Zona arancione… ministeriale

Sembra che la voglia di ripartenza a Milano sia più forte, più tenace anche di tutte le condizioni limitative sulla circolazione imposte in questi ultimi giorni, le quali tenteranno di esercitare l’ennesima stratta di vite sulla diffusione del COVID-19. Soprattutto per quanto riguarda il settore culturale/divulgativo ed artistico, in particolare quello cinematografico. E di tutto ciò ne sono protagonisti, direttamente o indirettamente anche i mezzi tranviari grazie al fascino intramontabile delle vetture entrate ormai a far parte dell’immaginario collettivo.

L.go Cairoli

Dopo le motrici 711 tra le comparse del film “I Fratelli De Filippo” (articolo completo) e la 1847 in bella mostra sul set di “Carla” (articolo completo), entrambe in cromia biverde, è il turno della 1830 nel vivace arancione ministeriale ancora immacolato grazie alla Revisione Generale conclusa a fine 2019. La Ventotto, assegnata al deposito Baggio, è vivacemente apparsa, mercoledì 10 marzo, tra i “ciak” di quella che sembrerebbe essere una nuova serie TV prodotta da Netflix e tratta dal romanzo omonimo di Marco Missiroli, “Fedeltà”. Costituita da sei avvincenti episodi, sarà prodotta da BiBi Film e vedrà tra gli attori principali Michele Riondino e Lucrezia Guidone (Carlo e Margherita rispettivamente) con le riprese destinate a concludersi entro proprio il 2021. “Fedeltà”, titolo vincitore tra l’altro del 73° Premio Strega Giovani, sarà girato, per l’appunto, tra Milano, Rimini e Roma.

Il tram arancione velettato 2 P.le Negrelli / P.za Bausan ed il suo conduttore hanno trascorso l’impegnativa giornata seguendo le direttive della regia e non di una qualsiasi tabella destinata al servizio ordinario. L’itinerario per le scene in marcia, già collaudato in precedenza, ha visto percorrere il classico “anello” tra P. za Castello, Foro Buonaparte e L. go Cairoli transitando come sempre dinanzi il quartier generale di ATM sito in via Bettino Ricasoli come ad omaggiare la genesi della grande tradizione tranviaria milanese.

C.so Vercelli

Come di consueto, di seguito, una selezione dei migliori scatti della giornata:

L’inverno a Milano è sabbia tra i binari

L’alternanza ciclica delle stagioni, segno di collaudati moti rotatori e rivoluzionari della Terra, è un meccanismo perpetuo inviolabile, nemmeno dai tragici risvolti dell’anno trascorso che hanno avuto la meglio sulle nostre abitudini lavorative e sociali più care, venendo così totalmente disfatte nella loro quotidianità. Come il tempo di un orologio scorre indisturbato, così quello atmosferico non ha possibilità di essere artificiosamente variato ed innegabilmente, lunedì 21 dicembre 2020 ha avuto luogo il solstizio d’inverno. Ben prima però, il freddo e l’acqua hanno iniziato ad appannare i vetri delle tiepide case nel capoluogo lombardo e nel circondario, innescando fenomeni di umidità importanti tanto da interessare anche il sistema tranviario, quindi la circolazione dei veicoli il cui contatto ferro su ferro è molto labile, necessitando una soluzione alle numerose perdite di attrito di cui questo materiale soffre sin da quando venne combinato nella forma ruota-rotaia.

A garantire un valido aiuto durante il periodo compreso tra ottobre e marzo, scendono in campo le “sabbiere”, motrici tranviarie particolari il cui unico ma essenziale compito è rilasciare al passaggio, come in una fiaba per infanti, una scia fumosa composta da sabbia silicea finissima selezionata per le qualità meccaniche con cui ripristina l’aderenza delle ruote dei tram nei tratti più soggetti al fenomeno di slittamento. Un numero esiguo di “sabbiere” è stato ricavato nel corso della loro dismissione dal servizio ordinario, circa a metà degli anni ’60, da vetture a due assi truck serie 700. Rimossi gli interni adibiti a sedute per i passeggeri ed equipaggiate internamente con tramogge e relativo sistema elettropneumatico lanciasabbia, circolano secondo particolari tabelle e percorsi comprendo più capillarmente possibile l’intera rete tranviaria, salvo quella interurbana. Veicoli semplici ed affascinanti, sono a tutti gli effetti i tram circolanti più datati, se si conta la loro origine come ex serie 600, su cui ATM possa contare nel secolo corrente.

Vediamo quindi nel dettaglio quelle che tra il 2020 ed il 2021 sono operativamente state avvistate e che hanno onoratamente svolto il loro ruolo anche durante il periodo di chiusura e limitazione causa l’aggravarsi della pandemia:

704

Deposito Leoncavallo, utilizzata in prestito per coprire i servizi del deposito Precotto. Giunta poi al deposito Baggio intorno al mese di marzo;

ATM 704 – Via Privata Anassagora
ATM 705 – V.le Luigi Sturzo

705

Deposito Leoncavallo, unità particolare bidirezionale (ex-veicolo di servizio) in tono arancio ministeriale, ha circolato per il medesimo deposito di appartenenza;

706

Deposito Baggio, utilizzata in alternanza con l’unità “gemella” 718 che ha sostituito in alcune occasioni causa guasto a quest’ultima;  

ATM 706 – Carrobbio
ATM 712 – Via Giuseppe Ripamonti (foto di repertorio)

712

Deposito Baggio, imprestata al deposito Ticinese nel 2019, non è stato riscontrato il suo utilizzo in questa stagione di “sabbiere”, grazie alla presenza in servizio del veicolo strada-rotaia Mercedes-Benz Unimog U400 in dotazione all’impianto. Accantonata operativa a Baggio;

713

Deposito Messina, ha svolto servizio per qualche settimana in prestito presso il deposito Precotto prima dell’arrivo della motrice 704. Sostante ancora a Precotto e contrassegnata con la scritta “VETTURA IN USO NON PRELEVARE MATERIALE”, lasciando intuire difatti la sua operatività seppur momentaneamente accantonata;

ATM 713 – P.le Cimitero Maggiore (foto di repertorio)
ATM 718 – P.le Antonio Cantore

718

Deposito Baggio, utilizzata in alternanza con l’unità “gemella” 706. Ripristinata totalmente dopo una serie di svii non gravi avvenuta nel corso degli ultimi due anni;

719

Deposito Precotto, utilizzata in prestito per coprire i servizi del deposito Messina in alternanza al veicolo strada-rotaia Mercedes-Benz Unimog U400 in dotazione all’impianto. Nel mese di dicembre durante la fitta nevicata caduta su Milano, ha regolarmente svolto servizio sulle linee coperte da Precotto. Ritornata in quest’ultimo deposito a fine febbraio.

ATM 719 – Via Mac Mahon

Il servizio, se pur di “seconda mano” per queste arzille vecchiette, sembra non essere ancora giunto al termine e rimane viva la speranza di poter sempre aver certa la loro presenza sui binari di Milano.

La 1847 biverde sul set! [VIDEO]

Mercoledì 03/03/2021 la vettura storica 1847, serie 1500, ha effettuato un servizio speciale riservato per le riprese del film “Carla“, diretto da Emanuele Imbucci, con Alessandra Mastronardi e Stefano Rossi Giordani tra i protagonisti. La pellicola, prevista in proiezione entro l’anno corrente, narra autobiograficamente la vita della grande ballerina meneghina Carla Fracci, il cui padre fu appunto un tranviere dell’azienda municipale milanese.

La Ventotto “biverde”, uscita dal deposito ATM di Baggio nel primo pomeriggio, si è portata in Piazza della Scala, attestandosi dinanzi l’omonimo teatro, comparendo quindi nelle sequenze filmate con una serie di false partenze e finti approcci ad una fermata fittizia istituita con arredo scenico. A bordo, curiosamente, il vero tranviere ATM incaricato della speciale operazione, in posizione accucciata per creare l’illusione ottica, ha condotto il mezzo mentre l’attore che impersonava il padre della Fracci, Luigi, in divisa d’ordinanza, fingeva di prendere parte anch’esso alla manovra del mezzo. Terminate le registrazioni, svolte riproponendo in Piazza della Scala un’ambientazione retrò, la vettura ha seguito l’itinerario Repubblica – V Giornate – P.ta Romana – P.ta Lodovica – P.za XXIV Maggio – P.le Aquileia – P.le Baracca e P.za De Angeli per rientrare in deposito, seguita rigorosamente da un dedicato servizio fotografico.

5137: un’assenza dalle scene lunga quattro anni

Mercoledì 03/03/2021 la vettura 1736, fresca di revisione in uno sgargiante arancione ministeriale, è uscita di buona mattina dal deposito ATM Baggio diretta verso il corrispettivo deposito di Precotto per effettuare il traino della vettura storica 5137. Al rientro l’accoppiata di vetture ha seguito l’itinerario Tremelloni – Mattei – Rodi – Testi – Lagosta – Farini – Baiamonti – Ceresio – Procaccini – Sempione – Arco della Pace – V Alpini – Baracca – De angeli ed infine Dep. Baggio, riuscendo anche ad essere inquadrata fotograficamente in alcuni interessanti e meno canonici angoli cittadini.

Ma focalizziamoci anche sulla storia di questa particolare motrice. La ricostruzione del parco tranviario ricominciò in piena guerra. I danni maggiori erano stati subiti dalle vetture della serie 5000 per via dell’impiego di leghe leggere, quindi facilmente deformabili e lacerabili. Fortunatamente, da trentasette relitti inviati all’ANSALDO di Genova vennero ricostruite presso lo Stabilimento Elettrotecnico di Cornigliano, tra il 1947 e il 1950, altrettante vetture serie 5100 per riprendere così servizio sui binari della tranvia municipale milanese.

Giunte ai giorni nostri sopravvivono solamente le unità: 5131, in livrea arancio ministeriale, ricoverata da tempo presso il deposito di Precotto; 5133, esposta staticamente ed in condizioni sempre più degradate al museo di Volandia a Somma Lombardo (VA) e 5137, conservata come vettura storica, precedentemente in deposito a Precotto fino all’immortalato trasferimento a Baggio.

La vettura 5137 (ex 5061) è dotata, a differenza delle altre vetture della serie, di avviatore automatico PCC e frenatura pneumatica combinata con quella elettrica. Riportata alla livrea a due toni di verde nel gennaio 1994, questo gioiello degli anni ’50 è vanto del patrimonio storico tranviario e cittadino soprattutto per la sua unicità. L’ultima apparizione in pubblico è da ricondursi al primo weekend del dicembre 2012, in occasione del porte aperte presso le Officine Generali Teodosio. Nel 2017 è stata poi trasferita al deposito Precotto dove ha trascorso lunghi anni di accantonamento fino a rivedere la luce del sole trainata da una vettura altrettanto speciale e tornando a sfilare per la città che ha lungamente percorso in servizio ordinario.

Per le foto delle vetture serie 5100 vi invitiamo a proseguire qui.