Nelle ore precedenti la redazione di Passione Trasporti aveva menzionato la particolare fugace apparizione del Mercedes-Benz eCitaro presso l’area circostante esterna del deposito ATM di San Donato. Con la precisione di un’orologio sulla previsione intentata, il 21 gennaio, qualche giorno a seguire dai fatti descritti, l’autosnodato ha ufficialmente debuttato sull’asfalto delle strade di Milano, emulando quanto già attuato presso le altre città italiane nelle quali la vettura ha preso parte a cicli ordinari di prove, con o senza persone a bordo.
E’ quindi partita ufficialmente la sperimentazione in linea anche nel capoluogo lombardo, del nuovo autobus elettrico. Un nuovo capitolo per il trasporto sostenibile che come sempre, vede interessata anche una delle città che, schierata in prima fila nella lotta al cambiamento climatico, agli sprechi ed all’ottimizzazione dei servizi pubblici, cerca da diversi decenni di affinare il livello dei servizi offerti agli utenti. Al fine di verificarne la funzionalità del veicolo full-electric e ad incrementare le conoscenze tecniche nel campo della tipologia autosnodati, ATM stessa, in data 18/01/2022 ha richiesto al Comune di Milano l’autorizzazione ufficiale all’utilizzo del bus Mercedes-Benz eCitaro con conseguente apposita deroga temporanea sui servizi TPL di competenza.
Tale nullaosta si è deliberatamente concretizzato nel tardo pomeriggio del giorno 20/01/2022 e conseguentemente pubblicato in albo pretorio la mattina seguente. Nello specifico, estrapolandone il contenuto nella circolare, il bus è quindi da ora utilizzabile come veicolo ATM a partire dal 20 sino al 27 gennaio 2022 ed esclusivamente sulla linea 94, tra Piazzale Luigi Cadorna e Bastioni di Porta Volta.
In tale arco di tempo sarà quindi possibile osservare nonché sfruttare per spostamenti (anche per semplice curiosità) una vettura ATM (loghi e punzonatura) immatricolata con targa tedesca dalla casa madre: l’eCitaro è infatti di proprietà EvoBus ed è stato registrato alla motorizzazione in Germania il 19/08/2020.
Determinazione dirigenziale da Albo Pretorio
Per questioni di praticità funzionale ed estetica dell’autobus, durante la giornata di mercoledì 19 gennaio, l’officina ATM ha provveduto a modificarne l’estetica interiore ed esteriore con particolari richiamanti l’azienda municipalizzata stessa. L’ormai noto eCitaro ha così ricevuto la matricola sperimentale 8000 corredata di loghi aziendali ATM in tonalità bianca, sulla carrozzeria della vettura, nella verniciatura di fabbrica grigio canna di fucile. Al fine di evitare spiacevoli inconvenienti con il personale di controlleria, la vettura 8000 è stata inoltre dotata di due obliteratrici ATM Conduent nel classico arancione atte alla validazione dei titoli di viaggio su base temporale, essendone sprovvista di altri sistemi di bordo tecnologici in grado di rilevare eventuali abbonamenti attraverso la classica tessera personale magnetica. Non meno importante, per uniformane la sicurezza al resto della flotta aziendale, al fine di contrastare il contagio da virus COVID-19, è stata inibita la salita dalla prima porta (a ridosso del conducente) ed è stata posizionata la ormai conosciuta, ai fruitori del TPL, catena per il distanziamento tra comparto passeggeri ed area autista. Altri dettagli certo interessanti sono quelli destinati al tentativo di non disorientare gli utenti, grazie ad una scrupolosa riprogrammazione dei grandi indicatori di direzione giallo ambra con le corrette diciture per le velette della linea 94 e con una veletta speciale generica “ATM MILANO“, in caso di fuori servizio o spostamenti ove il pubblico non è contemplato.
Ulteriori prove su strada, eseguite dal personale ATM nella giornata di giovedì 20 gennaio, hanno così preannunciato il servizio della matricola 8000, partito ufficialmente nella mattinata del giorno successivo. La prima uscita dal deposito, per raggiungerne la linea 94, è avvenuta senza alcun problema e le batterie da 441kWh, ricaricate durante la notte in loco, hanno potuto garantire un numero di chilometri di percorrenza non indifferente. La direttrice 94, assegnata da metà 2020 agli automezzi del deposito di V.le Molise, si estende in un tracciato di circa 6 km e collega quotidianamente le località di Cadorna FN M1/M2 (Via Minghetti) e Porta Volta.
La vettura ATM 8000 in servizio sulla linea 94
Il turno del bus Mercedes-Benz, assegnato momentaneamente al deposito San Donato, si è svolto senza intoppi tecnici. La vettura circola quotidianamente senza tabella e ad orario libero, con la sola condizione di rientro immediato per ricarica in officina nel momento in cui la disponibilità elettrica della batteria scenda sotto il 35%, rispetto alla capacità totale dettata dalle performanti batterie “solide”. Questi test sono atti al fine di verificare quanta distanza possa garantire sul campo milanese la vettura. Durante l’arco dell’intera giornata ha preso parte a più corse sul collegamento previsto, generando dell’interesse verso la fortunata utenza catapultata inaspettatamente all’interno del “bus del futuro”.
Non solo prestazioni effettive della tecnica Mercedes-Benz ma anche uno stile di guida dell’autista combinato con un efficiente recupero di energia in frenata e alle sue batterie a corpo solido, hanno potuto garantire tempistiche di autonomia meritevoli di essere riportate, arrivando alle ore 15:20 con oltre il 40% di capacità residua. In seguito, dopo l’ultima corsa giunta al capolinea di Cadorna FN M1/M2 alle ore 16:00, ha effettuato il lungo tratto di rientro fino al deposito di San Donato dove l’eCitaro ha così concluso la sua lunga giornata di lavoro intorno alle ore 16:30, pronto per essere ricaricato e ricondotto in esercizio l’indomani.
La vettura ATM 8000 in rientro presso il deposito San Donato
Uno sguardo agli interni non può certo mancare, l’occhio vuole sempre la sua parte ed è ciò che, oltre al comfort fisico, scatena il gradimento psicologico di un prodotto nell’acquirente o nel fruitore. Il bus tedesco in allestimento suburbano è dotato degli ormai indispensabili erogatori di gel igienizzante sulle porte, prese USB 12V per la ricarica dei dispositivi portatili di quotidiano utilizzo e due grandi schermi LCD collocati in testa alle due semi-casse che nel complesso costituiscono l’autosnodato. L’accogliente ambiente passeggeri si presenta attraverso i classici sedili scelti per l’allestimento da Mercedes-Benz, imbottiti, accompagnati inoltre da alcune innovative sedute a ribalta lungo gli spazi riservati al trasporto disabili, in prossimità dei vestiboli. Il sistema di climatizzazione, rimasto attivo per motivi di testing alla massima intensità tutta la giornata, non ha inficiato sulla durata delle batterie se non per la potenza, minima, richiesta nel funzionamento.
In seguito a test specifici, suddivisi in più fasi della durata complessiva di otto settimane, tenutisi quindi a cavallo tra dicembre 2021 e la prima metà del mese di gennaio 2022, ha raggiunto in data odierna la periferia di Milano presso il deposito ATM San Donato, il modernissimo nonché curioso prodotto di germanica fattura, rivoluzionario frutto del marchio dalla stella a tre punte, alias Mercedes-Benz: l’eCitaro G, di casa EvoBus. La vettura a partire dai primi giorni di novembre, dopo aver ricevuto dalla casa madre l’immatricolazione tedesca, ha avuto modo di fare conoscenza del territorio italiano percorrendone le strade delle regioni settentrionali del Paese, in tutte le direzioni, da ovest a est, scaturendo ottimi risultati ed eseguendo prove dinamiche mai svolte da un autobus elettrico tradizionale.
eCitaro G a Milano presso ATM
Il soddisfacente pre-esercizio svolto dallo snodato nelle grandi città come Genova, Modena, Torino, Trieste e Bolzano ha permesso alle aziende di utilizzarne il bus in normali condizioni di servizio per testare sul campo tutte le innovative caratteristiche tecnologiche progettate e predisposte da Mercedes-Benz su veicoli lungimiranti come l’eCitaro.
Il tour italiano ha metaforicamente levato gli ormeggi più precisamente l’8 dicembre a Genova, dove l’eCitaro è stato frutto di scrupolosi collaudi da parte di AMT senza però effettuare servizio passeggeri. Ivi l’azienda ligure ha effettuato una sperimentazione riguardante l’ottenimento di informazioni su quanto concerne autonomia e affidabilità, confrontandoli, per conferma o smentita, con quanto dichiarato da Mercedes-Benz stessa.
Lasciata Genova, è stato il turno del Piemonte, con Torino protagonista. Nel periodo di prova presso le maestranze GTT, è stato istituito un turno apposito attraverso un servizio navetta a scopo puramente dimostrativo che ha parzialmente ricalcato il normale percorso della linea 13, tra Gran Madre e Statuto. Durante tali momenti di effettivo esercizio, non sono mancati i molti curiosi ed interessati che hanno potuto fruire gratuitamente del grande comfort offerto dall’autosnodato nella distinta livrea base color argento.
eCitaro G a Torino presso GTT
Nel mentre delle festività natalizie, la vettura è stata momentaneamente fermata per proseguire con alcuni test statici (misurazione di vibrazioni, rumorosità) e dinamici ma a corto raggio come le prestazioni su circuito secondo norme CUNA. Il ciclo di prove è stato disposto presso un’officina autorizzata EvoBus nella cittadina di Bomporto (MO) ove ha permesso redigere confermandoli, i parametri richiesti nei capitolati di appalto nazionali atti ad ottemperare precisi punteggi per le future gare. Con l’avvento del nuovo anno, l’eCitaro è stato avvistato questa volta tra il Friuli Venezia Giulia e la provincia autonoma dell’Alto Adige. Inizialmente, nella prima settimana di gennaio, ha presenziato i viali della mitteleuropea Trieste raggiungendo in un secondo momento la fredda Bolzano, tappa cruciale ma gratificante del suo percorso.
Nelle vie della città della Bora, l’autobus tedesco ha preso parte alle corse ordinarie sulla linea 9, tra Largo Irneri e Piazzale Gioberti. Su tale direttrice ha infatti svolto un turno con ben sette corse in partenza da ogni capolinea e circa 85 km complessivi di percorrenza. Grandi considerazioni positive di soddisfazione sono state sollevate da TPL FVG, che ha potuto offrire all’utenza un servizio di livello, caratterizzato da una vivibilità di bordo di classe nonché, non meno importante, una completa accessibilità inclusiva.
A conclusione di questo intenso itinerario quasi da vero rally a tappe, il mezzo ha macinato altrettanti chilometri per portarsi Bolzano; qui, nel capoluogo altoatesino, è stato sottoposto a uno stress-test presso l’Alpe di Siusi (2000mt). Per la prima volta si ha testimonianza di un autobus elettrico adoperato in fase di collaudo in un ambiente ostile alle delicate batterie, con grande orgoglio e soddisfazione di EvoBus, i test sono stati ampiamente portati a termine senza alcuna difficoltà.
eCitaro G a Bolzano presso Silbernagl
Il 16 gennaio si è ufficialmente conclusa la rassegna e dopo aver preso confidenza appieno con i tracciati italici alpini, il bus ha salutato, con rispetto ecologico, Bolzano. E’ la mattinata del 18 gennaio il vero fulcro della narrazione con doverosa premessa esplicativa, alla quale seguono dedicate immagini per completarne la sensazionalità dell’evento. Il Mercedes-Benz eCitaro è stato condotto nel capoluogo lombardo, tra le mura del deposito San Donato di ATM, mentre nel pomeriggio ha subito intrapreso, con non poca sorpresa, un percorso di prova scortato dal personale ATM nell’area dell’autostazione di Via Impastato. Il suo uso in ambito cittadino a Milano è purtroppo attualmente ignoto, ma ugualmente supponibile dal lettore visti i precedenti.
In doverose cifre, il Mercedes-Benz eCitaro G possiede una lunghezza complessiva di 18,125 metri, presenta un allestimento suburbano con un sistema di incarrozzamento a 3 porte ed una capienza massima di 145 posti, di cui 45 seduti. Le ruote motrici sono quattro, azionate da motori ZF AVE 130 in corrispondenza dei mozzi ruota. La vera innovazione di questo autobus risiede nelle batterie; esse infatti si differiscono da quelle della concorrenza per la peculiarità di trovarsi elettricamente allo stato solido della materia che le costituisce. Nel dettaglio, si distinguono quindi dalle tradizionali per l’autonomia maggiorata ed una densità energetica elevata che permette una diminuzione del peso delle stesse. Analizzandole dal punto di vista chimico si tratta di accumulatori ai polimeri di litio i quali vengono definiti per l’appunto “a corpo solido” in quanto l’elettrolito, solitamente allo stato liquido, si presenta nell’eCitaro alle già citate sembianze solide. Sono ben sette i pacchi batterie ricaricabili in AC che equipaggiano questo prodotto Mercedes-Benz tanto da permettergli di raggiungere una capacità di accumulo pari a 441 kWh, i quali, combinati ad un ottimale/ideale sistema di gestione delle temperature, garantiscono una notevole autonomia.
Quest’innovazione ha permesso all’eCitaro di vincere la sfida tutta italiana offerta dagli incantevoli luoghi toccati dall’azienda tedesca con il suo autosnodato. Non rimane che condividere l’interesse e la curiosità del lettore nel comprendere come l’Azienda dei Trasporti Milanesi impiegherà tale vettura, al momento rimessata tra le tante simili nello scopo, che ogni giorno prendono servizio dall’alba al tramonto e che, a breve, potrebbero cedere il passo a qualcosa di più adatto a tempi sempre più proiettati nel futuro dell’automotive.
E’ ritornato a percorrere le strade di Milano, dopo un anno di fermo causa emergenza sanitaria, il “Bus degli Angeli“, un’iniziativa di solidarietà nata nel 2011 per volere di ATM e l’associazione no-profit City Angels. Ad oggi sono trascorsi undici anni e tantissimi i chilometri percorsi dalle due vetture gommate ritirate dal servizio pubblico ed impiegate, attraverso una riqualificazione estetica ed interna, per questo imprescindibile compito del diritto alla salvaguardia della dignità umana ed all’integrazione sociale, semplici ma chiari concetti che muovono ed animano la ONLUS milanese fondata dal giornalista nonché docente universitario, Mario Furlan a circa metà degli anni ’90.
Ogni notte, indicativamente da gennaio fino alla fine di marzo, in parallelo alle moltissime opere di carità fraterna dell’associazione, gli angels (“angeli”, i volontari nella particolare divisa a giubba rossa con basco blu identificativa, molto assimilabile ad una milizia pacifista) coordinano puntualmente le operazioni per allestire l’ex vettura interurbana la quale si muove attraversando i quartieri meneghini più soggetti a degrado ed accattonaggio per offrire a tutti i bisognosi senza fissa dimora pasti sostanziosi, bevande calde, coperte, vestiti e assistenza medica. Sino al 2019, per ovvi motivi epidemiologici, erano inoltre disponibili, a chi ne necessitasse, diversi posti letto in ambiente riscaldato e servizi igienici di bordo.
L’iniziativa ha se non altro riscosso sempre ottimi risultati in fatto di attenzione al prossimo la quale negli scorsi inverni contava ben oltre 200 interventi quotidiani svolti e più di 250 pasti distribuiti ogni sera, segno della presenza di uno spaccato sociale di povertà non indifferente ma non di certo irrisolvibile.
Quest’anno sarà infatti nuovamente possibile avvistare il l’autobus solidale con a bordo i già citati volontari, i quali saranno ovviamente muniti (secondo normativa vigente) di mascherine FFP2 e certificazione Green Pass rafforzato a tutela di tutti i fragili ospiti che vi saliranno a bordo. Il servizio si inaugurerà ufficialmente il 10 gennaio e si concluderà il 10 marzo, verrà svolto infrasettimanalmente dal lunedì al venerdì partendo dalle ore 21:00, con iniziali operazioni di briefing e preparazione vettura, fino alla mezzanotte del giorno successivo, impiegandosi in modo capillare su percorsi variabili in base alla turnazione prevista da cronoprogramma. Lodevole rimane l’iniziativa intrapresa dall’azienda dei trasporti municipalizzata oltre al CityClass “Bus degli Angeli“, ovvero l’aver reso disponibile ai senzatetto l’accesso al corridoio di collegamento tra linee metropolitane M2 e M3 presso la stazione Centrale FS che è quindi ora utilizzabile come dormitorio notturno. Il comune di Milano ha inoltre fornito a titolo gratuito, a partire proprio da quest’anno, abbonamenti annuali al TPL a tutti i volontari.
Come precedentemente citato, l’impegno dei City Angels su ruote sarà così ripartito, toccando il centro cittadino più alcune zone decentrate:
lunedì: Stazione Porta Genova, P.za XXIV Maggio, Via Ripamonti, Via G. da Cermenate, V.le Famagosta
martedì: P.za Argentina, P.le Lotto, Stazione Lampugnano, P.le Brescia
mercoledì: C.so Europa, P.za Duomo;
giovedì: C.so Europa, Via Meravigli;
venerdì: Stazione Cadorna, P.le Lotto, P.le Brescia.
L’OdV (organizzazione di volontariato) City Angels nasce, come da premessa, nel 1994 a Milano da un’idea di Mario Furlan il quale, al fine di contrastare il fenomeno della delinquenza e dell’emarginazione sociale fondò l’omonima associazione di veri e propri angeli custodi il cui motto rimane “Solidarietà & Sicurezza“. Qualche anno dopo, la neonata istituzione senza profitto, venne resa identificabile in modo ufficiale come ONLUS, nel 1999, mentre nel 2008 per i risultati conseguiti ottenne la tanto prestigiosa onorificenza milanese dedicata a chi tramuta la propria esistenza in uno strumento positivo di lavoro instancabile: l’Ambrogino d’Oro.
Nei decenni di esistenza nacquero nuove sedi in oltre 18 città italiane e una nel territorio elvetico del Canton Ticino, in Svizzera. La cooperazione con il mondo ATM avvenne a partire dal 2011, quando l’allora veicolo gommato ideato e nominato “Buon Samaritano” si trovava ancora in attesa di una nuova collocazione associativa che se ne potesse occupare.
“La Casa degli Angeli” 9511 in servizio presso Sottopasso Mortirolo
Il “Buon Samaritano” era costituito da un Fiat 418 AC Macchi matricola 1462 appartenente alla serie 1400-1497 di ATM, costruito nei primi anni ’80. Venne distolto dal servizio a fine anni ’90 e nel 2002 riprogettato da arredatori d’interni, meccanici ed elettricisti presso le officine ATM di Viale Molise. Al termine della riconversione ricevette la nuova punzonatura 9511. Questo bus snodabile, totalmente riscaldato e lungo 18 metri, venne allestito con tutto il necessario ad accogliere le persone in difficoltà rispettandone anche, non meno importanti, specifiche legate alle norme igienico-sanitarie. Il progetto diede sviluppo a una ripartizione degli ambienti identificata in tre aree, ognuna con una funzione specifica. La zona ristoro, con un suo spazio riservato in testa alla vettura. Fu dotata di tavoli e sedute, semplici ma molto funzionali. La zona dedicata al riposo, collocata invece in sul fondo, dotata di brande per garantire un comodo ristoro mentre la zona di primo soccorso vide la presenza di servizi igienici installati al centro. Dal 2003 al 2011 il bus venne gestito dai volontari della Fondazione ‘Fratelli di San Francesco di Assisi’ e rivestiva una sobria ma inedita livrea bianco-arancio ministeriale mentre, a partire proprio dal 2011, con il subentro di City Angels alla conduzione, ricevette la pellicolatura dall’aspetto accogliente ed caritatevolmente invitante “Casa degli Angeli“, raffigurante una grande casa dal tetto ed infissi azzurri. Durante i suoi anni di servizio la vettura fu rimessata presso il deposito di Viale Sarca dove, durante le gelide e solitarie notti invernali per sedici lunghi anni ha aiutato chi necessitasse anche di semplice conforto. Svolse un lodevole servizio fino al marzo 2019 quando venne radiata ed accantonata definitivamente presso il deposito di Via Giambellino, nell’oblio di un condottiero ormai deposto.
“Bus degli Angeli” 9513 in servizio presso p.za XXIV Maggio credits Medium ATM Milano
Durante l’estate del 2019 ATM non ha esitato ed ha provveduto a sostituire lo storico bus dismesso con una di pari utilità. L’esemplare prescelto è stato l’IRISBUS 591E.12.29/S 91 CITYCLASS CURSOR CRT matricola 5783 consegnato nell’aprile 2005 e da sempre in servizio presso il deposito Giambellino, negli ultimi anni ha invece svolto corse scolastiche per la vicina rimessa Novara. Una volta estromessa dall’ordinario impiego la vettura è stata riprogettata da Luciano Dorini e Giuliano Marcato i quali, insieme agli operai e al responsabile dell’officina di viale Molise, hanno aggiunto sedili, tavolini, armadietti e realizzato un piccolo spazio incentrato sul comfort e dotato di conseguenza di scaldavivande. Anche il look esterno è stato rivisitato e completamente pellicolato in una livrea bianca con artwork arcobaleno, in bella vista lo slogan “il bus degli angeli” affisso in via delle classiche velette di percorrenza. A questo particolare CityClass è poi stata attribuita una nuova assegnazione numerica, ovvero, 9513. Sempre a causa della pandemia globale, nell’estate 2020, per fare spazio ai lavori di elettrificazione del deposito Sarca, il bus 9513 è stato temporaneamente accantonato presso l’officina metropolitana di San Donato. Finalmente, dopo una stagione di inglorioso inutilizzo è ufficialmente nuovamente pronto ad accogliere i tanti clochard non senza l’importante presenza umana e di cuore degli angels, dei quali l’associazione è sempre alla ricerca al fine di non perdere i pochi barlumi di speranza e lume razionale che City Angels dedica a chi non possiede più nulla da perdere ma vuole riscattarsi, per un futuro, proprio e collettivo, migliore.
Il bus in allestimento presso le officine di viale Molise – è possibile vedere la precedente matricola 5783 credits Medium ATM Milano
Per far fronte alle sempre crescenti aspettative da parte di una crescente e sempre più esigente clientela, ATM ha ufficializzato l’arrivo presso i depositi urbani del capoluogo lombardo di 50 ulteriori Solaris Trollino. La fornitura riguarda un accordo firmato nel 2018 da ATM Milano e Solaris che prevedeva l’acquisto di 30 vetture con l’eventuale possibilità di estenderne l’ordine a 80 unità. Nel mese di novembre 2021 è stato difatti confermato il volere dell’azienda municipalizzata nel proseguire la collaborazione con l’a casa produttrice polacca, ormai leader nel settore. L’accordo, dal valore di 38.450.000 euro, è stato notificato tramite sito ATM nell’apposita sezione delle aggiudicazioni di novembre e tramite un comunicato stampa Solaris emanato in data 9 dicembre 2021 (consultabile in allegato all’articolo).
La matricola 810 in servizio sulla linea 90
I primi Solaris Trollino 18 sono entrati in servizio a partire dal 4 maggio 2021 sulle linee circolari 90 e 91, in seguito il servizio è stato esteso anche alla linea 92, mentre nel dicembre 2021, a seguito dell’autorizzazione USTIF riguardante i filosnodati, anche sulla linea 93. Nel corso della prima metà del 2021 è stata ultimata la messa in servizio dell’intera serie.
Come la prima fornitura anche le nuove vetture avranno un’autonomia di marcia illimitata con alimentazione tramite linea aerea bifilare e un motore Kiepe Electric da 160kW, per garantire continuità e regolarità del servizio anche in caso di turbamenti della linea sono a disposizione 15 km di marcia autonoma elettrica con batterie da 45kWh. La ricarica del modulo per gli spostamenti ad aste abbassate avviene durante la marcia (tecnologia “In Motion Charging“), questa tecnica ha difatti consentito l’eliminazione del motore termico sviluppando così un filobus 100% elettrico. La qualità ed il comfort di viaggio saranno garantiti, inoltre, da un sistema di climatizzazione KONVEKTA UL 700 EM + UL 500 EM, prese USB da 12V e sedili Kiel Ideo; la sicurezza dei passeggeri sarà invece assicurata da un moderno impianto di telecamere collegate direttamente con la sala operativa ATM e da un nuovo sistema automatico di abbassamento aste in caso di irregolarità.
La matricola 820 in marcia autonoma 100% elettrica
L’arrivo di questi filosnodati andrà a ridurre sensibilmente l’età del parco mezzi filoviario e permetterà l’accantonamento dei filobus e simili più vetusti risalenti agli anni ’80 e ’90 del secolo scorso, concepiti senza troppe pretese legate agli attuali standard di accessibilità, un tema oggigiorno sempre più sensibilizzato e prioritario nella progettazione di un veicolo. Secondo stime, dal 2023 è previsto un servizio filoviario esercito unitamente da sole vetture “Environmentally Friendly” quali VanHool serie 700 e i nuovi Solaris Trollino serie 800 con la sentita speranza che qualche “vecchia gloria” ormai con tutte le carte in regola il parco storico operativo, venga preservata dall’azienda di Foro Buonaparte.
Da venerdì 19 novembre 2021 l’utenza della rete filoviaria, sistema di trasporto elettrico su gomma in esercizio dal 1933 a Milano, ha assistito ad una radicale novità per quanto concerne la tipologia di vetture impiegate per espletare le corse lungo la linea che collega Lambrate (quindi gli interscambi FS/M2) a Viale Omero, nel quartiere di Corvetto a sud est del capoluogo di regione. Il filobus della “novantatré” diventa quindi filosnodato, adottando per il suo percorso mezzi sei metri più lunghi, con maggiore capienza conseguente, rispetto ai veicoli attualmente in esercizio su tale direttrice urbana. A partire dalla data precedentemente riportata ha ufficialmente avuto luogo il primo servizio con automezzo da 18mt sull’appunto, linea 93.
La concretizzazione finale nonché il risultato di un lunghissimo iter tecnico e burocratico che ha visti partecipi la stessa ATM, il Comune di Milano e U.S.T.I.F. nel quale, attraverso un’azione congiunta, è stato possibile apprezzare con un’altra veletta le SOCIMI F8843 matricole 107 e 130 e il VanHool AG300T matricola 702, nella giornata di domenica è anche stato possibile osservare la vettura Mercedes Benz Citaro O530GN EEV 2938. Attualmente quest’offerta di collegamento in superficie assegnata ai filosnodati è relegata ad un numero esiguo tabelle ogni giorno ed è affiancata dalle poche superstiti SOCIMI 8820 serie 900 e dai più classici autobus termici dodecametrici in attesa delle consegne dei rimanenti ulteriori 50 Solaris Trollino 18 previsti, i quali permetteranno l’esercizio a pieno regime di tutte le 18 tabelle della linea 93 effettuate con vetture snodate.
Di seguito riportati, alcuni tra i passaggi più salienti estrapolati della documentazione ufficiale dell’operazione svolta dedita alla messa in servizio di filobus a 18 metri sulla linea 93. La stessa è reperibile in formato digitale completo tra i link per gli approfondimenti in conclusione all’articolo.
La volontà di assegnare questo collegamento ai filobus 18m viene promossa nell’ormai lontano febbraio 2019, quando un gruppo di funzionari e rappresentanti del comune e di ATM, a seguito di una richiesta dell’azienda stessa, ha effettuato una ricognizione in loco volta a verificarne l’agibilità e funzionalità propedeutica allo svolgimento di tale servizio con i suddetti mezzi. Da questi primi sopralluoghi emerse la chiara necessità di interventi di adeguamento e modifica di alcuni tratti di sede stradale, banchine di fermata e segnaletica orizzontale in particolare nelle tratte V.le Omero-P.le Cuoco e V.le Campania-P.za Bottini. Dopo tali inevitabili modifiche previste ed eseguite l’anno successivo, è stato concesso il via libera per l’effettuazione delle prove vere e proprie con vetture snodate sull’intera tratta, analizzandone comportamento, prestazioni, tempistiche e quanto inerente a consolidare la rivoluzione necessaria e propedeutica al miglioramento della qualità del servizio offerto. Tali momenti di testing, eseguiti tra la primavera e l’estate del 2020 da vetture di tutte le serie in qualità di formazione conducenti e prova percorso, hanno evidenziato la necessità di eseguire ulteriori e nuove rivisitazioni infrastrutturali.
In seguito a quest’ultime operazioni sulla viabilità, il Ministero delle Infrastrutture e Trasporti (MIT) attraverso USTIF ha presenziato i lavori con varie attente ispezioni lungo il percorso nei mesi di maggio e agosto, terminate in data 1 settembre 2021 con il collaudo ufficiale finale eseguito da una vettura Solaris Trollino 18. La linea 93 espletata nelle nuove modalità ha ricevuto il nulla osta favorevole ”all’utilizzo della tratta filoviaria della linea 93, in Milano, con vetture tipo “TROLLINO 18” della ditta SOLARIS BUS & COACH S.A. e similari aventi lunghezza non superiori a 18,00 mt.” con obbligo di monitoraggio di quanto realizzato per i primi 3 mesi. La pubblicazione dei relativi incartamenti, avvenuta digitalmente su albo pretorio, ha permesso ad ATM di apprendere della notificazione di tale atto ad inizio ottobre 2021 con conseguente organizzazione delle corse a cura dell’incaricato deposito di V.le Molise. Il 19 novembre è ufficialmente iniziata l’era dei “mezzi ad alta capacità” sulla 93, con l’auspicio di assistere alla continua evoluzione ed espansione del trasporto urbano milanese attendendo i nuovi prodotti legati alla green mobility recentemente presentati e/o acquistati, allineati con l’attualissima transizione ecologica regolata da normative e legislazione in vigore e fondamentali nell’offerta servizi di pubblici e privati nel più totale rispetto ambientale.
È quindi così permesso a tutti i modelli di filobus nel parco ATM, di circolare sull’intera rete filoviaria indistintamente. In concomitanza con questa rivisitazione della linea 93, hanno ripreso a circolare anche gli ultimi due esemplari di C.A.M. BUSOTTO – MAN NGT 204 F 302 e 307 e varie matricole di IRISBUS CRISTALIS ETB serie 400, per ovviare una maggiore richiesta di mezzi più capaci, con il desiderio recondito di poter usufruire di tali vetture in servizio ordinario interposte ai BREDABUS 4001.18 F04, insieme sui chilometri di asfalto e linea aerea compresi tra V.le Omero e Lambrate, nella caratteristica P.za Bottini.
MAPPA INTERATTIVA STATO ATTUALE LINEA 93
🟢 – segnalate in colore verde, le tratte già autorizzate in precedenza al servizio con snodati (V.le Campania-P.le Cuoco)
🔴 – segnalate in colore rosso le tratte autorizzate al servizio con snodati in data 19/11/2021 (P.za Bottini-V.le Campania/P.le Cuoco-V.le Omero)
L’annuale kermesse sulla mobilità elettrica e_mob si è da poco conclusa, con i padroni di casa di ATM Milano divenuti quasi portavoce dell’inarrestabile evoluzione del trasporto tra i “big” presenti, specialmente in quest’ultima edizione grazie ai grandi investimenti concentrati proprio sul settore automotive e sostenibilità.
Manifestazione nata e cresciuta in tempi recenti, e_mob dal 2016 presenta e permette il confronto sulle novità inerenti il campo dell’impiego dell’elettricità per la trazione quotidiana, a trecentosessanta gradi, accrescendo così il seguito e la compartecipazione da parte di diversi leader italiani ed europei (ma non solo) costituenti il comitato promotore, il comitato scientifico, i partner e gli ospiti. Tra le principali, oltre alla municipalizzata del trasporto milanese, e-mob può avvalersi della presenza immancabile del neo-nato Ministero della Transizione Ecologica, di RFI – Rete Ferroviaria Italiana (Gruppo FS), di AMSA – Azienda Milanese Servizi Ambientali e Confindustria (nelle declinazioni Cisambiente ed ANCMA), tra i “volti” probabilmente più noti di chi mastica e tratta l’argomento TPL con continuità e costanza. Il tutto coordinato e fortemente sostenuto da CLASS Onlus, associazione ambientalista nonché Comitato per lo Sviluppo Sostenibile.
Durante l’intera rassegna, tenutasi nelle giornate tra sabato 16 e martedì 19 ottobre 2021 in Via Mercanti e nella centralissima Piazza Duomo, sotto lo sguardo vigile della Madonnina, è stato possibile apprendere e sperimentare, nella loro tecnica, le ultimissime innovazioni destinate alla mobilità sostenibile ed esposte in loco per l’occasione.
Tra gli espositori come non citare i principali produttori/esercenti, attualmente grandi protagonisti sulla scena dell’elettrico: A2A, BYD, Class Onlus, Cobat, Edison, Enel X, Hera, Amat, Anfia, Anie, Innovhub, Motus-E, Rse, Agens, Elettricità futura, Utilitalia, Ambasciata e Consolato dei Paesi Bassi, Alfen, Alphamobility, Bosch, Be Charge, Carver, Duferco Energia, Energica, E-Gap, eTuk, E-vai, Free2move eSolutions, GoRent, Hyundai, Langmatz, Leasys, Neogy, Niu, Prodrive Technologies, Scame, Stellantis, Synergie, VDL, Wow e Zero Motorcycles.
Tutti grandi nomi che si stanno ritagliando il loro spazio nel mercato delle soluzioni ad impatto zero e che presto diverranno probabilmente potenziali fonti di nuove figure professionali e risorse legate al mondo dell’indotto e della produzione.
Il fulcro dell’evento è stato indubbiamente la centrale Piazza Duomo che ha visto, tra l’espressione curiosa delle circa trecentomila persone accorse, l’esposizione degli innovativi veicoli elettrici per la città; ATM si è resa quindi partecipe con un esemplare di Solaris Urbino 12 IV Electric, di nuovissima concezione ed attualmente resi fruibili al cliente con turni che ne vedono le vetture consegnate totalmente operative in pieno regime di esercizio per ovviare lo svecchiamento della flotta. La cinese BYD Auto, con la sua filiale europea, ha invece condotto sul sagrato della grande basilica uno dei suoi eBus da 12 mt nella configurazione a tre porte analogo alla matricola “2005” facente parte del parco ATM mentre AMSA, gruppo A2A, tre innovativi mezzi elettrici atti ad una raccolta e smaltimento dei rifiuti più efficiente ed ovviamente ecologica.
Analizzata nel particolare, di seguito qualche informazione essenziale ma utile sulla vettura “3000”. E’ stata consegnata ad ATM, presso il deposito San Donato, nel novembre 2020 e differisce dagli altri bus serie 3xxx a causa dell’assenza degli specchi retrovisori tradizionali, ovviati tramite una soluzione più tecnologica ed elettronica. In alternativa a questi ultimi, Solaris e ATM hanno sperimentato “MirrorEye®“, un sistema che garantisce la visibilità tramite un insieme di visione indiretta basato su telecamere e monitor a bordo il quale, in aggiunta al sistema MobilEye Shield+, garantisce maggiore sicurezza anche in condizioni di visibilità sfavorevoli. Attualmente l’autobus in questione è in servizio regolare presso il deposito San Donato e, dopo alcune migliorie iniziali, è stato promosso a pieni voti dall’azienda milanese.
Non solo una mera esibizione ma anche confronti, dibattiti e conferenze, per arricchire culturalmente e_mob 2021. Sono spiccati anche qui, gli interventi proposti da ATM come le argomentazioni dell’incontro titolato “Transizione in elettrico del trasporto pubblico e soluzioni di ricarica” risalente a martedì 19 ottobre. Durante l’incontro, con possibilità di seguirne il tutto tramite apposito link streaming, si è discusso sui vari metodi di ricarica utilizzati e di come viene gestito oggigiorno il servizio durante la giornata tipo presso le sedi operative della municipalizzata. Al fine di rendere possibile l’effettuazione di turni giornalieri anche in periodo invernale, nel quale l’impianto di riscaldamento di bordo consuma complessivamente quanto il sistema di trazione del bus stesso, l’azienda ha provveduto ad installare dieci “Opportunity Charger” Alstom presso i capolinea di Viale Zara, Piazza IV Novembre e Piazza Bottini. Tali punti di ricarica, dotati singolarmente di pantografo a discesa, evitando installazione quindi potenzialmente maggiore massa sul veicolo stesso, hanno una potenza attualmente limitata a 200kW e permettono, durante le ore di morbida, la ricarica di circa 25kW in soli 8 minuti. Ciò consente ai bus milanesi, con la dotazione di un pacco batterie da 316kW, di affrontare l’orario di punta serale senza soste tecniche quindi necessità di rientro per ricaricarsi. In deposito sono invece presenti colonnine ABB e Alstom con potenza variabile dai 60 ai 100 kW gestita da sistema “balancer” che ripartisce l’energia erogata in base al numero di autobus in deposito ed al loro stato di ricarica nonché turno effettuato. Sono attualmente in corso di installazione ulteriori 25 nuove colonnine presso il deposito Giambellino il quale, in aggiunta alle 67 di San Donato e alle 75 di Sarca, consentiranno l’utilizzo di tutti e 100 Solaris Urbino elettrici serie 30xx contro gli 85 attualmente in servizio e gli ultimi 15 consegnati e in fase di collaudo/immatricolazione.
Centrale FSV.le ZaraV.le ZaraP.za Bottini
Guardando al futuro, la città di Milano prevede il completamento e la transizione totale della sua mobilità al sistema bio-sostenibile entro il 2030. ATM ha infatti ha stimato una riduzione dei suoi consumi di gasolio di 30 milioni di litri all’anno e le emissioni di CO2 di circa 75mila tonnellate annue. L’investimento, a seguito dell’impegno assunto in occasione del Summit sul clima di Parigi si aggira ad un valore complessivo di circa 1,5 miliardi di euro, una cifra importantissima che non deve essere assolutamente vanificata da mala gestione ed appalti torbidi a fine di lucro. Non quando è in gioco il miglioramento della vita ed in contemporanea, non meno importante, la salvaguardia di ambiente e biodiversità nei loro fragilissimi ecosistemi.
Nel marzo 2020 ATM ha opportunamente commissionato proprio ad ABB la realizzazione di un sistema di ricarica pilota, con contenuti tecnologici particolari anche in relazione alla possibilità di far fronte ai picchi di richiesta di energia con soluzioni innovative. ABB ha installato 15 stazioni di ricarica “Terra 124”, prodotte nello stabilimento italiano di Terranuova Bracciolini: i sistemi di ricarica sono stati installati nell’area di sosta e possono ricaricare due veicoli contemporaneamente o caricare un solo autobus a piena capacità.
ABB ha curato, infine, anche la progettazione e la realizzazione dell’infrastruttura elettrica, il collegamento del sistema di ricarica alla sottostazione ATM e l’installazione di un EcoFlex Energy Storage Module (ESM) da 324 kWh presso il deposito San Donato, per sperimentare la “ricarica ad isola” la quale permetterà di rifornire di energia elettrica le vetture senza essere connessi alla rete al fine di diminuire i picchi di funzionamento non sempre disponibili nei valori della potenza richiesta. Inoltre consentirà di testare il potenziale futuro riutilizzo dei pacchi batteria al litio e ossido di nichel-manganese-cobalto a fine ciclo di vita degli e-bus, come accumulatori stazionari, consentendo eventualmente anche la reimmissione di energia in rete, quando conveniente, garantendone il second-life.