Il tram “7506” di Milano rende omaggio alle vittime dell’Olocausto

Primo piano sulla grafica costituita da papaveri e filo spinato scelta dal Comune di Milano per commemorare il Giorno della Memoria, come di consueto, celebrato in data 27 gennaio

Durante il terribile periodo della Seconda Guerra Mondiale, i cittadini ebrei residenti a Milano o più generalmente in Italia settentrionale, furono rastrellati dalla ferocia nazista e deportati nei tristemente noti campi di concentramento per l’attuazione della macabra “Soluzione Finale“, un progetto di morte ed epurazione folle congeniato in ogni singolo particolare tanto da destare ancora ombre, dubbi ed incertezze ai giorni nostri. Nel novembre del 1943, dopo l’occupazione tedesca delle aree precedentemente citate, vennero arrestati circa 8.000 ebrei tra la città meneghina e le zone limitrofi. Molti di loro furono condotti attraverso viaggi estenuanti stipati in carri ferroviari piombati, con la complicità dei fascisti o collaborazionisti, nei campi di concentramento di Auschwitz, Bergen-Belsen, e Mauthausen, dove inevitabilmente perirono non potendo sottrarsi ai durissimi lavori forzati, alle malattie, alla carenza di viveri o più semplicemente alle ingannevoli e promesse “docce” ma a base di Zyklon B, un insetticida dalle noti capacità distruttive sulla salute umana. Una vicenda che supera ben oltre gli orrori della guerra in atto all’epoca e che ha rivelato nel tempo episodi di disprezzo dei propri simili anche da parte dei governi del blocco sovietico o dei Paesi satelliti dello stesso rivelando così il vero volto comune delle più note figure politiche in carica durante la prima metà del 1900, destituite solo dal loro decesso senza reali e legittimi processi che le avrebbero viste condannate a severissime ed incalcolabili pene.

La Giornata della Memoria è una ricorrenza internazionalmente istituita che si celebra ogni anno il 27 gennaio, con l’obiettivo comune di ricordare tutte le vittime, i soprusi, le privazioni causate dall’Olocausto, cioè il crudele genocidio nei confronti degli ebrei d’Europa avvenuto poco prima della seconda metà del 900 ad opera della Germania nazista e dell’italico alleato a guida Benito Mussolini. Dal 20 luglio del 2000, anche in Italia è stata approvata la legge numero 211, la quale istituisce il 27 gennaio di ogni anno come “Giorno della Memoria”: una commemorazione pubblica non soltanto in riferimento alla Shoah, ma anche e soprattutto alle leggi razziali approvate dal governo italiano sotto il fascismo, in ricordo di tutti gli italiani, ebrei e non, che si sono visti trascinare con forza verso una morte insensata operata da un’idea di potenza criminale e barbara, deportati ed imprigionati e di tutti coloro che si sono opposti al regime nazista difendendo gli ideali della libertà e dei diritti umani.

Il sindaco di Milano Giuseppe Sala e la senatrice a vita Liliana Segre posano dinanzi il tram durante la presentazione dello stesso, presso il deposito Ticinese

A seguito della richiesta pervenuta dalla senatrice a vita Liliana Segre, il Comune di Milano, insieme ad ATM (Azienda Trasporti Milanesi), ha concesso la realizzazione di una speciale livrea rivestente attualmente la vettura tranviaria 7506, un “Sirio” articolato a 5 casse tipo 7500, classificato dalla municipalizzata meneghina con il soprannome di “Sirietto”. Il complesso prescelto, assegnato al deposito di Precotto, è stato imprestato in via eccezionale, per permettere lo svolgimento in pompa magna della cerimonia di inaugurazione, al deposito Ticinese per quanto concerne la giornata di martedì 24 gennaio. Al fine di garantirne una maggiore visibilità, la vettura circolerà sulla linea 9 della rete tranviaria, tra le più frequentate e la più vicina al Memoriale della Shoah sito nelle immediate vicinanze del capolinea di Centrale FS. La pellicola commemorativa applicata si presenta agli occhi dei passeggeri in una cromia dominata dai colori bianco, rosso e grigio con inserti rappresentanti papaveri rossi cinti da filo spinato e con iscrizioni riportanti informazioni riguardanti il giorno della memoria, con dettagli in merito al binario 21 della stazione Centrale dal quale moltissimi convogli carichi ebrei celati tra i carri merci, proprio come bestiame, partirono in viaggi di sola andata verso i campi di sterminio. Sono inoltre state oscurate in modalità inusuale le porte di accesso con una pellicola nera opaca. Puntuale alle ore 14:00, dopo le doverose ritualità previste dal momento emotivamente significativo, il tram è stato svelato alla cittadinanza nella giornata di lunedì 23 gennaio tramite una pubblicazione redatta dal Sindaco sul proprio profilo social Instagram con tanto di immagine della vettura in questione scattata all’interno del deposito cittadino di via Pietro Custodi, a cui ha avuto seguito un incontro tra Liliana Segre e lo stesso Sala. In seguito a tale momento inaugurale, il compito divulgativo del “Tram della Memoria” è iniziato il giorno successivo, martedì 24 gennaio, prendendo servizio sulla tabella 49 della linea 9. Mercoledì 25 gennaio era previsto il ritorno della vettura presso il deposito di appartenenza, non avvenuto purtroppo a causa di problemi tecnici ad un carrello intermedio ed ai display luminosi recanti la destinazione e la linea, posticipando così il rientro alla prima data successiva disponibile dopo la risoluzione dei guasti riportati.

La città di Milano, inoltre, ha deciso di onorare la memoria delle vittime dell’Olocausto e della deportazione degli ebrei durante la Seconda Guerra mondiale Attraverso la posa di 26 nuove pietre d’inciampo in diversi luoghi della città, per ricordare i luoghi in cui gli ebrei furono allontanati dalle proprie dimore e condotti a perire a migliaia di chilometri di distanza. Inoltre, sarà possibile assistere a diversi spettacoli teatrali in diversi luoghi prestigiosi del capoluogo di provincia come il Teatro alla Scala, per trasmettere l’importanza storica e sociale di questo tragico evento che ha coinvolto Milano, l’Italia e l’Europa affinché non possa più riproporsi, confidando nelle generazioni future, nei secoli a venire.

3 pensieri su “Il tram “7506” di Milano rende omaggio alle vittime dell’Olocausto

  1. È un’iniziativa che finalmente anche noi abbiamo ma ho alcune considerazioni:

    – la pellicolatura doveva essere integrale su tutto il veicolo e non solo sulle fiancate;
    – una sola vettura è troppo poco;
    – Io avrei optato per una pellicolatura su tutte le tipologie di tram, autobus, filovie e metropolitane. Ad esempio a Londra durante il Remembrance day non circola solo un autobus con i poppies, ma quasi tutti: https://www.flickr.com/photos/tags/poppybus
    – Estendere l’iniziativa da inizio a fine Gennaio.

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    • Ti rispondo ovviamente partendo da quanto elencato potendo così fornirti una mia visione ovviamente personale:

      “La pellicolatura doveva essere integrale su tutto il veicolo e non solo sulle fiancate”
      Assolutamente nulla di più vero, non è chiara infatti questa attitudine al non voler sacrificare l’intero tram per scopi così nobili e forse meno insulsi del giallo Milano proposto da ATM che non ha né lode e né infamia, è semplicemente un tono senza senso che a lungo andare stanca su qualsiasi mezzo TPL. L’ennesima occasione persa per poter realizzare qualcosa di veramente interessante.

      “Una sola vettura è troppo poco”
      Nel caso dell’utilizzo di una singola vettura a tale scopo avrei almeno predisposto altre unità dotate per lo meno di decalcomanie o pubblicità temporanee stile “Sirio” di Bergamo con l’attuale kermesse della Capitale Italiana della Cultura con Bergamo e Brescia nominate come ambasciatrici di questo nobile scopo. Anzi, dovrebbero essere installate più operazioni storico/culturali di questo tipo per altrettante commemorazioni. Ci avrei comunque visto bene anche una Ventotto pellicolata con tanto di papaveri, filo spinato ed indicazioni sul 27 gennaio 2023.

      “Io avrei optato per una pellicolatura su tutte le tipologie di tram, autobus, filovie e metropolitane. Ad esempio a Londra durante il Remembrance Day non circola solo un autobus con i poppies, ma quasi tutti: https://www.flickr.com/photos/tags/poppybus
      Una vera bellezza, non invadenti ma presenti e significativi come fossero un vero campo di papaveri. In Italia oltre che tale figura ci avrei pure piazzato una bella strofa di “La Guerra Di Piero” di Fabrizio De André. Utopia.

      “Estendere l’iniziativa da inizio a fine Gennaio”
      Innegabile se si vuole sensibilizzare effettivamente il tema e soprattutto, come citato nell’articolo del Corriere della Sera linkato tra i vari collegamenti ipertestuali del brano, sponsorizzare l’importanza del museo presso la stazione di Milano Centrale. Ci manca sempre 30 a fare 31…

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      • E sì, non si capisce perché la pellicolatura non sia stata applicata a tutta la vettura.

        Poi io avevo ipotizzato il coinvolgimento di tutti i mezzi del TPL ma anche solamente integrare le vetture del 9 con questa pellicola sarebbe bastato. Ma solo una potrebbe anche non essere vista o non percepito il messaggio. Sì, anche una Ventotto sarebbe andato bene o in servizio regolare (non credo sul 9) o in servizio speciale.

        L’esempio che ho citato di Londra l’avevo visto per la prima volta una decina di anni fa. Poi, in UK il Giorno della Memoria è una ricorrenza molto sentita: club di calcio che per due settimane indossano il poppy così come i rappresentanti delle squadre, alle cerimonie di ricordo.

        Poi avevo letto che sulla nostra vettura milanese manca l’indicazione del museo in Centrale. Spero in in miglioramento il prossimo anno.

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