Tappa a Milano per l’eCitaro 18: novità in arrivo?

In seguito a test specifici, suddivisi in più fasi della durata complessiva di otto settimane, tenutisi quindi a cavallo tra dicembre 2021 e la prima metà del mese di gennaio 2022, ha raggiunto in data odierna la periferia di Milano presso il deposito ATM San Donato, il modernissimo nonché curioso prodotto di germanica fattura, rivoluzionario frutto del marchio dalla stella a tre punte, alias Mercedes-Benz: l’eCitaro G, di casa EvoBus. La vettura a partire dai primi giorni di novembre, dopo aver ricevuto dalla casa madre l’immatricolazione tedesca, ha avuto modo di fare conoscenza del territorio italiano percorrendone le strade delle regioni settentrionali del Paese, in tutte le direzioni, da ovest a est, scaturendo ottimi risultati ed eseguendo prove dinamiche mai svolte da un autobus elettrico tradizionale.

Il soddisfacente pre-esercizio svolto dallo snodato nelle grandi città come Genova, Modena, Torino, Trieste e Bolzano ha permesso alle aziende di utilizzarne il bus in normali condizioni di servizio per testare sul campo tutte le innovative caratteristiche tecnologiche progettate e predisposte da Mercedes-Benz su veicoli lungimiranti come l’eCitaro.

Il tour italiano ha metaforicamente levato gli ormeggi più precisamente l’8 dicembre a Genova, dove l’eCitaro è stato frutto di scrupolosi collaudi da parte di AMT senza però effettuare servizio passeggeri. Ivi l’azienda ligure ha effettuato una sperimentazione riguardante l’ottenimento di informazioni su quanto concerne autonomia e affidabilità, confrontandoli, per conferma o smentita, con quanto dichiarato da Mercedes-Benz stessa.

Lasciata Genova, è stato il turno del Piemonte, con Torino protagonista. Nel periodo di prova presso le maestranze GTT, è stato istituito un turno apposito attraverso un servizio navetta a scopo puramente dimostrativo che ha parzialmente ricalcato il normale percorso della linea 13, tra Gran Madre e Statuto. Durante tali momenti di effettivo esercizio, non sono mancati i molti curiosi ed interessati che hanno potuto fruire gratuitamente del grande comfort offerto dall’autosnodato nella distinta livrea base color argento.

Nel mentre delle festività natalizie, la vettura è stata momentaneamente fermata per proseguire con alcuni test statici (misurazione di vibrazioni, rumorosità) e dinamici ma a corto raggio come le prestazioni su circuito secondo norme CUNA. Il ciclo di prove è stato disposto presso un’officina autorizzata EvoBus nella cittadina di Bomporto (MO) ove ha permesso redigere confermandoli, i parametri richiesti nei capitolati di appalto nazionali atti ad ottemperare precisi punteggi per le future gare. Con l’avvento del nuovo anno, l’eCitaro è stato avvistato questa volta tra il Friuli Venezia Giulia e la provincia autonoma dell’Alto Adige. Inizialmente, nella prima settimana di gennaio, ha presenziato i viali della mitteleuropea Trieste raggiungendo in un secondo momento la fredda Bolzano, tappa cruciale ma gratificante del suo percorso.

Nelle vie della città della Bora, l’autobus tedesco ha preso parte alle corse ordinarie sulla linea 9, tra Largo Irneri e Piazzale Gioberti. Su tale direttrice ha infatti svolto un turno con ben sette corse in partenza da ogni capolinea e circa 85 km complessivi di percorrenza. Grandi considerazioni positive di soddisfazione sono state sollevate da TPL FVG, che ha potuto offrire all’utenza un servizio di livello, caratterizzato da una vivibilità di bordo di classe nonché, non meno importante, una completa accessibilità inclusiva.

A conclusione di questo intenso itinerario quasi da vero rally a tappe, il mezzo ha macinato altrettanti chilometri per portarsi Bolzano; qui, nel capoluogo altoatesino, è stato sottoposto a uno stress-test presso l’Alpe di Siusi (2000mt). Per la prima volta si ha testimonianza di un autobus elettrico adoperato in fase di collaudo in un ambiente ostile alle delicate batterie, con grande orgoglio e soddisfazione di EvoBus, i test sono stati ampiamente portati a termine senza alcuna difficoltà.

Il 16 gennaio si è ufficialmente conclusa la rassegna e dopo aver preso confidenza appieno con i tracciati italici alpini, il bus ha salutato, con rispetto ecologico, Bolzano. E’ la mattinata del 18 gennaio il vero fulcro della narrazione con doverosa premessa esplicativa, alla quale seguono dedicate immagini per completarne la sensazionalità dell’evento. Il Mercedes-Benz eCitaro è stato condotto nel capoluogo lombardo, tra le mura del deposito San Donato di ATM, mentre nel pomeriggio ha subito intrapreso, con non poca sorpresa, un percorso di prova scortato dal personale ATM nell’area dell’autostazione di Via Impastato. Il suo uso in ambito cittadino a Milano è purtroppo attualmente ignoto, ma ugualmente supponibile dal lettore visti i precedenti.

In doverose cifre, il Mercedes-Benz eCitaro G possiede una lunghezza complessiva di 18,125 metri, presenta un allestimento suburbano con un sistema di incarrozzamento a 3 porte ed una capienza massima di 145 posti, di cui 45 seduti. Le ruote motrici sono quattro, azionate da motori ZF AVE 130 in corrispondenza dei mozzi ruota. La vera innovazione di questo autobus risiede nelle batterie; esse infatti si differiscono da quelle della concorrenza per la peculiarità di trovarsi elettricamente allo stato solido della materia che le costituisce. Nel dettaglio, si distinguono quindi dalle tradizionali per l’autonomia maggiorata ed una densità energetica elevata che permette una diminuzione del peso delle stesse. Analizzandole dal punto di vista chimico si tratta di accumulatori ai polimeri di litio i quali vengono definiti per l’appunto “a corpo solido” in quanto l’elettrolito, solitamente allo stato liquido, si presenta nell’eCitaro alle già citate sembianze solide. Sono ben sette i pacchi batterie ricaricabili in AC che equipaggiano questo prodotto Mercedes-Benz tanto da permettergli di raggiungere una capacità di accumulo pari a 441 kWh, i quali, combinati ad un ottimale/ideale sistema di gestione delle temperature, garantiscono una notevole autonomia.

Quest’innovazione ha permesso all’eCitaro di vincere la sfida tutta italiana offerta dagli incantevoli luoghi toccati dall’azienda tedesca con il suo autosnodato. Non rimane che condividere l’interesse e la curiosità del lettore nel comprendere come l’Azienda dei Trasporti Milanesi impiegherà tale vettura, al momento rimessata tra le tante simili nello scopo, che ogni giorno prendono servizio dall’alba al tramonto e che, a breve, potrebbero cedere il passo a qualcosa di più adatto a tempi sempre più proiettati nel futuro dell’automotive.

Figurino eCitaro G 3 porte

6 pensieri su “Tappa a Milano per l’eCitaro 18: novità in arrivo?

  1. L’altra settimana leggendo la notizia sul sito Autobusweb del tour dell’e-Citaro G, mi chiedevo se ci fosse stata una tappa anche a Milano. Ed effettivamente è avvenuto.

    A questo punto se il percorso di prova non si sa sicuramente viaggerà vuoto.

    Ad oggi ATM non ha ancora ordinato autibus elettrici da 18 metri e questa secondo me potrebbe essere un’occasione se l’e-Citaro G darà riscontri positivi.
    Pensavo agli attuali Citaro snodati attualmente presenti per quanto tempo potrebbero durare.

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  2. Pingback: eCitaro 8000 per ATM | Passione Trasporti

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