divulgativo ed artistico, in particolare quello cinematografico. E di tutto ciò ne sono protagonisti, direttamente o indirettamente anche i mezzi tranviari grazie al fascino intramontabile delle vetture entrate ormai a far parte dell’immaginario collettivo.

L.go Cairoli

Dopo le motrici 711 tra le comparse del film “I Fratelli De Filippo” (articolo completo) e la 1847 in bella mostra sul set di “Carla” (articolo completo), entrambe in cromia biverde, è il turno della 1830 nel vivace arancione ministeriale ancora immacolato grazie alla Revisione Generale conclusa a fine 2019. La Ventotto, assegnata al deposito Baggio, è vivacemente apparsa, mercoledì 10 marzo, tra i “ciak” di quella che sembrerebbe essere una nuova serie TV prodotta da Netflix e tratta dal romanzo omonimo di Marco Missiroli, “Fedeltà”. Costituita da sei avvincenti episodi, sarà prodotta da BiBi Film e vedrà tra gli attori principali Michele Riondino e Lucrezia Guidone (Carlo e Margherita rispettivamente) con le riprese destinate a concludersi entro proprio il 2021. “Fedeltà”, titolo vincitore tra l’altro del 73° Premio Strega Giovani, sarà girato, per l’appunto, tra Milano, Rimini e Roma.

Il tram arancione velettato 2 P.le Negrelli / P.za Bausan ed il suo conduttore hanno trascorso l’impegnativa giornata seguendo le direttive della regia e non di una qualsiasi tabella destinata al servizio ordinario. L’itinerario per le scene in marcia, già collaudato in precedenza, ha visto percorrere il classico “anello” tra P. za Castello, Foro Buonaparte e L. go Cairoli transitando come sempre dinanzi il quartier generale di ATM sito in via Bettino Ricasoli come ad omaggiare la genesi della grande tradizione tranviaria milanese.

C.so Vercelli

Come di consueto, di seguito, una selezione dei migliori scatti della giornata:

La 1847 biverde sul set! [VIDEO]

Mercoledì 03/03/2021 la vettura storica 1847, serie 1500, ha effettuato un servizio speciale riservato per le riprese del film “Carla“, diretto da Emanuele Imbucci, con Alessandra Mastronardi e Stefano Rossi Giordani tra i protagonisti. La pellicola, prevista in proiezione entro l’anno corrente, narra autobiograficamente la vita della grande ballerina meneghina Carla Fracci, il cui padre fu appunto un tranviere dell’azienda municipale milanese.

La Ventotto “biverde”, uscita dal deposito ATM di Baggio nel primo pomeriggio, si è portata in piazza della Scala, attestandosi dinanzi l’omonimo teatro, comparendo quindi nelle sequenze filmate con una serie di false partenze e finti approcci ad una fermata fittizia istituita con arredo scenico. A bordo, curiosamente, il vero tranviere ATM incaricato della speciale operazione, in posizione accucciata per creare l’illusione ottica, ha condotto il mezzo mentre l’attore che impersonava il padre della Fracci, Luigi, in divisa d’ordinanza, fingeva di prendere parte anch’esso alla manovra del mezzo. Terminate le registrazioni, svolte riproponendo in piazza della Scala un’ambientazione retrò, la vettura ha seguito l’itinerario Repubblica – V Giornate – P.ta Romana – P.ta Lodovica – P.za XXIV Maggio – P.le Aquileia – P.le Baracca e P.za De Angeli per rientrare in deposito, seguita rigorosamente da un dedicato servizio fotografico.

Ciak! Si gira! Ed il tram diventa attore

In un precedente articolo estivo la vettura 711 è stata segnalata durante il suo trasferimento dal deposito di Precotto verso quello di Baggio, una particolarità sui binari effettivamente passata in sordina non conoscendo per mesi il destino della motrice trainata.

Il corso degli eventi ha avuto esito positivo quando tale veicolo è stato prescelto per comparire in alcune scene a sfondo cittadino sul set del film “I Fratelli De Filippo“, diretto dal regista Sergio Rubini ed incentrato sulla vita di Peppino, Titina ed Eduardo De Filippo. Giunta in Piazza Castello la mattina del 12 febbraio 2021, tra la foschia della giornata invernale ed un sole nascosto dalla magia del grigiore meneghino, è stata coinvolta nelle sequenze che la vedono immortalata esternamente ed internamente in movimento tra Foro Buonaparte, Cairoli e la piazza dove capeggia la storica fortezza. Le riprese iniziate alle prime luci dell’alba, si sono concluse verso le 10:30 quando la vettura è poi rientrata autonomamente al deposito Baggio.

Da ricordare, per dovere di cronaca, che la vettura 711 deriva dalla ricostruzione della precedente 635 in periodo precedente alla II Guerra Mondiale, avvenuta tra il 1947 e il 1949; la cassa, realizzata dalla ditta Caproni di Taliedo (MI), non più in legno ma a struttura metallica saldata è stata assemblata insieme al truck e al telaio per dar vita a questa vettura a due assi. Ritirata dal servizio di linea nel 1966 è dotata di spartineve mantenendo tuttavia l’allestimento interno originario destinato al trasporto passeggeri. È altresì equipaggiata con condotte freno per il traino di rimorchi “serie 1200” impiegati fino al 1967, anno in cui sono stati ritirati dal servizio.

Altre foto delle vetture serie 700 sono disponibili cliccando qui.

Let it snow, let it snow, let it snow!

D’altronde si sa la neve, con la sua magia di candore e consistenza, piace a grandi e piccini e se si presenta anche abbondante l’occasione non può che essere ghiotta per sfruttarla al fine di realizzare qualche scatto un po’ insolito a tanti soggetti della città come appunto, i mezzi di trasporto.

A seguito della copiosa nevicata che ha colpito Milano il 28/12/2020 e del conseguente danneggiamento di ben quattro alberi in via Sanzio, la viabilità tranviaria del deposito Baggio ne ha subito pesanti malfunzionamenti con la rimessa stessa esclusa dal resto della rete, senza ovviamente immancabili pesanti ripercussioni sulla circolazione delle linee 2, 3, 16 e 19. La vettura 4714, in servizio neve, è rimasta colpita dalla caduta dei detriti arborei precedentemente citati.
Per questo motivo, nelle giornate tra il 29 e il 31 dicembre è stato possibile incontrare straordinariamente, anche se per poco tempo, le vetture a carrelli tipo 1928 in servizio sulla linea 2.


L’infrastruttura, ripristinata rapidamente dalle squadre di servizio ATM, è stata collaudata il 30/12/2020 con la vetture 1736, in arancione ministeriale fresca di revisione, e 4904.