Quinta (riuscitissima) edizione per e_mob 2021

L’annuale kermesse sulla mobilità elettrica e_mob si è da poco conclusa, con i padroni di casa di ATM Milano divenuti quasi portavoce dell’inarrestabile evoluzione del trasporto tra i “big” presenti, specialmente in quest’ultima edizione grazie ai grandi investimenti concentrati proprio sul settore automotive e sostenibilità.

Manifestazione nata e cresciuta in tempi recenti, e_mob dal 2016 presenta e permette il confronto sulle novità inerenti il campo dell’impiego dell’elettricità per la trazione quotidiana, a trecentosessanta gradi, accrescendo così il seguito e la compartecipazione da parte di diversi leader italiani ed europei (ma non solo) costituenti il comitato promotore, il comitato scientifico, i partner e gli ospiti. Tra le principali, oltre alla municipalizzata del trasporto milanese, e-mob può avvalersi della presenza immancabile del neo-nato Ministero della Transizione Ecologica, di RFI – Rete Ferroviaria Italiana (Gruppo FS), di AMSA – Azienda Milanese Servizi Ambientali e Confindustria (nelle declinazioni Cisambiente ed ANCMA), tra i “volti” probabilmente più noti di chi mastica e tratta l’argomento TPL con continuità e costanza. Il tutto coordinato e fortemente sostenuto da CLASS Onlus, associazione ambientalista nonché Comitato per lo Sviluppo Sostenibile.

Durante l’intera rassegna, tenutasi nelle giornate tra sabato 16 e martedì 19 ottobre 2021 in Via Mercanti e nella centralissima Piazza Duomo, sotto lo sguardo vigile della Madonnina, è stato possibile apprendere e sperimentare, nella loro tecnica, le ultimissime innovazioni destinate alla mobilità sostenibile ed esposte in loco per l’occasione.

Tra gli espositori come non citare i principali produttori/esercenti, attualmente grandi protagonisti sulla scena dell’elettrico: A2A, BYD, Class Onlus, Cobat, Edison, Enel X, Hera, Amat, Anfia, Anie, Innovhub, Motus-E, Rse, Agens, Elettricità futura, Utilitalia, Ambasciata e Consolato dei Paesi Bassi, Alfen, Alphamobility, Bosch, Be Charge, Carver, Duferco Energia, Energica, E-Gap, eTuk, E-vai, Free2move eSolutions, GoRent, Hyundai, Langmatz, Leasys, Neogy, Niu, Prodrive Technologies, Scame, Stellantis, Synergie, VDL, Wow e Zero Motorcycles.

Tutti grandi nomi che si stanno ritagliando il loro spazio nel mercato delle soluzioni ad impatto zero e che presto diverranno probabilmente potenziali fonti di nuove figure professionali e risorse legate al mondo dell’indotto e della produzione.

Il fulcro dell’evento è stato indubbiamente la centrale Piazza Duomo che ha visto, tra l’espressione curiosa delle circa trecentomila persone accorse, l’esposizione degli innovativi veicoli elettrici per la città; ATM si è resa quindi partecipe con un esemplare di Solaris Urbino 12 IV Electric, di nuovissima concezione ed attualmente resi fruibili al cliente con turni che ne vedono le vetture consegnate totalmente operative in pieno regime di esercizio per ovviare lo svecchiamento della flotta. La cinese BYD Auto, con la sua filiale europea, ha invece condotto sul sagrato della grande basilica uno dei suoi eBus da 12 mt nella configurazione a tre porte analogo alla matricola “2005” facente parte del parco ATM mentre AMSA, gruppo A2A, tre innovativi mezzi elettrici atti ad una raccolta e smaltimento dei rifiuti più efficiente ed ovviamente ecologica.

Analizzata nel particolare, di seguito qualche informazione essenziale ma utile sulla vettura “3000”. E’ stata consegnata ad ATM, presso il deposito San Donato, nel novembre 2020 e differisce dagli altri bus serie 3xxx a causa dell’assenza degli specchi retrovisori tradizionali, ovviati tramite una soluzione più tecnologica ed elettronica.
In alternativa a questi ultimi, Solaris e ATM hanno sperimentato “MirrorEye®“, un sistema che garantisce la visibilità tramite un insieme di visione indiretta basato su telecamere e monitor a bordo il quale, in aggiunta al sistema MobilEye Shield+, garantisce maggiore sicurezza anche in condizioni di visibilità sfavorevoli. Attualmente l’autobus in questione è in servizio regolare presso il deposito San Donato e, dopo alcune migliorie iniziali, è stato promosso a pieni voti dall’azienda milanese.

Non solo una mera esibizione ma anche confronti, dibattiti e conferenze, per arricchire culturalmente e_mob 2021. Sono spiccati anche qui, gli interventi proposti da ATM come le argomentazioni dell’incontro titolato “Transizione in elettrico del trasporto pubblico e soluzioni di ricarica” risalente a martedì 19 ottobre. Durante l’incontro, con possibilità di seguirne il tutto tramite apposito link streaming, si è discusso sui vari metodi di ricarica utilizzati e di come viene gestito oggigiorno il servizio durante la giornata tipo presso le sedi operative della municipalizzata.
Al fine di rendere possibile l’effettuazione di turni giornalieri anche in periodo invernale, nel quale l’impianto di riscaldamento di bordo consuma complessivamente quanto il sistema di trazione del bus stesso, l’azienda ha provveduto ad installare dieci “Opportunity Charger” Alstom presso i capolinea di Viale Zara, Piazza IV Novembre e Piazza Bottini. Tali punti di ricarica, dotati singolarmente di pantografo a discesa, evitando installazione quindi potenzialmente maggiore massa sul veicolo stesso, hanno una potenza attualmente limitata a 200kW e permettono, durante le ore di morbida, la ricarica di circa 25kW in soli 8 minuti. Ciò consente ai bus milanesi, con la dotazione di un pacco batterie da 316kW, di affrontare l’orario di punta serale senza soste tecniche quindi necessità di rientro per ricaricarsi.
In deposito sono invece presenti colonnine ABB e Alstom con potenza variabile dai 60 ai 100 kW gestita da sistema “balancer” che ripartisce l’energia erogata in base al numero di autobus in deposito ed al loro stato di ricarica nonché turno effettuato.
Sono attualmente in corso di installazione ulteriori 25 nuove colonnine presso il deposito Giambellino il quale, in aggiunta alle 67 di San Donato e alle 75 di Sarca, consentiranno l’utilizzo di tutti e 100 Solaris Urbino elettrici serie 30xx contro gli 85 attualmente in servizio e gli ultimi 15 consegnati e in fase di collaudo/immatricolazione.

Guardando al futuro, la città di Milano prevede il completamento e la transizione totale della sua mobilità al sistema bio-sostenibile entro il 2030. ATM ha infatti ha stimato una riduzione dei suoi consumi di gasolio di 30 milioni di litri all’anno e le emissioni di CO2 di circa 75mila tonnellate annue. L’investimento, a seguito dell’impegno assunto in occasione del Summit sul clima di Parigi si aggira ad un valore complessivo di circa 1,5 miliardi di euro, una cifra importantissima che non deve essere assolutamente vanificata da mala gestione ed appalti torbidi a fine di lucro. Non quando è in gioco il miglioramento della vita ed in contemporanea, non meno importante, la salvaguardia di ambiente e biodiversità nei loro fragilissimi ecosistemi.


Nel marzo 2020 ATM ha opportunamente commissionato proprio ad ABB la realizzazione di un sistema di ricarica pilota, con contenuti tecnologici particolari anche in relazione alla possibilità di far fronte ai picchi di richiesta di energia con soluzioni innovative. ABB ha installato 15 stazioni di ricarica “Terra 124”, prodotte nello stabilimento italiano di Terranuova Bracciolini: i sistemi di ricarica sono stati installati nell’area di sosta e possono ricaricare due veicoli contemporaneamente o caricare un solo autobus a piena capacità.

ABB ha curato, infine, anche la progettazione e la realizzazione dell’infrastruttura elettrica, il collegamento del sistema di ricarica alla sottostazione ATM e l’installazione di un EcoFlex Energy Storage Module (ESM) da 324 kWh presso il deposito San Donato, per sperimentare la “ricarica ad isola” la quale permetterà di rifornire di energia elettrica le vetture senza essere connessi alla rete al fine di diminuire i picchi di funzionamento non sempre disponibili nei valori della potenza richiesta. Inoltre consentirà di testare il potenziale futuro riutilizzo dei pacchi batteria al litio e ossido di nichel-manganese-cobalto a fine ciclo di vita degli e-bus, come accumulatori stazionari, consentendo eventualmente anche la reimmissione di energia in rete, quando conveniente, garantendone il second-life.

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