Le novità Autoguidovie esposte a Monza

I Mercedes-Benz Citaro protagonisti in un’immagine che li ritrae insieme alle autorità locali ed aziendali

Forti già di diverse migliaia di chilometri, macinati per consolidare la loro teorica affidabilità tecnica e percorsi durante il periodo di immissione in servizio riconducibile allo scorso aprile, sono stati ufficialmente presentati alla cittadinanza del capoluogo provinciale brianzolo i luccicanti Mercedes-Benz Citaro O530 N3 dell’azienda Autoguidovie, identificabili nella loro intonsa carrozzeria blu elettrico con inserti verdi. L’evento a carattere pubblico si è tenuto venerdì 20 maggio intorno alle ore 11:00 nella centralissima Piazza Roma a Monza, proprio all’ombra del magnifico Arengario, fulcro della comunità dal quale i governanti, affacciati, erano soliti annunciare proclami o decisioni di grande importanza. Una manifestazione che ha visto presenti tra i tanti Luca Santambrogio, Presidente della Provincia di Monza e Brianza, Dario Allevi in veste di Sindaco di Monza (in piena campagna elettorale) e Gabriele Mariani Direttore Operations di Autoguidovie.
In perfetto orario sulla tabella di marcia, come da comunicato dall’azienda stessa, la scena è stata occupata da tre vetture selezionate per l’esibizione, quindi collocate in loco: 3250, 3251 e 3252. Tutte in regolare servizio sulle linee esercite dai depositi di Desio e Monza.

I nuovi autobus, analoghi ai medesimi prodotti Mercedes-Benz immessi in servizio già negli scorsi mesi per quanto riguarda la rimessa di Lacchiarella, differiscono dai classici C2 per la loro alimentazione Mild Hybrid che permette di abbattere del 10% i consumi, stimando un risparmio in termini di emissioni di circa 50t l’anno di CO2 migliorando al contempo le prestazioni. La serie presentata sarà, una volta giunta a regime, composta da 23 vetture di cui 20 già in servizio e suddivise in: n° 7 unità dedicate al lotto NORD quindi destinate all’area di Monza e Brianza, n° 9 unità dedicate al lotto MiSE e n° 4 per il lotto dei subappalti ATM. Le rimanenti n° 3 vetture completeranno la fornitura e saranno assegnate una, ai subappalti ATM mentre e le restanti due all’area operativa di Bologna.

Entrando maggiormente nei non meno importanti dettagli tecnici, tali veicoli modello O530 N3 sono lunghi 12135 mm, larghi 2550 mm per un’altezza di 3300 mm. La marcia, fluida e con una buona ripresa, è garantita dal motore termico a 6 cilindri Mercedes OM 936hLA6 mentre la tecnologia Mild Hybrid (moto quindi con propulsore Diesel Euro 6 + propulsore elettrico) si distingue per la presenza di 2 pacchi batterie in grado di essere ricaricate e restituire a loro volta energia quando richiesta.

Le tre vetture proposte alla presentazione in Piazza Roma a Monza all’ombra del maestoso Arengario
L’unità 3254 immortalata nell’atto di ripartire dopo la breve sosta presso la rinnovata area di Porta Castello, a ridosso della stazione FS, importante interscambio per i viaggiatori

Grande importanza e cura sono stati spesi in comfort e sicurezza. Sulla strada difatti, il bus potrà contare sul modernissimo sistema di radar anticollisione e sensori dell’angolo cieco (tematiche affrontate già in un precedente articolo) oltre ai sistemi di assistenza alla svolta e di mantenimento del veicolo entro la carreggiata. Grazie all’ottimale disposizione delle sedute saranno a disposizione all’interno ben 100 posti, di cui 32 a sedere, 67 in piedi ed un sedile a ribalta.

Per i passeggeri di qualsiasi fascia d’età o provenienza (dagli anziani ai più piccoli, dai residenti agli stranieri) è presente a bordo una serie di indicazioni ed informazioni utili per il viaggio mentre, per l’assistenza agli stessi, le vetture sono dotate di un impianto di display Aesys con centralina TC430 la quale in futuro potrà essere connessa con standard RS-485 al nuovo modulo proposto da Conduent per la bigliettazione elettronica. Una soluzione che permetterà il cambio di destinazione esposta in modalità totalmente automatica, inoltre sarà possibile eseguire annunci in tempo reale sul pannello APF interno.

Una sicurezza maggiore su tutti gli autobus è fornita da un sistema di video sorveglianza composto da 5 videocamere per le vetture a singolo pianale (il classico 12 metri) e 6 per gli snodati. Ogni dispositivo video ha la capacità di registrare sequenze ad alta risoluzione che possono essere visualizzate in tempo reale dalla sala operativa di AGI e permettere un eventuale intervento tempestivo preservando l’incolumità degli occupanti nel migliore dei modi e con il minor rischio per tutti. Per assecondare le nuove esigenze sorte con la pandemia da COVID-19, i mezzi sono inoltre dotati del nuovo complesso di filtraggio e sanificazione aria Mercedes-Benz, al contempo per monitorare i flussi d’utenza ogni mezzo è dotato di un sistema di conta passeggeri di altissima qualità che garantisce una precisione del 99%.

L’adeguamento alle normative di Regione Lombardia in abito di Bigliettazione Elettronica integrata vede gli autobus dotati su ogni porta, di salita e discesa, della predisposizione per la nuova convalidatrice VPE 430 di Conduent, che permetterà l’acquisto ed il pagamento del titolo di viaggio necessario per la corsa tramite carta di credito/debito ma anche la medesima operazione tramite applicazione per smartphone e scansione di codice QR.

Oltre ai bus da 12 metri ammirati da curiosi ed interessati del settore in Piazza Roma, sono in servizio da giovedì 19 maggio (per il lotto NORD) anche 3 analoghe vetture snodate da 18 metri, le quali andranno a potenziare l’offerta di servizio sulle direttrici z203, z221, z222 e z228 che coprono un bacino d’utenza molto importante al quale è necessario offrire una valida soluzione di viaggio.

Per approfondimento e completezza d’informazione, di seguito è riportato integralmente il momento celebrativo in Piazza Roma con gli interventi dei vari protagonisti presenti in loco per l’occasione.

Tappa a Milano per l’eCitaro 18: novità in arrivo?

In seguito a test specifici, suddivisi in più fasi della durata complessiva di otto settimane, tenutisi quindi a cavallo tra dicembre 2021 e la prima metà del mese di gennaio 2022, ha raggiunto in data odierna la periferia di Milano presso il deposito ATM San Donato, il modernissimo nonché curioso prodotto di germanica fattura, rivoluzionario frutto del marchio dalla stella a tre punte, alias Mercedes-Benz: l’eCitaro G, di casa EvoBus. La vettura a partire dai primi giorni di novembre, dopo aver ricevuto dalla casa madre l’immatricolazione tedesca, ha avuto modo di fare conoscenza del territorio italiano percorrendone le strade delle regioni settentrionali del Paese, in tutte le direzioni, da ovest a est, scaturendo ottimi risultati ed eseguendo prove dinamiche mai svolte da un autobus elettrico tradizionale.

Il soddisfacente pre-esercizio svolto dallo snodato nelle grandi città come Genova, Modena, Torino, Trieste e Bolzano ha permesso alle aziende di utilizzarne il bus in normali condizioni di servizio per testare sul campo tutte le innovative caratteristiche tecnologiche progettate e predisposte da Mercedes-Benz su veicoli lungimiranti come l’eCitaro.

Il tour italiano ha metaforicamente levato gli ormeggi più precisamente l’8 dicembre a Genova, dove l’eCitaro è stato frutto di scrupolosi collaudi da parte di AMT senza però effettuare servizio passeggeri. Ivi l’azienda ligure ha effettuato una sperimentazione riguardante l’ottenimento di informazioni su quanto concerne autonomia e affidabilità, confrontandoli, per conferma o smentita, con quanto dichiarato da Mercedes-Benz stessa.

Lasciata Genova, è stato il turno del Piemonte, con Torino protagonista. Nel periodo di prova presso le maestranze GTT, è stato istituito un turno apposito attraverso un servizio navetta a scopo puramente dimostrativo che ha parzialmente ricalcato il normale percorso della linea 13, tra Gran Madre e Statuto. Durante tali momenti di effettivo esercizio, non sono mancati i molti curiosi ed interessati che hanno potuto fruire gratuitamente del grande comfort offerto dall’autosnodato nella distinta livrea base color argento.

Nel mentre delle festività natalizie, la vettura è stata momentaneamente fermata per proseguire con alcuni test statici (misurazione di vibrazioni, rumorosità) e dinamici ma a corto raggio come le prestazioni su circuito secondo norme CUNA. Il ciclo di prove è stato disposto presso un’officina autorizzata EvoBus nella cittadina di Bomporto (MO) ove ha permesso redigere confermandoli, i parametri richiesti nei capitolati di appalto nazionali atti ad ottemperare precisi punteggi per le future gare. Con l’avvento del nuovo anno, l’eCitaro è stato avvistato questa volta tra il Friuli Venezia Giulia e la provincia autonoma dell’Alto Adige. Inizialmente, nella prima settimana di gennaio, ha presenziato i viali della mitteleuropea Trieste raggiungendo in un secondo momento la fredda Bolzano, tappa cruciale ma gratificante del suo percorso.

Nelle vie della città della Bora, l’autobus tedesco ha preso parte alle corse ordinarie sulla linea 9, tra Largo Irneri e Piazzale Gioberti. Su tale direttrice ha infatti svolto un turno con ben sette corse in partenza da ogni capolinea e circa 85 km complessivi di percorrenza. Grandi considerazioni positive di soddisfazione sono state sollevate da TPL FVG, che ha potuto offrire all’utenza un servizio di livello, caratterizzato da una vivibilità di bordo di classe nonché, non meno importante, una completa accessibilità inclusiva.

A conclusione di questo intenso itinerario quasi da vero rally a tappe, il mezzo ha macinato altrettanti chilometri per portarsi Bolzano; qui, nel capoluogo altoatesino, è stato sottoposto a uno stress-test presso l’Alpe di Siusi (2000mt). Per la prima volta si ha testimonianza di un autobus elettrico adoperato in fase di collaudo in un ambiente ostile alle delicate batterie, con grande orgoglio e soddisfazione di EvoBus, i test sono stati ampiamente portati a termine senza alcuna difficoltà.

Il 16 gennaio si è ufficialmente conclusa la rassegna e dopo aver preso confidenza appieno con i tracciati italici alpini, il bus ha salutato, con rispetto ecologico, Bolzano. E’ la mattinata del 18 gennaio il vero fulcro della narrazione con doverosa premessa esplicativa, alla quale seguono dedicate immagini per completarne la sensazionalità dell’evento. Il Mercedes-Benz eCitaro è stato condotto nel capoluogo lombardo, tra le mura del deposito San Donato di ATM, mentre nel pomeriggio ha subito intrapreso, con non poca sorpresa, un percorso di prova scortato dal personale ATM nell’area dell’autostazione di Via Impastato. Il suo uso in ambito cittadino a Milano è purtroppo attualmente ignoto, ma ugualmente supponibile dal lettore visti i precedenti.

In doverose cifre, il Mercedes-Benz eCitaro G possiede una lunghezza complessiva di 18,125 metri, presenta un allestimento suburbano con un sistema di incarrozzamento a 3 porte ed una capienza massima di 145 posti, di cui 45 seduti. Le ruote motrici sono quattro, azionate da motori ZF AVE 130 in corrispondenza dei mozzi ruota. La vera innovazione di questo autobus risiede nelle batterie; esse infatti si differiscono da quelle della concorrenza per la peculiarità di trovarsi elettricamente allo stato solido della materia che le costituisce. Nel dettaglio, si distinguono quindi dalle tradizionali per l’autonomia maggiorata ed una densità energetica elevata che permette una diminuzione del peso delle stesse. Analizzandole dal punto di vista chimico si tratta di accumulatori ai polimeri di litio i quali vengono definiti per l’appunto “a corpo solido” in quanto l’elettrolito, solitamente allo stato liquido, si presenta nell’eCitaro alle già citate sembianze solide. Sono ben sette i pacchi batterie ricaricabili in AC che equipaggiano questo prodotto Mercedes-Benz tanto da permettergli di raggiungere una capacità di accumulo pari a 441 kWh, i quali, combinati ad un ottimale/ideale sistema di gestione delle temperature, garantiscono una notevole autonomia.

Quest’innovazione ha permesso all’eCitaro di vincere la sfida tutta italiana offerta dagli incantevoli luoghi toccati dall’azienda tedesca con il suo autosnodato. Non rimane che condividere l’interesse e la curiosità del lettore nel comprendere come l’Azienda dei Trasporti Milanesi impiegherà tale vettura, al momento rimessata tra le tante simili nello scopo, che ogni giorno prendono servizio dall’alba al tramonto e che, a breve, potrebbero cedere il passo a qualcosa di più adatto a tempi sempre più proiettati nel futuro dell’automotive.

Figurino eCitaro G 3 porte