Solaris Urbino H2: il ritorno dell’idrogeno a Milano

Si sono tenute nella soleggiata e limpida giornata di lunedì 11 aprile, unitamente alla presentazione ufficiale del “Solaris Roadshow 2022, le sessioni milanesi di un lungo periodo di prove a livello nazionale le quali vedranno protagonista il Solaris Urbino 12 Hydrogen, l’ultimo moderno ritrovato trai i veicoli TPL “green” prodotto dalla Solaris Bus & Coach (confluita nel gruppo spagnolo CAF,  Construcciones y Auxiliar de Ferrocarriles, nel 2018)

La trafficata Via G. Impastato fa da scenario all’Urbino H2, prontamente “paparazzato”

Come ormai di consueto all’insegna della sostenibilità ambientale, anche questo evento vedrà il gioiellino ecologico della casa polacca muoversi in lungo ed in largo tra i confini della Penisola toccando ben nove importanti città quali Milano, Bologna, Firenze, Roma, Napoli, Bari, Taranto, Pescara e Venezia. Queste ad oggi le tappe previste nel cronoprogramma dell’intenso tour organizzato da Solaris, in collaborazione con Wolftank ed il gruppo Sapio, al fine di permettere la sperimentazione nonché compatibilità di tale bus con i numerosi contesti urbani del “bel Paese” e raggiungere quanti più operatori possibili attirandoli commercialmente, con aspettative di rivoluzione della flotta globale TPL verso le energie rinnovabili sempre più alte.

Colonnina di ricarica mobile “Wolftank” in trasferimento

Decisamente di gran successo la prima uscita sulle strade del comune di Milano, svoltasi senza alcuna criticità. Nel primo pomeriggio l’autobus è giunto, scaricato dall’apposita bisarca, presso il deposito ATM di San Donato dove, a seguito di una breve presentazione, è stato rifornito di idrogeno mediante l’apposita colonnina mobile fornita per l’occasione da Wolftank. Menzione importante ed immancabile anche per il gruppo monzese Sapio, il quale garantirà per tutte le tappe, così come effettuato a Milano, la fornitura di propellente necessaria alla percorrenza dei chilometri previsti dal roadshow. Verso le quattro e mezza, conclusasi la procedura di preparazione a circolare autonomamente, il Solaris Urbino 12 Hydrogen è stato messo in moto per concedersi ed offrire alle numerose rappresentanze istituzionali a bordo, qualche ora di tour mostrandosi alla splendida città e come di consueto con le novità, agli ignari passanti.

Al termine di ciò, la vettura ha poi fatto rientro nelle medesime maestranze della municipalizzata di Via G. Impastato verso le ore 19. Qui ha trascorso l’intera notte per poi ripartire all’alba dell’indomani mattina alla volta di una nuova città, in questo caso Bologna, prossima tappa del tour prefissata per oggi, 13 aprile 2022.

Il Solaris Urbino H2 in uscita sotto il sole primaverile dal deposito ATM di San Donato

Forte delle sue importanti caratteristiche, della sua comodità, affidabilità e delle proprie prestazioni, con ben 71 unità vendute, il Solaris Urbino H2 è stato nel 2021 il bus alimentato a combustibile idrogeno più commercializzato al mondo, Italia compresa.

Schema di funzionamento autobus a cella di combustibile

Questo modello di vettura, grazie ad un complesso sistema di celle a combustibile che producono elettricità, può viaggiare con percorrenze di oltre i 350 km con un singolo pieno.
La marcia è garantita dalla propulsione elettrica di due motori asincroni ZF AVE130 da 125 kW collocati sull’assale posteriore e alimentati da batterie al titanato di litio da 29,2 kW/h. Per fornire l’elettricità per il mantenimento alle suddette batterie, il bus si avvale di un sofisticato impianto di celle a combustibile da 70 kW di potenza gestito dal sistema BMS atto ad ottimizzare l’erogazione di energia diminuendone i consumi. Questo impianto è infine alimentato dall’idrogeno puro contenuto in cinque serbatoi capaci di 312 litri ciascuno, in grado di contenere un rifornimento completo di 37,5 kg di idrogeno aeriforme in appena dieci minuti. Una volta in funzione, il sistema di trazione emette solamente H2O in forma gassosa, permettendo così di non impattare sull’ambiente ed evitando pericolose emissioni locali. Difatti la produzione di energia nelle cosiddette “fuel-cell” avviene attraverso una reazione di ricombinazione chimica inversa all’elettrolisi nella quale l’idrogeno, legandosi nuovamente con l’ossigeno con conseguente movimento di elettroni, rilascia energia generando acqua.

Come ormai di consueto affermata su tutti i nuovi autobus, che puntualmente possiamo osservare prendere servizio in questi anni, notevole è l’innovazione tecnologica in campo sicurezza. Proprio analogamente alle vetture elettriche consegnate ultimamente ad ATM Milano, anche questo Urbino H2 monta il sistema di controllo ed avvertimento della presenza di pedoni, ciclisti ed ostacoli statici e dinamici con verifica costante dei punti non visibili dagli specchi retrovisori esterni (angoli ciechi). Inoltre dispone ovviamente degli ormai convenzionali sistemi ABS, EBS, ASR ed ESC atti ad evitare sbandamenti, slittamenti e ad aiutare il conducente in ogni condizione meteorologica.

Passando a quanto riguarda l’allestimento, il modello di bus in prova nel capoluogo lombardo disponeva di tre porte rototraslanti, sedili STER, quattro display su tutti e quattro i lati ed un pianale completamente ribassato dotato di pedana manuale per l’incarrozzamento dei soggetti con ridotta capacità motoria. Oltre 85 sono invece i posti a disposizione dell’utenza. Per non gravare troppo nei consumi, il bus dispone inoltre di un sistema di climatizzazione intelligente integrale a CO2 che garantisce un importante risparmio energetico pari al 75%.

Uno dei tre Mercedes Citaro ad idrogeno in servizio presso ATM.

Quanto concernente per l’ambito dell’idrogeno, Milano negli scorsi anni ha ampiamente testato la tecnologia “fuel-cell” attraverso i tre Mercedes-Benz Citaro H2 grazie al progetto CHIC (Clean Hydrogen in european Cities, sovvenzionato dall’Unione Europea). Essi hanno operato ininterrottamente per quasi 10 anni facendo risultare complessivamente circa 500 mila chilometri di asfalto divorato con migliaia di passeggeri trasportati. Coinvolta in questo progetto anche, non meno importante, SASA Bolzano la quale, dopo la sperimentazione, ha acquistato lo scorso anno dodici Solaris Urbino analoghi a quello in prova a San Donato ATM ed alimentati ad idrogeno.

Tornando a ritroso nella storia del trasporto pubblico locale ecco di seguito qualche piccola curiosità che ha permesso di concretizzare l’utilizzo chimico dell’idrogeno per la trazione. Infatti, la prima sperimentazione riguardante l’idrogeno nel trasporto pubblico in Italia risale all’anno 1981, presso la STEL di Sanremo: si trattava di un esemplare di Fiat 2470 Macchi Ansaldo con tecnologia “fuel-cell”; nel 2004 il bus venne acquistato da ATM, accantonato presso il deposito Famagosta e demolito nel 2017. Sempre nella città del noto Festival della Canzone Italiana sono state condotte altre prove con i mezzi della belga VanHool. Un’altra vettura di prova è stata allestita per la città di Torino modificando un CityClass CNG su cui è stata installata una cella a combustibile.

È ancora in fase propedeutica la realizzazione di impianti capaci di produrne grandi quantità di questo prodotto destinate all’autotrazione. Uno degli elementi più presente in abbondanti quantità nell’universo e l’alto livello di maturità tecnica alle basi di questi autobus sono un’ottimo punto di inizio per una consistente riduzione delle emissioni prodotte dai motori termici, candidando l’idrogeno come uno dei possibili carburanti del futuro.

Figurino Solaris Urbino 12 Hydrogen

Gli Intouro di AGI conquistano Voghera

Autoguidovie S.p.a. gestisce, ad oggi, il trasporto pubblico locale in tutto il bacino inerente la provincia di Pavia facente capo all’Agenzia TPL. Con la presenza di un importante parco autobus circolante messo a disposizione per garantire i servizi suburbani ed extraurbani sarebbe difficile non notare come l’azienda di Via Quintiliano a Milano stia impiegando in tale settore risorse ed investimenti non indifferenti, sempre di più atti a garantire un servizio tendente ad un miglioramento costante, dedicato ad un’utenza, comprendente diverse fasce sociali e di età, che ha in comune lo strizzare l’occhio in modo decisamente più interessato al mezzo pubblico. Tutto questo è opera anche dell’attenzione fornita al cliente tramite un processo continuo che ha come scopo finale lo svecchiamento dei veicoli in esercizio più datati, accantonandoli o rottamandoli, spesso tendenti a rientrare difficilmente nei parametri di comfort e consumi che un mezzo recente può offrire, anche il più economico. In quest’ottica lungimirante l’azienda ha acquistato ben 12 autobus di nuova generazione selezionati tra la vasta gamma di prodotti simili messa a disposizione da EvoBus Italia S.p.a. (rivenditore autorizzato del Gruppo Daimler per la Penisola).

I nuovi Mercedes-Benz Intouro disposti in gran parata a Voghera

In seguito ad un primo periodo di esercizio sulle linee pavesi occorso nelle ultime settimane, si è svolta lo scorso sabato 19 marzo, presso l’assolata città di Voghera, la presentazione ufficiale dei Mercedes-Benz Intouro O560 U M serie 8791-8802. Le vetture sono ora pronte a macinare chilometri in totale confortevolezza e carichi del blu elettrico che caratterizza in prevalenza i veicoli di Autoguidovie .
Punto di ritrovo il grande piazzale asfaltato di Via Enrico Fermi, alla presenza del Presidente della Provincia di Pavia, del sindaco di Voghera, dell’onorevole Elena Lucchini e del COO di AGI Gabriele Mariani. Qui l’azienda di TPL ha potuto sostenere pubblicamente ai presenti accorsi, la sua nuova offerta di viaggio comoda ed ecologica.

A partire da mezzogiorno della medesima giornata è stato possibile osservare ed approfondire in loco i particolari delle vetture esposte, matricole (per gli amanti ed i più pignoli dei dettagli) 8792, 8794, 8798, 8800 e 8802. Da notare, l’apposizione di un appariscente adesivo lungo le fiancate degli Intouro recante distintamente i colori della bandiera ucraina, simboleggiando così da parte di Autoguidovie la solidarietà e vicinanza al popolo di tale nazione osteggiato senza tregua dalle truppe militari russe nel tentativo di un’invasione mal celata. Questo provvedimento grafico verrà sicuramente esteso anche ad altre categorie di autobus presenti nei vari depositi aziendali e circolanti sul territorio.

Gli Intouro esposti al pubblico durante la presentazione, sempre presso Voghera

Un momento celebrativo che necessita comunque di un doveroso appunto, pregresso a tale risultato. I Mercedes-Benz Intouro sono stati consegnati nel dicembre 2021 ed hanno atteso sostanti alcuni mesi presso la sede principale AGI di Via Quintiliano, ove le capaci maestranze hanno operato sugli allestimenti preparandoli per il servizio a loro dedicato. Verso metà del mese di febbraio è stato possibile avvistarli per la prima volta regolarmente in linea sulle principali direttrici extraurbane dell’intera provincia.

Per la sicurezza e la maggior fruibilità, è inutile specificarlo, l’azienda ha investito sulla miglior tecnologia a disposizione dotando il rinnovando parco mezzi dei migliori accessori e dispositivi disponibili sul mercato.
Tra le più importanti novità sono da menzionare sicuramente la nuova centralina display Aesys TC430 connessa ai grandi display esterni con tecnologia a LED di colore bianco, un innovativo impianto conta passeggeri con relativa videosorveglianza ed il nuovo sintetizzatore vocale interno ed esterno (APF) che, collegato ad un display interno coordinato con l’AVM di bordo Trapeze, garantisce una massima dedizione ed assistenza a tutti gli utenti.

Grandi immancabili passi anche riguardo alla sicurezza su strada, il lato più concretamente insidioso e pieno di rischi, difficili da ridurre e minimizzare. La tecnologia anche in questo caso torna sempre utile compiendo veri e propri passi da gigante. Tali moderne vetture montano un impianto AEBS: un innovativo sistema di frenatura semi-automatica. Questo sistema è garantito da una costante emissione di segnali radar da parte dei sensori posti sul perimetro anteriore della vettura che, in caso di diminuzione drastica della distanza di sicurezza dal veicolo antecedente (un brusco rallentamento, ad esempio), emette un segnale traducibile nell’intervento automatico da parte della centralina, rallentandone la velocità.

Facendo ora spazio ai dati tecnici le vetture, lunghe 12,662 m, montano un motore a 6 cilindri MB OM 936LA6 Euro 6 che garantisce minori emissioni di CO2 e minor consumo di carburante.
I posti massimi calcolati sono 76, garantiti dalla presenza di 53 sedute fisse + 2 strapuntini ribaltabili e 21 posti in piedi. Sono inoltre dotate di sollevatore idraulico con portata 350 kg per il trasporto di persone affette da handicap costrette in carrozzina.

I Mercedes-Benz Intouro hanno permesso con il loro acquisto l’accantonamento dei più anziani Irisbus Axer, acquisiti nel 2006 e del Mercedes-Benz Integro “1623” del 2004, ormai non più al passo con le nuove e rigide normative ambientali. Come dichiarato dal COO di AGI, il bacino di Pavia caratterizzato da autoveicoli TPL di un’età media di circa 4 anni, si aggiudica così facendo il titolo di “parco mezzi bus più giovane d’Italia“. Un ottimo e roseo risultato ottemperato grazie ad un riguardo (soprattutto economico) particolare che AGI ha dispiegato credendoci, potendosi così distaccare dal resto del panorama nazionale che tutt’ora versa ancora in condizioni ben differenti.

Uno dei nuovissimi Mercedes-Benz Citaro C2 acquistato per i subappalti ATM in servizio sulla direttrice 230

Non per ultima, tra le altre novità in campo bus da parte dell’azienda, è da segnalare l’immissione in servizio dei quattro nuovi Mercedes-Benz Citaro C2 Hybrid per i subappalti ATM avvenuta lunedì 21 marzo. Queste vetture, riceventi matricole 3346-3349, sono in forza presso il deposito di Lacchiarella ed hanno permesso l’accantonamento degli Scania Omnicity e altre vetture a fine vita tecnica utile. Nei prossimi mesi si aggiungerà a questa serie una quinta vettura con matricola aziendale 3350.

Sul profilo Instagram di Passione Trasporti è inoltre disponibile la diretta integrale della presentazione.

L’eCitaro debutta a Milano

eCitaro ATM 8000 presso i Bastioni di Porta Volta

Nelle ore precedenti la redazione di Passione Trasporti aveva menzionato la particolare fugace apparizione del Mercedes-Benz eCitaro presso l’area circostante esterna del deposito ATM di San Donato. Con la precisione di un’orologio sulla previsione intentata, il 21 gennaio, qualche giorno a seguire dai fatti descritti, l’autosnodato ha ufficialmente debuttato sull’asfalto delle strade di Milano, emulando quanto già attuato presso le altre città italiane nelle quali la vettura ha preso parte a cicli ordinari di prove, con o senza persone a bordo.

E’ quindi partita ufficialmente la sperimentazione in linea anche nel capoluogo lombardo, del nuovo autobus elettrico. Un nuovo capitolo per il trasporto sostenibile che come sempre, vede interessata anche una delle città che, schierata in prima fila nella lotta al cambiamento climatico, agli sprechi ed all’ottimizzazione dei servizi pubblici, cerca da diversi decenni di affinare il livello dei servizi offerti agli utenti. Al fine di verificarne la funzionalità del veicolo full-electric e ad incrementare le conoscenze tecniche nel campo della tipologia autosnodati, ATM stessa, in data 18/01/2022 ha richiesto al Comune di Milano l’autorizzazione ufficiale all’utilizzo del bus Mercedes-Benz eCitaro con conseguente apposita deroga temporanea sui servizi TPL di competenza.

Tale nullaosta si è deliberatamente concretizzato nel tardo pomeriggio del giorno 20/01/2022 e conseguentemente pubblicato in albo pretorio la mattina seguente. Nello specifico, estrapolandone il contenuto nella circolare, il bus è quindi da ora utilizzabile come veicolo ATM a partire dal 20 sino al 27 gennaio 2022 ed esclusivamente sulla linea 94, tra Piazzale Luigi Cadorna e Bastioni di Porta Volta.

In tale arco di tempo sarà quindi possibile osservare nonché sfruttare per spostamenti (anche per semplice curiosità) una vettura ATM (loghi e punzonatura) immatricolata con targa tedesca dalla casa madre: l’eCitaro è infatti di proprietà EvoBus ed è stato registrato alla motorizzazione in Germania il 19/08/2020.

Determinazione dirigenziale da Albo Pretorio

Per questioni di praticità funzionale ed estetica dell’autobus, durante la giornata di mercoledì 19 gennaio, l’officina ATM ha provveduto a modificarne l’estetica interiore ed esteriore con particolari richiamanti l’azienda municipalizzata stessa. L’ormai noto eCitaro ha così ricevuto la matricola sperimentale 8000 corredata di loghi aziendali ATM in tonalità bianca, sulla carrozzeria della vettura, nella verniciatura di fabbrica grigio canna di fucile. Al fine di evitare spiacevoli inconvenienti con il personale di controlleria, la vettura 8000 è stata inoltre dotata di due obliteratrici ATM Conduent nel classico arancione atte alla validazione dei titoli di viaggio su base temporale, essendone sprovvista di altri sistemi di bordo tecnologici in grado di rilevare eventuali abbonamenti attraverso la classica tessera personale magnetica. Non meno importante, per uniformane la sicurezza al resto della flotta aziendale, al fine di contrastare il contagio da virus COVID-19, è stata inibita la salita dalla prima porta (a ridosso del conducente) ed è stata posizionata la ormai conosciuta, ai fruitori del TPL, catena per il distanziamento tra comparto passeggeri ed area autista. Altri dettagli certo interessanti sono quelli destinati al tentativo di non disorientare gli utenti, grazie ad una scrupolosa riprogrammazione dei grandi indicatori di direzione giallo ambra con le corrette diciture per le velette della linea 94 e con una veletta speciale generica “ATM MILANO“, in caso di fuori servizio o spostamenti ove il pubblico non è contemplato.

Ulteriori prove su strada, eseguite dal personale ATM nella giornata di giovedì 20 gennaio, hanno così preannunciato il servizio della matricola 8000, partito ufficialmente nella mattinata del giorno successivo. La prima uscita dal deposito, per raggiungerne la linea 94, è avvenuta senza alcun problema e le batterie da 441kWh, ricaricate durante la notte in loco, hanno potuto garantire un numero di chilometri di percorrenza non indifferente. La direttrice 94, assegnata da metà 2020 agli automezzi del deposito di V.le Molise, si estende in un tracciato di circa 6 km e collega quotidianamente le località di Cadorna FN M1/M2 (Via Minghetti) e Porta Volta.

La vettura ATM 8000 in servizio sulla linea 94

Il turno del bus Mercedes-Benz, assegnato momentaneamente al deposito San Donato, si è svolto senza intoppi tecnici. La vettura circola quotidianamente senza tabella e ad orario libero, con la sola condizione di rientro immediato per ricarica in officina nel momento in cui la disponibilità elettrica della batteria scenda sotto il 35%, rispetto alla capacità totale dettata dalle performanti batterie “solide”. Questi test sono atti al fine di verificare quanta distanza possa garantire sul campo milanese la vettura.
Durante l’arco dell’intera giornata ha preso parte a più corse sul collegamento previsto, generando dell’interesse verso la fortunata utenza catapultata inaspettatamente all’interno del “bus del futuro”.

Non solo prestazioni effettive della tecnica Mercedes-Benz ma anche uno stile di guida dell’autista combinato con un efficiente recupero di energia in frenata e alle sue batterie a corpo solido, hanno potuto garantire tempistiche di autonomia meritevoli di essere riportate, arrivando alle ore 15:20 con oltre il 40% di capacità residua. In seguito, dopo l’ultima corsa giunta al capolinea di Cadorna FN M1/M2 alle ore 16:00, ha effettuato il lungo tratto di rientro fino al deposito di San Donato dove l’eCitaro ha così concluso la sua lunga giornata di lavoro intorno alle ore 16:30, pronto per essere ricaricato e ricondotto in esercizio l’indomani.

La vettura ATM 8000 in rientro presso il deposito San Donato

Uno sguardo agli interni non può certo mancare, l’occhio vuole sempre la sua parte ed è ciò che, oltre al comfort fisico, scatena il gradimento psicologico di un prodotto nell’acquirente o nel fruitore. Il bus tedesco in allestimento suburbano è dotato degli ormai indispensabili erogatori di gel igienizzante sulle porte, prese USB 12V per la ricarica dei dispositivi portatili di quotidiano utilizzo e due grandi schermi LCD collocati in testa alle due semi-casse che nel complesso costituiscono l’autosnodato. L’accogliente ambiente passeggeri si presenta attraverso i classici sedili scelti per l’allestimento da Mercedes-Benz, imbottiti, accompagnati inoltre da alcune innovative sedute a ribalta lungo gli spazi riservati al trasporto disabili, in prossimità dei vestiboli. Il sistema di climatizzazione, rimasto attivo per motivi di testing alla massima intensità tutta la giornata, non ha inficiato sulla durata delle batterie se non per la potenza, minima, richiesta nel funzionamento.

Interni della vettura ATM 8000

Tappa a Milano per l’eCitaro 18: novità in arrivo?

In seguito a test specifici, suddivisi in più fasi della durata complessiva di otto settimane, tenutisi quindi a cavallo tra dicembre 2021 e la prima metà del mese di gennaio 2022, ha raggiunto in data odierna la periferia di Milano presso il deposito ATM San Donato, il modernissimo nonché curioso prodotto di germanica fattura, rivoluzionario frutto del marchio dalla stella a tre punte, alias Mercedes-Benz: l’eCitaro G, di casa EvoBus. La vettura a partire dai primi giorni di novembre, dopo aver ricevuto dalla casa madre l’immatricolazione tedesca, ha avuto modo di fare conoscenza del territorio italiano percorrendone le strade delle regioni settentrionali del Paese, in tutte le direzioni, da ovest a est, scaturendo ottimi risultati ed eseguendo prove dinamiche mai svolte da un autobus elettrico tradizionale.

Il soddisfacente pre-esercizio svolto dallo snodato nelle grandi città come Genova, Modena, Torino, Trieste e Bolzano ha permesso alle aziende di utilizzarne il bus in normali condizioni di servizio per testare sul campo tutte le innovative caratteristiche tecnologiche progettate e predisposte da Mercedes-Benz su veicoli lungimiranti come l’eCitaro.

Il tour italiano ha metaforicamente levato gli ormeggi più precisamente l’8 dicembre a Genova, dove l’eCitaro è stato frutto di scrupolosi collaudi da parte di AMT senza però effettuare servizio passeggeri. Ivi l’azienda ligure ha effettuato una sperimentazione riguardante l’ottenimento di informazioni su quanto concerne autonomia e affidabilità, confrontandoli, per conferma o smentita, con quanto dichiarato da Mercedes-Benz stessa.

Lasciata Genova, è stato il turno del Piemonte, con Torino protagonista. Nel periodo di prova presso le maestranze GTT, è stato istituito un turno apposito attraverso un servizio navetta a scopo puramente dimostrativo che ha parzialmente ricalcato il normale percorso della linea 13, tra Gran Madre e Statuto. Durante tali momenti di effettivo esercizio, non sono mancati i molti curiosi ed interessati che hanno potuto fruire gratuitamente del grande comfort offerto dall’autosnodato nella distinta livrea base color argento.

Nel mentre delle festività natalizie, la vettura è stata momentaneamente fermata per proseguire con alcuni test statici (misurazione di vibrazioni, rumorosità) e dinamici ma a corto raggio come le prestazioni su circuito secondo norme CUNA. Il ciclo di prove è stato disposto presso un’officina autorizzata EvoBus nella cittadina di Bomporto (MO) ove ha permesso redigere confermandoli, i parametri richiesti nei capitolati di appalto nazionali atti ad ottemperare precisi punteggi per le future gare. Con l’avvento del nuovo anno, l’eCitaro è stato avvistato questa volta tra il Friuli Venezia Giulia e la provincia autonoma dell’Alto Adige. Inizialmente, nella prima settimana di gennaio, ha presenziato i viali della mitteleuropea Trieste raggiungendo in un secondo momento la fredda Bolzano, tappa cruciale ma gratificante del suo percorso.

Nelle vie della città della Bora, l’autobus tedesco ha preso parte alle corse ordinarie sulla linea 9, tra Largo Irneri e Piazzale Gioberti. Su tale direttrice ha infatti svolto un turno con ben sette corse in partenza da ogni capolinea e circa 85 km complessivi di percorrenza. Grandi considerazioni positive di soddisfazione sono state sollevate da TPL FVG, che ha potuto offrire all’utenza un servizio di livello, caratterizzato da una vivibilità di bordo di classe nonché, non meno importante, una completa accessibilità inclusiva.

A conclusione di questo intenso itinerario quasi da vero rally a tappe, il mezzo ha macinato altrettanti chilometri per portarsi Bolzano; qui, nel capoluogo altoatesino, è stato sottoposto a uno stress-test presso l’Alpe di Siusi (2000mt). Per la prima volta si ha testimonianza di un autobus elettrico adoperato in fase di collaudo in un ambiente ostile alle delicate batterie, con grande orgoglio e soddisfazione di EvoBus, i test sono stati ampiamente portati a termine senza alcuna difficoltà.

Il 16 gennaio si è ufficialmente conclusa la rassegna e dopo aver preso confidenza appieno con i tracciati italici alpini, il bus ha salutato, con rispetto ecologico, Bolzano. E’ la mattinata del 18 gennaio il vero fulcro della narrazione con doverosa premessa esplicativa, alla quale seguono dedicate immagini per completarne la sensazionalità dell’evento. Il Mercedes-Benz eCitaro è stato condotto nel capoluogo lombardo, tra le mura del deposito San Donato di ATM, mentre nel pomeriggio ha subito intrapreso, con non poca sorpresa, un percorso di prova scortato dal personale ATM nell’area dell’autostazione di Via Impastato. Il suo uso in ambito cittadino a Milano è purtroppo attualmente ignoto, ma ugualmente supponibile dal lettore visti i precedenti.

In doverose cifre, il Mercedes-Benz eCitaro G possiede una lunghezza complessiva di 18,125 metri, presenta un allestimento suburbano con un sistema di incarrozzamento a 3 porte ed una capienza massima di 145 posti, di cui 45 seduti. Le ruote motrici sono quattro, azionate da motori ZF AVE 130 in corrispondenza dei mozzi ruota. La vera innovazione di questo autobus risiede nelle batterie; esse infatti si differiscono da quelle della concorrenza per la peculiarità di trovarsi elettricamente allo stato solido della materia che le costituisce. Nel dettaglio, si distinguono quindi dalle tradizionali per l’autonomia maggiorata ed una densità energetica elevata che permette una diminuzione del peso delle stesse. Analizzandole dal punto di vista chimico si tratta di accumulatori ai polimeri di litio i quali vengono definiti per l’appunto “a corpo solido” in quanto l’elettrolito, solitamente allo stato liquido, si presenta nell’eCitaro alle già citate sembianze solide. Sono ben sette i pacchi batterie ricaricabili in AC che equipaggiano questo prodotto Mercedes-Benz tanto da permettergli di raggiungere una capacità di accumulo pari a 441 kWh, i quali, combinati ad un ottimale/ideale sistema di gestione delle temperature, garantiscono una notevole autonomia.

Quest’innovazione ha permesso all’eCitaro di vincere la sfida tutta italiana offerta dagli incantevoli luoghi toccati dall’azienda tedesca con il suo autosnodato. Non rimane che condividere l’interesse e la curiosità del lettore nel comprendere come l’Azienda dei Trasporti Milanesi impiegherà tale vettura, al momento rimessata tra le tante simili nello scopo, che ogni giorno prendono servizio dall’alba al tramonto e che, a breve, potrebbero cedere il passo a qualcosa di più adatto a tempi sempre più proiettati nel futuro dell’automotive.

Figurino eCitaro G 3 porte

Il “Bus degli Angeli”: ATM per i City Angels

E’ ritornato a percorrere le strade di Milano, dopo un anno di fermo causa emergenza sanitaria, il “Bus degli Angeli“, un’iniziativa di solidarietà nata nel 2011 per volere di ATM e l’associazione no-profit City Angels. Ad oggi sono trascorsi undici anni e tantissimi i chilometri percorsi dalle due vetture gommate ritirate dal servizio pubblico ed impiegate, attraverso una riqualificazione estetica ed interna, per questo imprescindibile compito del diritto alla salvaguardia della dignità umana ed all’integrazione sociale, semplici ma chiari concetti che muovono ed animano la ONLUS milanese fondata dal giornalista nonché docente universitario, Mario Furlan a circa metà degli anni ’90.

Ogni notte, indicativamente da gennaio fino alla fine di marzo, in parallelo alle moltissime opere di carità fraterna dell’associazione, gli angels (“angeli”, i volontari nella particolare divisa a giubba rossa con basco blu identificativa, molto assimilabile ad una milizia pacifista) coordinano puntualmente le operazioni per allestire l’ex vettura interurbana la quale si muove attraversando i quartieri meneghini più soggetti a degrado ed accattonaggio per offrire a tutti i bisognosi senza fissa dimora pasti sostanziosi, bevande calde, coperte, vestiti e assistenza medica. Sino al 2019, per ovvi motivi epidemiologici, erano inoltre disponibili, a chi ne necessitasse, diversi posti letto in ambiente riscaldato e servizi igienici di bordo.

L’iniziativa ha se non altro riscosso sempre ottimi risultati in fatto di attenzione al prossimo la quale negli scorsi inverni contava ben oltre 200 interventi quotidiani svolti e più di 250 pasti distribuiti ogni sera, segno della presenza di uno spaccato sociale di povertà non indifferente ma non di certo irrisolvibile.

Quest’anno sarà infatti nuovamente possibile avvistare il l’autobus solidale con a bordo i già citati volontari, i quali saranno ovviamente muniti (secondo normativa vigente) di mascherine FFP2 e certificazione Green Pass rafforzato a tutela di tutti i fragili ospiti che vi saliranno a bordo. Il servizio si inaugurerà ufficialmente il 10 gennaio e si concluderà il 10 marzo, verrà svolto infrasettimanalmente dal lunedì al venerdì partendo dalle ore 21:00, con iniziali operazioni di briefing e preparazione vettura, fino alla mezzanotte del giorno successivo, impiegandosi in modo capillare su percorsi variabili in base alla turnazione prevista da cronoprogramma. Lodevole rimane l’iniziativa intrapresa dall’azienda dei trasporti municipalizzata oltre al CityClass “Bus degli Angeli“, ovvero l’aver reso disponibile ai senzatetto l’accesso al corridoio di collegamento tra linee metropolitane M2 e M3 presso la stazione Centrale FS che è quindi ora utilizzabile come dormitorio notturno. Il comune di Milano ha inoltre fornito a titolo gratuito, a partire proprio da quest’anno, abbonamenti annuali al TPL a tutti i volontari.

Come precedentemente citato, l’impegno dei City Angels su ruote sarà così ripartito, toccando il centro cittadino più alcune zone decentrate:

  • lunedì: Stazione Porta Genova, P.za XXIV Maggio, Via Ripamonti, Via G. da Cermenate, V.le Famagosta
  • martedì: P.za Argentina, P.le Lotto, Stazione Lampugnano, P.le Brescia
  • mercoledì: C.so Europa, P.za Duomo;
  • giovedì: C.so Europa, Via Meravigli;
  • venerdì: Stazione Cadorna, P.le Lotto, P.le Brescia.

L’OdV (organizzazione di volontariato) City Angels nasce, come da premessa, nel 1994 a Milano da un’idea di Mario Furlan il quale, al fine di contrastare il fenomeno della delinquenza e dell’emarginazione sociale fondò l’omonima associazione di veri e propri angeli custodi il cui motto rimane “Solidarietà & Sicurezza“. Qualche anno dopo, la neonata istituzione senza profitto, venne resa identificabile in modo ufficiale come ONLUS, nel 1999, mentre nel 2008 per i risultati conseguiti ottenne la tanto prestigiosa onorificenza milanese dedicata a chi tramuta la propria esistenza in uno strumento positivo di lavoro instancabile: l’Ambrogino d’Oro.

Nei decenni di esistenza nacquero nuove sedi in oltre 18 città italiane e una nel territorio elvetico del Canton Ticino, in Svizzera.
La cooperazione con il mondo ATM avvenne a partire dal 2011, quando l’allora veicolo gommato ideato e nominato “Buon Samaritano” si trovava ancora in attesa di una nuova collocazione associativa che se ne potesse occupare.

“La Casa degli Angeli” 9511 in servizio presso Sottopasso Mortirolo

Il “Buon Samaritano” era costituito da un Fiat 418 AC Macchi matricola 1462 appartenente alla serie 1400-1497 di ATM, costruito nei primi anni ’80. Venne distolto dal servizio a fine anni ’90 e nel 2002 riprogettato da arredatori d’interni, meccanici ed elettricisti presso le officine ATM di Viale Molise. Al termine della riconversione ricevette la nuova punzonatura 9511. Questo bus snodabile, totalmente riscaldato e lungo 18 metri, venne allestito con tutto il necessario ad accogliere le persone in difficoltà rispettandone anche, non meno importanti, specifiche legate alle norme igienico-sanitarie. Il progetto diede sviluppo a una ripartizione degli ambienti identificata in tre aree, ognuna con una funzione specifica. La zona ristoro, con un suo spazio riservato in testa alla vettura. Fu dotata di tavoli e sedute, semplici ma molto funzionali. La zona dedicata al riposo, collocata invece in sul fondo, dotata di brande per garantire un comodo ristoro mentre la zona di primo soccorso vide la presenza di servizi igienici installati al centro.
Dal 2003 al 2011 il bus venne gestito dai volontari della Fondazione ‘Fratelli di San Francesco di Assisi’ e rivestiva una sobria ma inedita livrea bianco-arancio ministeriale mentre, a partire proprio dal 2011, con il subentro di City Angels alla conduzione, ricevette la pellicolatura dall’aspetto accogliente ed caritatevolmente invitante “Casa degli Angeli“, raffigurante una grande casa dal tetto ed infissi azzurri. Durante i suoi anni di servizio la vettura fu rimessata presso il deposito di Viale Sarca dove, durante le gelide e solitarie notti invernali per sedici lunghi anni ha aiutato chi necessitasse anche di semplice conforto. Svolse un lodevole servizio fino al marzo 2019 quando venne radiata ed accantonata definitivamente presso il deposito di Via Giambellino, nell’oblio di un condottiero ormai deposto.

“Bus degli Angeli” 9513 in servizio presso p.za XXIV Maggio
credits Medium ATM Milano

Durante l’estate del 2019 ATM non ha esitato ed ha provveduto a sostituire lo storico bus dismesso con una di pari utilità. L’esemplare prescelto è stato l’IRISBUS 591E.12.29/S 91 CITYCLASS CURSOR CRT matricola 5783 consegnato nell’aprile 2005 e da sempre in servizio presso il deposito Giambellino, negli ultimi anni ha invece svolto corse scolastiche per la vicina rimessa Novara. Una volta estromessa dall’ordinario impiego la vettura è stata riprogettata da Luciano Dorini e Giuliano Marcato i quali, insieme agli operai e al responsabile dell’officina di viale Molise, hanno aggiunto sedili, tavolini, armadietti e realizzato un piccolo spazio incentrato sul comfort e dotato di conseguenza di scaldavivande. Anche il look esterno è stato rivisitato e completamente pellicolato in una livrea bianca con artwork arcobaleno, in bella vista lo slogan “il bus degli angeli” affisso in via delle classiche velette di percorrenza. A questo particolare CityClass è poi stata attribuita una nuova assegnazione numerica, ovvero, 9513.
Sempre a causa della pandemia globale, nell’estate 2020, per fare spazio ai lavori di elettrificazione del deposito Sarca, il bus 9513 è stato temporaneamente accantonato presso l’officina metropolitana di San Donato. Finalmente, dopo una stagione di inglorioso inutilizzo è ufficialmente nuovamente pronto ad accogliere i tanti clochard non senza l’importante presenza umana e di cuore degli angels, dei quali l’associazione è sempre alla ricerca al fine di non perdere i pochi barlumi di speranza e lume razionale che City Angels dedica a chi non possiede più nulla da perdere ma vuole riscattarsi, per un futuro, proprio e collettivo, migliore.

Il bus in allestimento presso le officine di viale Molise – è possibile vedere la precedente matricola 5783
credits Medium ATM Milano

Quinta (riuscitissima) edizione per e_mob 2021

L’annuale kermesse sulla mobilità elettrica e_mob si è da poco conclusa, con i padroni di casa di ATM Milano divenuti quasi portavoce dell’inarrestabile evoluzione del trasporto tra i “big” presenti, specialmente in quest’ultima edizione grazie ai grandi investimenti concentrati proprio sul settore automotive e sostenibilità.

Manifestazione nata e cresciuta in tempi recenti, e_mob dal 2016 presenta e permette il confronto sulle novità inerenti il campo dell’impiego dell’elettricità per la trazione quotidiana, a trecentosessanta gradi, accrescendo così il seguito e la compartecipazione da parte di diversi leader italiani ed europei (ma non solo) costituenti il comitato promotore, il comitato scientifico, i partner e gli ospiti. Tra le principali, oltre alla municipalizzata del trasporto milanese, e-mob può avvalersi della presenza immancabile del neo-nato Ministero della Transizione Ecologica, di RFI – Rete Ferroviaria Italiana (Gruppo FS), di AMSA – Azienda Milanese Servizi Ambientali e Confindustria (nelle declinazioni Cisambiente ed ANCMA), tra i “volti” probabilmente più noti di chi mastica e tratta l’argomento TPL con continuità e costanza. Il tutto coordinato e fortemente sostenuto da CLASS Onlus, associazione ambientalista nonché Comitato per lo Sviluppo Sostenibile.

Durante l’intera rassegna, tenutasi nelle giornate tra sabato 16 e martedì 19 ottobre 2021 in Via Mercanti e nella centralissima Piazza Duomo, sotto lo sguardo vigile della Madonnina, è stato possibile apprendere e sperimentare, nella loro tecnica, le ultimissime innovazioni destinate alla mobilità sostenibile ed esposte in loco per l’occasione.

Tra gli espositori come non citare i principali produttori/esercenti, attualmente grandi protagonisti sulla scena dell’elettrico: A2A, BYD, Class Onlus, Cobat, Edison, Enel X, Hera, Amat, Anfia, Anie, Innovhub, Motus-E, Rse, Agens, Elettricità futura, Utilitalia, Ambasciata e Consolato dei Paesi Bassi, Alfen, Alphamobility, Bosch, Be Charge, Carver, Duferco Energia, Energica, E-Gap, eTuk, E-vai, Free2move eSolutions, GoRent, Hyundai, Langmatz, Leasys, Neogy, Niu, Prodrive Technologies, Scame, Stellantis, Synergie, VDL, Wow e Zero Motorcycles.

Tutti grandi nomi che si stanno ritagliando il loro spazio nel mercato delle soluzioni ad impatto zero e che presto diverranno probabilmente potenziali fonti di nuove figure professionali e risorse legate al mondo dell’indotto e della produzione.

Il fulcro dell’evento è stato indubbiamente la centrale Piazza Duomo che ha visto, tra l’espressione curiosa delle circa trecentomila persone accorse, l’esposizione degli innovativi veicoli elettrici per la città; ATM si è resa quindi partecipe con un esemplare di Solaris Urbino 12 IV Electric, di nuovissima concezione ed attualmente resi fruibili al cliente con turni che ne vedono le vetture consegnate totalmente operative in pieno regime di esercizio per ovviare lo svecchiamento della flotta. La cinese BYD Auto, con la sua filiale europea, ha invece condotto sul sagrato della grande basilica uno dei suoi eBus da 12 mt nella configurazione a tre porte analogo alla matricola “2005” facente parte del parco ATM mentre AMSA, gruppo A2A, tre innovativi mezzi elettrici atti ad una raccolta e smaltimento dei rifiuti più efficiente ed ovviamente ecologica.

Analizzata nel particolare, di seguito qualche informazione essenziale ma utile sulla vettura “3000”. E’ stata consegnata ad ATM, presso il deposito San Donato, nel novembre 2020 e differisce dagli altri bus serie 3xxx a causa dell’assenza degli specchi retrovisori tradizionali, ovviati tramite una soluzione più tecnologica ed elettronica.
In alternativa a questi ultimi, Solaris e ATM hanno sperimentato “MirrorEye®“, un sistema che garantisce la visibilità tramite un insieme di visione indiretta basato su telecamere e monitor a bordo il quale, in aggiunta al sistema MobilEye Shield+, garantisce maggiore sicurezza anche in condizioni di visibilità sfavorevoli. Attualmente l’autobus in questione è in servizio regolare presso il deposito San Donato e, dopo alcune migliorie iniziali, è stato promosso a pieni voti dall’azienda milanese.

Non solo una mera esibizione ma anche confronti, dibattiti e conferenze, per arricchire culturalmente e_mob 2021. Sono spiccati anche qui, gli interventi proposti da ATM come le argomentazioni dell’incontro titolato “Transizione in elettrico del trasporto pubblico e soluzioni di ricarica” risalente a martedì 19 ottobre. Durante l’incontro, con possibilità di seguirne il tutto tramite apposito link streaming, si è discusso sui vari metodi di ricarica utilizzati e di come viene gestito oggigiorno il servizio durante la giornata tipo presso le sedi operative della municipalizzata.
Al fine di rendere possibile l’effettuazione di turni giornalieri anche in periodo invernale, nel quale l’impianto di riscaldamento di bordo consuma complessivamente quanto il sistema di trazione del bus stesso, l’azienda ha provveduto ad installare dieci “Opportunity Charger” Alstom presso i capolinea di Viale Zara, Piazza IV Novembre e Piazza Bottini. Tali punti di ricarica, dotati singolarmente di pantografo a discesa, evitando installazione quindi potenzialmente maggiore massa sul veicolo stesso, hanno una potenza attualmente limitata a 200kW e permettono, durante le ore di morbida, la ricarica di circa 25kW in soli 8 minuti. Ciò consente ai bus milanesi, con la dotazione di un pacco batterie da 316kW, di affrontare l’orario di punta serale senza soste tecniche quindi necessità di rientro per ricaricarsi.
In deposito sono invece presenti colonnine ABB e Alstom con potenza variabile dai 60 ai 100 kW gestita da sistema “balancer” che ripartisce l’energia erogata in base al numero di autobus in deposito ed al loro stato di ricarica nonché turno effettuato.
Sono attualmente in corso di installazione ulteriori 25 nuove colonnine presso il deposito Giambellino il quale, in aggiunta alle 67 di San Donato e alle 75 di Sarca, consentiranno l’utilizzo di tutti e 100 Solaris Urbino elettrici serie 30xx contro gli 85 attualmente in servizio e gli ultimi 15 consegnati e in fase di collaudo/immatricolazione.

Guardando al futuro, la città di Milano prevede il completamento e la transizione totale della sua mobilità al sistema bio-sostenibile entro il 2030. ATM ha infatti ha stimato una riduzione dei suoi consumi di gasolio di 30 milioni di litri all’anno e le emissioni di CO2 di circa 75mila tonnellate annue. L’investimento, a seguito dell’impegno assunto in occasione del Summit sul clima di Parigi si aggira ad un valore complessivo di circa 1,5 miliardi di euro, una cifra importantissima che non deve essere assolutamente vanificata da mala gestione ed appalti torbidi a fine di lucro. Non quando è in gioco il miglioramento della vita ed in contemporanea, non meno importante, la salvaguardia di ambiente e biodiversità nei loro fragilissimi ecosistemi.


Nel marzo 2020 ATM ha opportunamente commissionato proprio ad ABB la realizzazione di un sistema di ricarica pilota, con contenuti tecnologici particolari anche in relazione alla possibilità di far fronte ai picchi di richiesta di energia con soluzioni innovative. ABB ha installato 15 stazioni di ricarica “Terra 124”, prodotte nello stabilimento italiano di Terranuova Bracciolini: i sistemi di ricarica sono stati installati nell’area di sosta e possono ricaricare due veicoli contemporaneamente o caricare un solo autobus a piena capacità.

ABB ha curato, infine, anche la progettazione e la realizzazione dell’infrastruttura elettrica, il collegamento del sistema di ricarica alla sottostazione ATM e l’installazione di un EcoFlex Energy Storage Module (ESM) da 324 kWh presso il deposito San Donato, per sperimentare la “ricarica ad isola” la quale permetterà di rifornire di energia elettrica le vetture senza essere connessi alla rete al fine di diminuire i picchi di funzionamento non sempre disponibili nei valori della potenza richiesta. Inoltre consentirà di testare il potenziale futuro riutilizzo dei pacchi batteria al litio e ossido di nichel-manganese-cobalto a fine ciclo di vita degli e-bus, come accumulatori stazionari, consentendo eventualmente anche la reimmissione di energia in rete, quando conveniente, garantendone il second-life.

Scopri di più:

Autoguidovie & IVECO BUS per l’eco-mobilità elettrica

Nella trascorsa settimana europea dedicata alla mobilità sostenibile e salutare, indetta annualmente dal 16 al 22 settembre, l’azienda di TPL Autoguidovie, con la presenza di una vettura ad impatto zero prodotta da IVECO BUS, è stata protagonista a Pavia anticipando le proprie intenzioni commerciali incentrate verso un sistema di trasporto più efficiente e meno inquinante guardando con lungimiranza al futuro, quindi alle soluzioni per non gravare eccessivamente sul fragile ecosistema terrestre. L’IVECO E-Way, in questo caso nella versione da 12 metri, è l’ultimo ritrovato della grande casa produttrice leader di mezzi capaci nel corso della storia di raggiungere su gomma qualsiasi luogo del globo grazie a tecnologia, affidabilità e praticità nel loro insieme. Dopo essere stato presentato alla città (presenti in loco Antonio Bobbio Pallavicini, Vicesindaco e Assessore alla Mobilità del Comune di Pavia, Stefano Rossi, amministratore delegato di Autoguidovie e Simone Zoccarato, IVECO BUS Italy Market Public Sales Key Account Manager), a partire dal 23 settembre, l’E-Way ha eseguito una serie di prove su strada con ottimi riscontri, tra le vie che caratterizzano questa bellissima località tra pianura e fiume , il Ticino, intrise di storia e tradizione della “Bassa”.  

Sulla scia di quanto messo in atto da ATM a Milano nel corso di questi ultimi anni, anche città di Pavia prevede, tramite l’utilizzo dei fondi ministeriali messi a disposizione dal PSNMS (Piano strategico nazionale della mobilità sostenibile) il rinnovo del parco autobus ed il conseguente miglioramento della qualità dell’aria del circondario minata dal combustibile fossile. A riguardo di ciò, la prima fase del piano “full electric” prevede la ristrutturazione completa del deposito attrezzandolo, in vista dei mezzi che ospiterà, con nuove infrastrutture di ricarica e manutenzione. Inoltre è prevista una gara di acquisto di 25 bus (14 con fondi “Piano Aria” e 11 con fondi PNMS), mentre la seconda fase del progetto è rappresentata dall’acquisto di 80 bus elettrici.

IVECO con il modello E-Way lascia quindi intravedere delle ottime capacità per garantire un buon servizio pubblico consapevole e strutturato, coprendo eventuali carenze di collegamenti o istituendone di nuove tra infrastrutture e quartieri residenziali sorti recentemente nelle nostre metropoli e periferie. Numerosi test sono stati infatti condotti in precedenza proprio su questo mezzo come l’esperimento condotto dall’azienda di trasporti tedesca Verkerhrsbetriebe Bachstein operante in Bassa Sassonia, registrando un’autonomia di ben 543 chilometri dopo una singola ricarica percorsi in 48 ore di esercizio con tanto di verdetto approvato da TÜV Nord. Questa prova è andata in scena lo scorso luglio con l’esercizio espletato in due giorni, tra le ore 05:30 e le 16:00, arrivando a concludere questo ciclo di attività testing con il 3% di energia ancora disponibile per la trazione, regalando ancora qualche altro chilometro di libera corsa. Il consumo infatti è relativamente basso, circa 0,61 kWh/km. In casa IVECO l’E-Way aveva fatto registrare, nelle medesime condizioni elettriche, un totale di 527 chilometri percorrendo il circuito di prova dove queste vetture vengono analizzate e stressate fisicamente per raccogliere importanti informazioni atte a migliorarne o perfezionare le capacità tecniche. Tutti risultati che lasciano ben sperare, sia per produttori che acquirenti.

A Pavia l’E-Way in questione utilizzato da Autoguidovie vanta una potenza nominale del motore elettrico di 160 Kw e di una potenza delle batterie pari a 385 Kw. A bordo del mezzo si contano tre porte a doppia anta, 24 posti a sedere (tra cui uno riservato ovviamente al conducente) e 45 in piedi, per un totale di 69 posti. La sua flessibilità consente di sfruttare al massimo lo spazio interno il quale può essere equipaggiato attraverso versatili impianti tecnologici di ultima generazione. Un autobus con le caratteristiche giuste per soddisfare un cliente esigente come Autoguidovie ma non solo, con la speranza che anche altre realtà TPL seguano un adeguamento dei propri autoparchi sfruttando gli ormai modernissimi supporti su gomma che IVECO o altre case produttrici sono in grado di realizzare.

Un piccolo sguardo doveroso, prima di concludere, alla Settimana Europea della Mobilità (European Mobility Week), un’iniziativa nata nel 2002 che festeggia nel 2021 il ventennale di sensibilizzazione, attraverso il mondo del trasporto a breve, medio e lungo raggio, sullo scontato ma non banale tema delle emissioni nonché risparmio energetico proteggendo così il nostro divenire. In particolare dopo il periodo probabilmente più grave della pandemia di COVID-19, anche il benessere fisico è stato protagonista di questa edizione attraverso lo slogan “Muoviti sostenibile…e in salute”. L’invito è sempre quello di scegliere con saggezza ed attenzione come muoverci in città o tra di esse, prediligendo un servizio pubblico intelligente o collaborando con le amministrazioni per la sua attuazione quando qualcosa non va. Ovviamente sempre con rispetto verso gli altri viaggiatori, utilizzando le armi della sanificazione e mascherina per fronteggiare in modo semplice il contagio, prevenendolo.

Scopri di più:

Solaris Urbino, tecnologia, CP e DISP

In tempi molto recenti sono comparsi sugli autobus Solaris Urbino Euro VI due tipologie di adesivi recanti le sigle, rispettivamente, “CP” e “DISP”. Quale significato celeranno mai queste due nuove indicazioni dietro le iniziali che le compongono? E’ presto svelato, nelle prossime righe.

  • La sigla “CP” indica per l’appunto, che la vettura è equipaggiata di dispositivo conta persone (vetture 6660-6679). Una volta raggiunta la capienza massima consentita il sistema elettronico sostituirà la classica veletta a vista recante la destinazione l’indicazione “COMPLETO”.
  • La sigla “DISP”, invece, indica che la vettura è dotata di dispenser igienizzante a bordo, attrezzatura concettualmente semplice nella sua forma ma efficace per combattere la diffusione della pandemia di COVID-19 che velocizza il numero di contagi sfortunatamente anche grazie al TPL dove molti pendolari sono costretti ancora ad affollamenti negli orari di punta.