ATM e la storia: quando i mezzi si “vestono” a festa

In questi novant’anni di ininterrotto e prestigioso servizio pubblico, fatto di un crescendo costante nella qualità del tipo di offerta proposta, ATM nella sua storia ha inevitabilmente introdotto diverse situazioni culturali e sociali a stretto contatto con la città che rappresenta e serve. Tra i tanti rimane degna di nota per la sua curiosità, l’usanza di celebrare alcune ricorrenze attraverso l’impiego di bandierine collocate su appositi alloggi ai lati dei montanti frontali, in alto, sulle diverse categorie di veicoli circolanti nel parco municipale.

Nel tempo e nelle epoche sono cresciuti a dieci i momenti durante l’arco dei trecentosessantacinque giorni nei quali i mezzi escono dai depositi prendendo servizio adornati con questi singolari piccoli vessilli sventolanti durante la marcia. I drappi, di forma solitamente triangolare, riportano il tricolore nazionale e lo stemma della città di Milano con la croce rossa ed il “bisson” (biscione) con fanciullo su campo bianco.

Quando poter osservare questo particolare e temporaneo abbellimento?

11 febbraio 

Le bandierine vengono installate in occasione della firma dei Patti Lateranensi, avvenuta nel febbraio 1929 tra il Regno D’Italia (Benito Mussolini) e la Santa Sede (Cardinale Gasparri) nel riconosciuto stato pontificio ed entrati in vigore dal 7 giugno dello stesso anno sino al 1984, durante il quale subirono una revisione legislativa. Tutt’oggi, se pur questa ricorrenza non sia più così sentita, come lo fu nonostante la caduta del governo fascista e la nascita della Repubblica Italiana, è rimasta tra i motivi storicamente istituiti da ATM designati per la circolazione dei mezzi urbani decorati “a festa”.

Dal 18 al 22 marzo

Cinque dì che ricorrono a marzo nella memoria dei milanesi e lombardi più attenti: le cinque giornate di Milano. Una situazione in cui, nel 1848, Milano (capitale dell’allora Regno Lombardo-Veneto) venne temporaneamente liberata dal giogo austriaco grazie ad un’audace e storica rivolta cittadina causata dal malcontento generatosi dopo un lungo periodo di dominazione. Fu il preludio della I Guerra di Indipendenza italiana, gettando così le basi per una serie di moti rivoluzionari esplosi in quella che sarebbe diventata successivamente l’Italia, nell’unità del suo regno.

25 aprile

Importantissima data che segna la svolta ufficiale di una delle pagine più buie ma fondamentali della giovanissima ed incombente Repubblica Italiana. Il 25 aprile 1945 prese atto l’insurrezione fomentata dai comandi delle truppe partigiane e di liberazione contro i rimasugli dell’occupazione nazifascista nonché contro gli alleati nostrani, ultimi fedelissimi del Duce, Benito Mussolini. Una battaglia civile, ideologica e convinta, combattuta al grido di “Arrendersi o perire!” rivolto agli sconfitti della grande scena degli schieramenti sullo scacchiere di guerra mondiale.

1 maggio

Per i festeggiamenti riguardanti la festività mondiale dei lavoratori, coincidente per la cultura cattolica con il giorno dedicato a San Giuseppe, biblicamente citato come un artigiano dedito alla lavorazione del legno. La data risale all’entrata in vigore nel 1867 a Chicago (Illinois) della prima legge che regola il lavoro quotidiano esercitato nel limite di otto ore. In Italia, questa decisione ancora in vigore attualmente, venne presa in considerazione ed approvata solamente durante il periodo fascista dal governo Mussolini nel 1923. Per un breve periodo di tempo, dal 1924 al 1945, si decise di anticiparla al 21 di aprile, con il conio del “Natale di Roma”. 

9 maggio 

“Giorno Europeo” oppure “Festa dell’Europa”, a memoria del piano di cooperazione economica presentato nel 1950 da Robert Schuman e Jean Monnet con una lungimirante visione federale composta dai diversi stati compresi nell’area continentale, appunto, europea. Celebrazione inizialmente concordata con il Consiglio d’Europa il 5 di maggio a memoria della fondazione avvenuta nel 1949. Tale denominato “Giorno dell’Europa” sopravvisse fino al 1964. La decisione definitiva venne presa dalla Comunità Economica Europea nel 1985, tutt’oggi rimanente in vigore.

Da sottolineare anche, avvenuta proprio il 9 maggio 1945, la capitolazione della Germania nazista caduta principalmente per mano dell’Armata Rossa. Per tale occasione le bandierine esposte sui veicoli in servizio raffigurano il vessillo europeo, con le stelle gialle disposte in modo circolare su sfondo rettangolare blu.

2 giugno

Tra il 2 ed il 3 giugno 1946, l’Italia intera, stremata da anni di guerra, carestia e sofferenza, viene chiamata alle urne per decidere il futuro della nazione: repubblica oppure monarchia. La vittoria della prima sul regno italiano fu ottenuta ma non con poche difficoltà. Il referendum costituzionale portò quindi alla formazione della Repubblica Italiana, quindi alla sua ricorrenza concordata proprio il 2 giugno. In questa giornata sono diverse le celebrazioni svolte principalmente nella capita. A Roma infatti il Presidente della Repubblica depone puntualmente una corona d’alloro sull’Altare della Patria in omaggio al Milite Ignoto, anonimo caduto per la patria tra i tantissimi che si sacrificarono e dei quali non si seppe la reale sorte delle spoglie mortali. Segue, successivamente una splendida parata lungo il viale dei Fori Imperiali che vede in campo tutti i reparti militari impiegati nella sicurezza e controllo del Paese. Anche a Milano vi si rende omaggio in modo così unico, attraverso i mezzi di trasporto come “veicolo” culturale.

28 settembre

Episodio storico meno conosciuto al quale sono riservati pochi onori se pur di grande contributo per la fondazione dell’attuale stato italiano. Il 28 settembre è una delle quattro giornate che videro Napoli protagonista di accesi scontri tra civili, dissidenti e militari tedeschi con la partecipazione dell’italico alleato fascista. Dal 27 al 30 settembre 1943 un’aspra battaglia per le vie locali vide la perla partenopea tra le primissime grandi città europee ad insorgere contro il giogo nazifascista ormai in disfatta. Venne così reso possibile lo sbarco in sicurezza delle truppe alleate angloamericane proseguendo nell’opera di ridimensionamento dei territori controllati dalla Wehrmacht. 

4 ottobre

Cade il 4 ottobre la memoria liturgica dedicata al santo patrono più importante d’Italia, San Francesco d’Assisi, meglio reso noto come il “poverello d’Assisi” per la sua vita dedicata all’accudire il prossimo ed il povero, il bisognoso, con aiuto morale, materiale e soprattutto spirituale. Fondò l’ordine monastico dei padri francescani. Divenne simbolo religioso italiano nel 1939, il 18 giugno più precisamente, grazie a Papa Pio XII. Fu ispiratore in tempi recenti dell’attuale pontefice Jorge Mario Bergoglio che nel 2013 scelse per primo in tutta la storia della Chiesa cattolica il nome pontificale del santo di Assisi. Uomo ricchissimo di umiltà e grande dovere samaritano, San Francesco ha segnato anche nell’arte a trecentosessanta gradi un punto di riferimento importante oltre che nella vita quotidiana di tanti religiosi e laici. 

24 ottobre

La Giornata delle Nazioni Unite (più precisamente il 24 ottobre 1945 con l’entrata in vigore dello Statuto delle Nazioni Unite) è parte della “settimana delle Nazioni Unite”, compresa tra il 20 ed il 26 ottobre di ogni anno. Dal 6 dicembre 1971 l’Assemblea ONU ne stabilì ufficialmente la ricorrenza. Durante questo momento internazionale molto importante, l’agenda degli eventi diventa ricca di incontri, conferenze, esposizioni e convegni tematici nonché culturali dedicati ad una vasta platea di esperti sociali/politici e non. In Italia è prevista l’esposizione simbolica della bandiera dell’ONU al di fuori degli edifici pubblici.

4 novembre  

Ultima grande occasione dell’anno in cui esibire la tanto citate bandierine non può che essere la Giornata dell’Unità Nazionale e delle Forze Armate. Istituzione risalente al 1916 come festa in onore alla vittoria italiana nella I Guerra Mondiale, con l’annessione dei territori di Trento e Trieste. Il 4 novembre indica la data di entrata in vigore dell’armistizio di Villa Giusti nel quale i governanti concordarono la resa austro-ungarica nei confronti dell’Italia. Tale ricorrenza presenta la singolarità di essere stata la prima ed unica festa nazionale ad aver superato immutata almeno tre stati della storia italiana: età liberale, Ventennio fascista (durante il quale fu chiamata Anniversario della Vittoria) e Italia repubblicana. Nel 1921 vennero consegnate alla gloriosa struttura dell’Altare della Patria sita in Roma le spoglie del Milite Ignoto. Fino al 1976 il 4 novembre venne considerato giorno festivo mentre a partire dal 1977 con la riforma del calendario delle festività nazionali divenne “festa mobile” (ovvero che non possiede un giorno prefissato nel calendario ma la cui data cambia giorno da un anno all’altro) venendo ripercorsa puntualmente la prima domenica di novembre.


Tra le curiosità che compongono questa scelta singolare di celebrare avvenimenti (nazionali ed internazionali) degni di nota ed istituiti in modo consolidato dalla storia di ATM, per quanto riguarda le vetture tranviarie Sirio e Sirietto, bisogna denotare la mancanza dei supporti atti ad ospitare le bandierine facendo supporre un po’ di non intenzionale incuria per un dettaglio così minimo ma da quasi un secolo importante e presente su tutti i mezzi del parco meneghino. 

Altro aneddoto, conclusivo ma non meno trascurabile, la presenza dei piccoli vessilli viene assicurata anche durante particolari eventi quali, i più recenti ad esempio, la 92esima Adunata degli Alpini a Milano (centenario dell’Associazione Nazionale Alpini) nel 2019, la vittoria di Milano e Cortina d’Ampezzo per lo svolgimento degli XXV Giochi Olimpiadi Invernali previste nel 2026, e l’ultima, il 90° compleanno proprio dell’Azienda Trasporti Milanesi nel 2021 tenutosi lo scorso 22 maggio. A correndo sono state/possono essere integrate da speciali diciture unificate proposte sui display informativi esterni dei veicoli (Le “velette”) oltre che veri e propri mezzi interamente dedicati al tema.

Veletta speciale “W GLI ALPINI” e bandierine in occasione dell’Adunata degli Alpini

Veletta speciale “MILANO 2026” e bandierine per l’assegnazione delle Olimpiadi Invernali a Milano e Cortina d’Ampezzo

Veletta speciale “ATM 90 ANNI” e bandierine in concomitanza con il novantesimo anniversario dell’azienda municipale

We Planet & ATM per un futuro sostenibile

Il primo atto di un’accattivante iniziativa sociale a sfondo globale è andato in scena il 3 aprile scorso nella centralissima Piazza Duomo a Milano. Un’anteprima riguardante una serie di eventi che prenderanno vita tra i mesi di agosto e novembre dell’anno corrente tutti accomunati da un solo ma molteplice scopo: il futuro sostenibile. Un’apparente utopia non troppo lontana suddivisa in vari temi sociali, ambientali ed educativi nonché innovativi che verranno ampliati maggiormente grazie a mostre e conferenze indette da We Planet, un’autodefinitesi azienda atta alla salvaguardia planetaria delle risorse e degli occupanti al fine di, attraverso momenti creativi, multimediali e formativi insomma, una sorta di fucina delle idee comuni per restituire “ossigeno” al pianeta ed istruire delle consapevoli nuove generazioni di occupanti. La rinascita culturale, sorta nel cuore di Milano, prenderà il nome di “We Planet – 100 globi per un futuro sostenibile” (in collaborazione con il Gruppo Mondadori) ed è stata introdotta da una serie di sferiche concezioni artistiche installate nella piazza della splendida basilica meneghina, raffiguranti il geoide che ogni giorno ci ospita fornendoci risorse e spazi.

Una preview open-air momentanea accessibile sino al 5 aprile alla quale anche l’azienda municipale ATM ha partecipato tramite un globo realizzato dall’artista street bolognese operante come freelancer dal 2017, con lavori che spaziano dall’illustrazione alla grafica (approfondisci grazie al link del sito ufficiale di Luogo Comune -> https://www.luogocom.com/), raffigurando concettualmente i buoni propositi indetti per il trasporto pubblico a zero emissioni ipotizzato entro l’anno 2030. Con toni verdi dominanti, l’attacco d’arte replica, nello stile di Luogo Comune, i mezzi tranviari e gommati dispiegati per una flotta green ed innovativa già a partire da questi ultimi anni come gli autobus elettrici, ad esempio. Di seguito, alcuni particolari fotografati per gentile concessione da Claudia Radenti:

La kermesse ufficiale avrà modo di interagire con il pubblico a partire dal 27 agosto per poi concludersi il 7 novembre 2021, durante la quale verranno raccolti fondi impiegati per il raggiungimento di diciassette fondamentali Global Goals stabiliti dalle Nazioni Unite (SDGs – Nazioni Unite -> https://unric.org/it/agenda-2030/). In questo lasso di tempo i globi artistici prenderanno dimora nelle principali piazze di Milano per attirare curiosi ma anche importanti partner finanziatori del progetto. Il 2021 sarà quindi un anno di grande fermento per We Planet con un programma fittissimo di date concordate e periodi, tra conferenze ed esposizioni, i quali hanno lo scopo principale di generare milioni di contatti, viralità tra i temi proposti, ingaggio soprattutto dei più giovani ed ovviamente una grande interazione.


Tutto è ormai pronto e non resta che aspettare l’apertura delle danze con l’appuntamento del 20 luglio, quando sarà prevista la conferenza stampa ufficiale per il lancio dell’iniziativa nonché presentazione delle opere a Palazzo Reale, sempre a Milano. Per quanti volessero partecipare o seguire ogni sviluppo, di seguito i principali link utili:


– We Planet (sito ufficiale): https://weplanet.it/

– Preview open-air 03/04/05 aprile 2021: https://weplanet.it/comunicato-stampa-sabato-3-aprile-anteprima-weplanet-100-globi-per-un-futuro-sostenibile/

– Associazione We Planet + programma 2021: https://weplanet.it/wp-content/uploads/2021/02/WEPLANET-2021-MILANO-1.pdf

Riportati inoltre, per dovere di cronaca, i restanti globi esposti in Piazza Duomo:

Zona arancione… ministeriale

Sembra che la voglia di ripartenza a Milano sia più forte, più tenace anche di tutte le condizioni limitative sulla circolazione imposte in questi ultimi giorni, le quali tenteranno di esercitare l’ennesima stratta di vite sulla diffusione del COVID-19. Soprattutto per quanto riguarda il settore culturale/divulgativo ed artistico, in particolare quello cinematografico. E di tutto ciò ne sono protagonisti, direttamente o indirettamente anche i mezzi tranviari grazie al fascino intramontabile delle vetture entrate ormai a far parte dell’immaginario collettivo.

L.go Cairoli

Dopo le motrici 711 tra le comparse del film “I Fratelli De Filippo” (articolo completo) e la 1847 in bella mostra sul set di “Carla” (articolo completo), entrambe in cromia biverde, è il turno della 1830 nel vivace arancione ministeriale ancora immacolato grazie alla Revisione Generale conclusa a fine 2019. La Ventotto, assegnata al deposito Baggio, è vivacemente apparsa, mercoledì 10 marzo, tra i “ciak” di quella che sembrerebbe essere una nuova serie TV prodotta da Netflix e tratta dal romanzo omonimo di Marco Missiroli, “Fedeltà”. Costituita da sei avvincenti episodi, sarà prodotta da BiBi Film e vedrà tra gli attori principali Michele Riondino e Lucrezia Guidone (Carlo e Margherita rispettivamente) con le riprese destinate a concludersi entro proprio il 2021. “Fedeltà”, titolo vincitore tra l’altro del 73° Premio Strega Giovani, sarà girato, per l’appunto, tra Milano, Rimini e Roma.

Il tram arancione velettato 2 P.le Negrelli / P.za Bausan ed il suo conduttore hanno trascorso l’impegnativa giornata seguendo le direttive della regia e non di una qualsiasi tabella destinata al servizio ordinario. L’itinerario per le scene in marcia, già collaudato in precedenza, ha visto percorrere il classico “anello” tra P. za Castello, Foro Buonaparte e L. go Cairoli transitando come sempre dinanzi il quartier generale di ATM sito in via Bettino Ricasoli come ad omaggiare la genesi della grande tradizione tranviaria milanese.

C.so Vercelli

Come di consueto, di seguito, una selezione dei migliori scatti della giornata:

L’inverno a Milano è sabbia tra i binari

L’alternanza ciclica delle stagioni, segno di collaudati moti rotatori e rivoluzionari della Terra, è un meccanismo perpetuo inviolabile, nemmeno dai tragici risvolti dell’anno trascorso che hanno avuto la meglio sulle nostre abitudini lavorative e sociali più care, venendo così totalmente disfatte nella loro quotidianità. Come il tempo di un orologio scorre indisturbato, così quello atmosferico non ha possibilità di essere artificiosamente variato ed innegabilmente, lunedì 21 dicembre 2020 ha avuto luogo il solstizio d’inverno. Ben prima però, il freddo e l’acqua hanno iniziato ad appannare i vetri delle tiepide case nel capoluogo lombardo e nel circondario, innescando fenomeni di umidità importanti tanto da interessare anche il sistema tranviario, quindi la circolazione dei veicoli il cui contatto ferro su ferro è molto labile, necessitando una soluzione alle numerose perdite di attrito di cui questo materiale soffre sin da quando venne combinato nella forma ruota-rotaia.

A garantire un valido aiuto durante il periodo compreso tra ottobre e marzo, scendono in campo le “sabbiere”, motrici tranviarie particolari il cui unico ma essenziale compito è rilasciare al passaggio, come in una fiaba per infanti, una scia fumosa composta da sabbia silicea finissima selezionata per le qualità meccaniche con cui ripristina l’aderenza delle ruote dei tram nei tratti più soggetti al fenomeno di slittamento. Un numero esiguo di “sabbiere” è stato ricavato nel corso della loro dismissione dal servizio ordinario, circa a metà degli anni ’60, da vetture a due assi truck serie 700. Rimossi gli interni adibiti a sedute per i passeggeri ed equipaggiate internamente con tramogge e relativo sistema elettropneumatico lanciasabbia, circolano secondo particolari tabelle e percorsi comprendo più capillarmente possibile l’intera rete tranviaria, salvo quella interurbana. Veicoli semplici ed affascinanti, sono a tutti gli effetti i tram circolanti più datati, se si conta la loro origine come ex serie 600, su cui ATM possa contare nel secolo corrente.

Vediamo quindi nel dettaglio quelle che tra il 2020 ed il 2021 sono operativamente state avvistate e che hanno onoratamente svolto il loro ruolo anche durante il periodo di chiusura e limitazione causa l’aggravarsi della pandemia:

704

Deposito Leoncavallo, utilizzata in prestito per coprire i servizi del deposito Precotto. Giunta poi al deposito Baggio intorno al mese di marzo;

ATM 704 – Via Privata Anassagora
ATM 705 – V.le Luigi Sturzo

705

Deposito Leoncavallo, unità particolare in tono arancio ministeriale, ha circolato per il medesimo deposito di appartenenza;

706

Deposito Baggio, utilizzata in alternanza con l’unità “gemella” 718 che ha sostituito in alcune occasioni causa guasto a quest’ultima;  

ATM 706 – Carrobbio
(repertorio) ATM 712 – Via Giuseppe Ripamonti

712

Deposito Baggio, imprestata al deposito Ticinese nel 2019, non è stato riscontrato il suo utilizzo in questa stagione di “sabbiere”, grazie alla presenza in servizio del veicolo strada-rotaia Mercedes-Benz Unimog U400 in dotazione all’impianto. Accantonata operativa a Baggio;

713

Deposito Messina, ha svolto servizio per qualche settimana in prestito presso il deposito Precotto prima dell’arrivo della motrice 704. Sostante ancora a Precotto e contrassegnata con la scritta “VETTURA IN USO NON PRELEVARE MATERIALE”, lasciando intuire difatti la sua operatività seppur momentaneamente accantonata;

(repertorio) ATM 713 – P.le Cimitero Maggiore
ATM 718 – P.le Antonio Cantore

718

Deposito Baggio, utilizzata in alternanza con l’unità “gemella” 706, ripristinata totalmente dopo una serie di svii non gravi avvenuta nel corso degli ultimi due anni;

719

Deposito Precotto, utilizzata in prestito per coprire i servizi del deposito Messina in alternanza al veicolo strada-rotaia Mercedes-Benz Unimog U400 in dotazione all’impianto. Nel mese di dicembre durante la fitta nevicata caduta su Milano, ha regolarmente svolto servizio sulle linee coperte da Precotto. Ritornata in quest’ultimo deposito a fine febbraio.

ATM 719 – Via Mac Mahon

Il servizio, se pur di “seconda mano” per queste arzille vecchiette, sembra non essere ancora giunto al termine e rimane viva la speranza di poter sempre aver certa la loro presenza sui binari di Milano.

La 1847 biverde sul set! [VIDEO]

Mercoledì 03/03/2021 la vettura storica 1847, serie 1500, ha effettuato un servizio speciale riservato per le riprese del film “Carla“, diretto da Emanuele Imbucci, con Alessandra Mastronardi e Stefano Rossi Giordani tra i protagonisti. La pellicola, prevista in proiezione entro l’anno corrente, narra autobiograficamente la vita della grande ballerina meneghina Carla Fracci, il cui padre fu appunto un tranviere dell’azienda municipale milanese.

La Ventotto “biverde”, uscita dal deposito ATM di Baggio nel primo pomeriggio, si è portata in piazza della Scala, attestandosi dinanzi l’omonimo teatro, comparendo quindi nelle sequenze filmate con una serie di false partenze e finti approcci ad una fermata fittizia istituita con arredo scenico. A bordo, curiosamente, il vero tranviere ATM incaricato della speciale operazione, in posizione accucciata per creare l’illusione ottica, ha condotto il mezzo mentre l’attore che impersonava il padre della Fracci, Luigi, in divisa d’ordinanza, fingeva di prendere parte anch’esso alla manovra del mezzo. Terminate le registrazioni, svolte riproponendo in piazza della Scala un’ambientazione retrò, la vettura ha seguito l’itinerario Repubblica – V Giornate – P.ta Romana – P.ta Lodovica – P.za XXIV Maggio – P.le Aquileia – P.le Baracca e P.za De Angeli per rientrare in deposito, seguita rigorosamente da un dedicato servizio fotografico.

5137: un’assenza dalle scene lunga quattro anni

Mercoledì 03/03/2021 la vettura 1736, fresca di revisione in uno sgargiante arancione ministeriale, è uscita in mattinata dal deposito ATM di Baggio diretta verso il corrispettivo deposito di Precotto per effettuare il traino della vettura storica 5137. Al rientro l’accoppiata di vetture ha seguito l’itinerario Tremelloni – Mattei – Rodi – Testi – Lagosta – Farini – Baiamonti – Ceresio – Procaccini – Sempione – Arco della Pace – V Alpini – Baracca – De angeli ed infine Dep. Baggio, riuscendo anche ad essere inquadrata fotograficamente in alcuni interessanti e meno canonici angoli cittadini.

Ma focalizziamoci anche sulla storia di questa particolare motrice. La ricostruzione del parco tranviario ricominciò in piena guerra. I danni maggiori erano stati subiti dalle vetture della serie 5000 per via dell’impiego di leghe leggere, quindi facilmente deformabili e lacerabili. Fortunatamente, da trentasette relitti inviati all’ANSALDO di Genova vennero ricostruite presso lo Stabilimento Elettrotecnico di Cornigliano, tra il 1947 e il 1950, altrettante vetture serie 5100 per riprendere così servizio sui binari della tranvia municipale milanese.

Giunte ai giorni nostri sopravvivono solamente le unità: 5131, in livrea arancio ministeriale, ricoverata da tempo presso il deposito di Precotto; 5133, esposta staticamente ed in condizioni sempre più degradate al museo di Volandia a Somma Lombardo (VA) e 5137, conservata come vettura storica, precedentemente in deposito a Precotto fino all’immortalato trasferimento a Baggio.

La vettura 5137 (ex 5061) è dotata, a differenza delle altre vetture della serie, di avviatore automatico PCC e frenatura pneumatica combinata con quella elettrica. Riportata alla livrea a due toni di verde nel gennaio 1994, questa vettura degli anni ’50 è vanto del patrimonio storico tranviario e cittadino soprattutto per la sua unicità. L’ultima apparizione in pubblico è da ricondursi al primo weekend del dicembre 2012, in occasione del porte aperte presso le Officine Generali Teodosio. Nel 2017 è stata poi trasferita al deposito Precotto dove ha trascorso lunghi anni di accantonamento fino a rivedere la luce del sole trainata da una vettura altrettanto speciale e tornando a sfilare per la città che ha lungamente percorso in servizio ordinario.

Per le foto delle vetture serie 5100 vi invitiamo a proseguire qui.