Dalla Milano da bere alla Milano da viaggiare

Milano è una metropoli che si rinnova e promuove il necessario cambiamento per sopperire alle richieste di chi la abita e la vive (Credit: ATM Milano)

Non saranno certo pandemie, crisi di Governo o guerre a piegare la riscossa sociale del capoluogo di una Lombardia che, nonostante anche gli acciacchi frutto di politiche nazionali sempre distratte e lontane dal cittadino, investe nel futuro di chi la abita. Prosegue infatti a ritmi serrati il rinnovo dei mezzi e delle relative infrastrutture facenti capo alla municipalizzata ATM Milano. Sempre in ottica della tanto decantata mobilità migliore, sostenibile ed al passo coi tempi sono molteplici gli interventi a breve e lungo termine che la giunta comunale ha varato per la cittadinanza e soprattutto in ottica dei Giochi Olimpici Invernali del 2026 i quali, nel febbraio di tale anno, vedranno la città della Madonnina al centro delle attenzioni di tutto il mondo sportivo e non. Proprio per non sfigurare e sostenere i visitatori durante le competizioni di Milano-Cortina 2026, si assisterà ad un importante rimpiazzamento delle unità più datate circa il parco delle vetture di superficie e dei treni metropolitani ancora in servizio ordinario.

Il cambio di rotta è ormai segnato sia dai precedentemente citati giochi olimpionici, che dall’ormai nota disponibilità economica riassumibile nei fondi europei del PNRR (Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza) e dai molteplici progetti avviati dal comune di Milano negli ultimi anni, atti a ridurre i consumi e le emissioni localizzate di CO2. Sono diversi infatti i piani di riorganizzazione che vedranno concretezza nei prossimi mesi, stravolgendo così la mobilità della metropoli lombarda. Di seguito è stata redatta un’analisi più specifica di quanto introdotto, partendo dai primi concetti che saranno trampolino di lancio per progetti studiati per un piano attuativo più lungimirante.

Per quanto concerne le attività a breve termine, entro la fine dell’anno corrente il sistema dei trasporti pubblici meneghino, soprattutto sul fronte automobilistico, sarà materia ricca di grandi novità. Autentica colonna portante della flotta gommata, sono giunti agli sgoccioli della loro carriera gli Irisbus CityClass dal vivido arancione ministeriale i quali, percorsi milioni di chilometri da protagonisti assoluti nel TPL del bacino milanese, stanno man mano cedendo il passo a vetture di ultima generazione, meno impattanti e più prestanti anche dal punto di vista di un comfort che strizza l’occhio al cliente più esigente.
L’ultimo quadrimestre del 2022 vedrà infatti sbarcare nel capoluogo lombardo 75 Solaris Urbino OC 12 metri serie 31xx, analoghi alla precedente serie 30xx ma dotati di batterie maggiorate da 400 kWh con oltre 325 km di autonomia (contro i 316 kWh per 275 km degli attuali). Queste nuove unità fanno parte dell’accordo quadro da 250 vetture siglato da ATM e Solaris Bus & Coach sp. z o.o. nel 2019 e saranno assegnate per la maggiore al deposito Giambellino, dove i lavori propedeutici ad ospitare le vetture elettriche sono quasi giunti al termine ed è già a pieno regime il servizio sperimentale sulla direttrice 50 (Cairoli M1-Lorenteggio) con 25 vetture a disposizione. Nel 2023, ultimate le consegne dei citati Solaris Urbino previsti, ATM potrà inoltre opzionare ulteriori 35 vetture e concludere senza dubbio uno dei più grandi bandi di acquisto di veicoli elettriche che abbia visto protagonista l’azienda polacca.

Matricole & VIN dei primi 12 nuovi Citaro Hybrid di ATM

Entro i trecentosessantacinque giorni ancora valevoli per il 2022, salvo ritardi nelle consegne e negli allestimenti dovuti a cause non dipendenti dall’azienda meneghina, le sorprese potrebbero non finire. Nell’ambito dell’iniziativa PON Metro REACT-EU (Programma Operativo Nazionale delle città metropolitane), sovvenzionato dalla Comunità Europea, a Milano giungeranno a partire dal mese di ottobre, 117 bus urbani 12 metri Mild-Hybrid “Citaro HYB” di Mercedes-Benz EvoBus, a cui si aggiungeranno 12 esemplari acquistati direttamente da ATM in cofinanziamento con Regione Lombardia e previsti nel piano del DGR XI/3853 del 2020. A conclusione delle forniture, le vetture in gioco saranno 129 quasi del tutto analoghe al piccolo lotto delle stesse consegnato ad AGI per espletare i servizi in subappalto ma dotati di allestimento urbano e 3 porte. Questo bando dal valore di oltre 32 milioni di euro, incrementato di altrettanti 2,5 milioni di euro da ATM e Regione, andrà ad impattare con gran probabilità sulla dismissione della maggior parte degli Irisbus CityClass ancora presenti e circolanti. Secondo le prime informazioni ed indiscrezioni un gran numero imprecisato di questi autobus, i quali andranno a formare la serie 6800-6928, saranno assegnati al deposito di Via Novara ove è in corso l’allestimento un piccolo spazio d’officina EvoBus specifico atto alla loro manutenzione. Tale locazione di rimessaggio, a causa della propria conformazione strutturale e per la particolarità di essere interamente coperta, sarà infatti l’unica a non essere soggetta ad “elettrificazione” ed attualmente risulta essere la maggiore assegnataria delle ormai superate, secondo i canoni contemporanei, vetture “arancioni”. La consegna dei nuovi esemplari prodotti è praticamente imminente (l’intera serie ha ricevuto l’autorizzazione all’immissione in servizio in tempi recentissimi, n.d.r.) e si attende appunto la prima occasione di poter apprezzare le prime vetture nella loro concretezza entro la fine del mese di dicembre.

I Mercedes-Benz Citaro consegnati nei mesi scorsi ad AGI per i subappalti ATM

Una piccola escursione non di minore importanza è rivolta alla flotta operativa di NET (Nord Est Trasporti), azienda controllata ATM con sede a Monza in Via Aspromonte. Anche per essa è stata bandita con massima urgenza una gara per la fornitura di 7 autobus a 12 metri Low Entry adibiti al collegamento autostradale. Queste sette unità, le quali verranno impiegate praticamente esclusivamente sulla linea z301, permetteranno l’accantonamento degli sfruttatissimi Mercedes Integro i quali molto spesso pagano problemi legati ai chilometraggi troppo alti dovuti alle lunghe percorrenze autostradali quotidiane.

Il Solaris Trollino “829” analogo alle vetture in consegna

Non poteva certo mancare anche uno sguardo all’ambito filoviario, come già precedentemente trattato, è stato confermato il volere di ATM nel proseguire con la fornitura di 50 filobus tipo Solaris Trollino da 18 metri, facenti parte di un accordo quadro da 80 vetture firmato nel 2019 e da oltre 40 milioni di euro di budget. L’arrivo di questi filosnodati andrà a ridurre sensibilmente l’età del parco mezzi sotto filo e permetterà l’accantonamento dei più vetusti, robuste macchine risalenti agli anni ’80 e ’90 del secolo scorso ma concepite senza troppe pretese legate agli attuali standard di accessibilità, un tema oggigiorno sempre più sensibilizzato e prioritario nella progettazione di un veicolo moderno. Secondo i dati rilasciati da Solaris, le consegne inizieranno entro il primo quadrimestre del 2023 per poi concludersi durante l’anno stesso. Con l’arrivo di tutte le 50 nuove vetture dal 2023 sarà previsto un servizio filoviario esercitato unitamente da soli filosnodati “Environmentally Friendly” quali VanHool serie 700 e i nuovi Solaris Trollino serie 800. I gommati saranno analoghi agli altri 30 già in servizio ma dotati di nuovi display TouchDash atti al controllo integrale del veicolo posizionati nell’abitacolo e di un moderno ed evoluto sistema conta passeggeri.

Stabilimento di produzione Stadler presso Valencia

L’ultima notizia d’attualità, forse la tematica più attesa, è legata alla fornitura delle nuove motrici tranviarie. Nonostante le presentazioni in pompa magna dei nuovi Stadler Tramlink Leo presso Expo Ferroviaria 2021, attualmente l’unità prototipo prevista ed attesa per metà 2022 sembra essere decisamente in ritardo. Non c’è dubbio ma solo comprensione del fatto che in tale settore, queste dilazioni di tempo sono ormai all’ordine del giorno, spesso e volentieri provocate della richiesta crescente da parte delle case del settore automotive di materie prime utili all’ambito tecnologico e costruttivo (materiali specifici, terre rare, ecc…), non soddisfabile tenendo il passo dei ritmi delle produzioni.

Nonostante ciò, i primi veicoli Stadler andranno a comporre, una volta a regime, la serie 7200, per quanto concerne le vetture strutturalmente più lunghe e 7700 per le più corte. Il complesso multiarticolato, a pianale ribassato, parla spagnolo: arriveranno dalla penisola iberica infatti le prime 30 vetture a cassa snodabile facenti parte di una fornitura di 80 unità complessive, prodotte dall’azienda oramai definibile leader, Stadler Rail di Valencia. Appresi quindi i citati ritardi accumulati durante il corso dell’anno, rimane difficile pensare ad un arrivo entro il termine del 2022 lasciando quindi facile immaginare che il successivo sarà con molta probabilità l’anno del debutto dei moderni Tramlink Leo a Milano, con una prima possibile assegnazione delle vetture consegnate al deposito Ticinese di Via P. Custodi.

Il mock-up dei nuovi Tramlink Leo presentato presso Expo Ferroviaria 2021

Attività di lungimiranza tecnologica per il miglioramento sensibile del collegamento sotterraneo metropolitano è previsto grazie sia a risorse comunali ma anche ai preziosi fondi del PNRR. E’ osservabile nonché tangibile, infatti, un importante e grande rinnovo della flotta “underground” il quale porterà ad un rilevante abbassamento dell’età media dei rotabili circolanti. 

Negli scorsi mesi è stata difatti aggiudicata ad Hitachi Rail Italy STS SRL la gara per la progettazione, produzione, consegna e messa in servizio di altrettanti treni metropolitani comprensivi di garanzia estesa quinquennale. Saranno 46 in totale i treni interoperabili sulle tre principali linee “pesanti”; questi verranno impiegati per le direttrici che ne necessitano, a discrezione dell’azienda ATM. Il primo contratto applicativo prevede la consegna di 21 treni destinati alla linea rossa M1, il quale permetterà così il completo accantonamento delle vetture tradizionali risalenti agli anni ‘70 e ‘80 del secolo scorso. Le restanti 25 vetture saranno invece, con tutta probabilità, destinate alla linea gialla M3. L’investimento sarà di 9 milioni di euro + iva per unità opzionata. ATM è attualmente in attesa di fondi pubblici, quindi, una volta avviato il contratto, il primo treno dovrà essere consegnato entro 18 mesi da tale stipula.

I “Leonardo”, gli ultimi elettrotreni consegnati ad ATM sempre da parte del costruttore Hitachi Rail STS

I 2 nuovi treni per M5 saranno dello stesso tipo già in circolazione ma verranno prodotti da Hitachi Rail STS (Credit: ATM Milano)

Per quanto concerne il medesimo ambito è stato approvato lo scorso anno, lo stanziamento di fondi per l’acquisto di altrettante 2 vetture driverless Hitachi Rail Italy destinate ad un aumento della regolarità della linea M5 e un incremento delle frequenze durante gli eventi previsti presso lo stadio Meazza.

Un’informativa resa pubblica nelle ultime settimane pone inoltre nuovamente un doveroso riguardo alla citata flotta tranviaria, con un nuovo investimento stimato di 170 milioni di euro di cui 52 milioni già stanziati dal PNRR. ATM Milano ha intrapreso una gara per un Accordo Quadro che potrebbe vedere l’arrivo di 50 nuove vetture articolate bidirezionali a pianale ribassato. Di queste, metà sarà concepita con soluzioni ad alta capacità e lunghezza di 35 metri mentre la restante metà a media capacità per un totale di 26 metri effettivi di lunghezza. Gli iniziali 14 tram del primario contratto applicativo, finanziati totalmente da fondi europei, arriveranno in Lombardia entro il giugno 2026, pena la revoca dei fondi. Il primo lotto sarà formato unicamente da motrici bidirezionali ad alta capacità. Ancora incognite le caratteristiche tecniche che verranno comunicate dall’azienda appaltatrice entro il termine delle offerte e la conseguente apertura delle buste, prevista per il mese di novembre del corrente anno.

ATM nelle righe e nei concetti sopra riportati nonché descritti, ha probabilmente saputo dimostrare di non aver lasciato nulla al caso, rendendosi protagonista anche per quanto concerne la ristretta sezione operativa aziendale relativa ai mezzi d’opera e di servizio. Con grande probabilità durante la stagione più umida e fredda, sfociante quindi nell’inverno ormai imminente, saranno in esercizio i 3 nuovi veicoli multifunzione Mitsubishi Canter bimodali ferro-gomma, adibiti all’importante servizio di spargimento sabbia sulle rotaie nei punti più difficoltosi (meccanicamente parlando) del tracciato tranviario. Furgoni a classica trazione termica, di recentissima produzione con allestimento personalizzato per gli scopi della municipalizzata, i quali affiancheranno le storiche motrici “due assi” serie 700, le famose “sabbiere” ed i Mercedes-Benz Unimog in precedenza acquisiti e già consolidati come parte del parco mezzi operativo. Nell’ultima settimana sono state ben due le apparizioni (collaudi, test su particolari tratti o forse formazione per i conducenti) che lasciano presagire questa ventata di novità anche nel campo tecnico e specifico della manutenzione e mantenimento dei percorsi ferrati cittadini di superficie. L’unità 9345 è stata avvistata nei pressi dello stadio di San Siro durante una corsa prova mentre pochi giorni dopo, per il medesimo scopo, la gemella 9344 ha corso lungo i binari che lambiscono la città di Cinisello Balsamo.

NET per lo sport: una linea per lo stadio del Monza

Nonostante l’avvio di campionato nella massima serie non brillantissimo per la squadra calcistica locale A. C. Monza, che dall’anno corrente giocherà insieme alle “big” di Serie A avendo conquistato all’ultima partita contro il Pisa l’occasione per il salto di categoria, le competizioni casalinghe della formazione biancorossa verranno supportate da un nuovo collegamento urbano nato per offrire l’opportunità ai tifosi di raggiungere il rinnovato U-Power Stadium (costruzione 1985) con l’ausilio dei mezzi pubblici, in un connubio treno-autobus. Infatti, la neonata Z286, gestita dall’azienda NET (Nord Est Trasporti), ATM e Autoguidovie attraverso personale e vetture dei depositi di Monza e Trezzo, vedrà i mezzi gommati percorrere l’autolinea sopra citata compiendo un percorso a forma di “L”, tra il capolinea di Monza Porta Castello Stazione FS (piazzale esterno della stazione ferroviaria) ed il capolinea di Via Tiepolo (Stadio). Quest’ultimo distante dall’arena sportiva circa 700 metri percorribili a piedi in una decina di minuti, per evitare l’afflusso abnorme ed incontrollato di autoveicoli nell’area circostante tale struttura.

Per decretare la creazione di questa nuova direttrice sono state eseguite delle prove effettive con il supporto di una vettura da 18 metri esercitante quindi la massima capienza richiesta in un tale servizio ad alta capacità di pubblico. Lo scorso giovedì 25 agosto 2022, una commissione costituita da ingegneri e tecnici responsabili del servizio NET/ATM ha viaggiato in mattinata a bordo del Mercedes-Benz Citaro O 530 snodato, matricola 7708 del deposito di Via E. Brasca a Trezzo sull’Adda (MI), distolto dal servizio ordinario per valutare la fattibilità del tragitto in concomitanza con le tempistiche teoriche stimate, andando a delineare quindi la Z286 vera e propria. La corsa ha avuto luogo partendo da Porta Castello/Stazione FS, proseguendo lungo Via Mentana/Viale U. Foscolo sino all’incrocio con il cimitero cittadino.

L’itinerario, con alcune soste per misurazioni e rilievi di sagoma dovute alle dimensioni dei bus non certo contenute rispetto alle normali vetture che viaggiano sul viale in questione, prevede quindi la svolta a sinistra su Via Tintoretto superando la Parrocchia della Sacra Famiglia nel quartiere di Cederna e raggiungendo così il capolinea poi istituito lungo Via G. B. Tiepolo. Originariamente, il test su strada con la 7708 ha visto un’iniziale deviazione dal percorso definitivo in Via Luca della Robbia, Via A. Poliziano e Via I. Nievo per il ritorno nuovamente in Porta Castello ed il rientro in deposito del personale a bordo, infine l’invio vuoto della vettura a Trezzo sull’Adda.

In ROSSO, il percorso di prova compiuto lo scorso 25 agosto, in GIALLO il prolungamento optato per il cappio di ritorno delle vetture verso il capolinea opposto

Piccola curiosità per i più appassionati del settore TPL, nel corso dei mesi di luglio ed agosto due degli ultimi Irisbus 591.18.35 CityClass Cursor 18 metri di NET del deposito di Trezzo sull’Adda, matricole 1292 e 1295, sono stati dislocati a Monza Via Aspromonte per essere probabilmente impiegati sia sulla Z286 appena indetta, che per le linee Nera (Stazione FS/Villa Reale/Viale Cavriga) e Blu (U-Power Stadium/Villasanta/Viale Cavriga) annualmente proposte dal comune come collegamenti da e per l’Autodromo Nazionale di Monza sito nell’omonimo parco, in concomitanza con il Gran Premio d’Italia di Formula 1.

La vettura 1292 era stata infatti condotta nel deposito monzese per svolgere il collaudo precedentemente citato ma, a causa probabilmente della sosta prolungata senza attività, ha visto scaricarsi le batterie senza possibilità di utilizzo costringendo il personale a ritardare di qualche ora lo svolgersi dell’attività per recuperare il Mercedes-Benz Citaro 7708 nella rimessa trezzese. Nella giornata di ieri il “CityClass blu”, ormai storico, ha finalmente esordito sulle strade del capoluogo di provincia per effettuare una seconda prova, questa volta per la navetta della Linea Blu descritta poco fa.

I diversi “CityClass blu” trezzesi marcianti, utilizzati nei vari servizi ordinari e speciali, a loro relegati negli ultimi anni di esercizio

In conclusione ma non meno importante, il battesimo della Z286 vedrà i primi autobus percorrerla il prossimo lunedì 5 settembre in occasione del match che si svolgerà alle 18:30 tra Monza e Atalanta, con un probabile nutrito ed agguerrito seguito di tifosi per entrambe le formazioni contendenti.

Le novità Autoguidovie esposte a Monza [VIDEO]

I Mercedes-Benz Citaro protagonisti in un’immagine che li ritrae insieme alle autorità locali ed aziendali

Forti già di diverse migliaia di chilometri, macinati per consolidare la loro teorica affidabilità tecnica e percorsi durante il periodo di immissione in servizio riconducibile allo scorso aprile, sono stati ufficialmente presentati alla cittadinanza del capoluogo provinciale brianzolo i luccicanti Mercedes-Benz Citaro O530 N3 dell’azienda Autoguidovie, identificabili nella loro intonsa carrozzeria blu elettrico con inserti verdi. L’evento a carattere pubblico si è tenuto venerdì 20 maggio intorno alle ore 11:00 nella centralissima Piazza Roma a Monza, proprio all’ombra del magnifico Arengario, fulcro della comunità dal quale i governanti, affacciati, erano soliti annunciare proclami o decisioni di grande importanza. Una manifestazione che ha visto presenti tra i tanti Luca Santambrogio, Presidente della Provincia di Monza e Brianza, Dario Allevi in veste di Sindaco di Monza (in piena campagna elettorale) e Gabriele Mariani Direttore Operations di Autoguidovie.
In perfetto orario sulla tabella di marcia, come da comunicato dall’azienda stessa, la scena è stata occupata da tre vetture selezionate per l’esibizione, quindi collocate in loco: 3250, 3251 e 3252. Tutte in regolare servizio sulle linee esercite dai depositi di Desio e Monza.

I nuovi autobus, analoghi ai medesimi prodotti Mercedes-Benz immessi in servizio già negli scorsi mesi per quanto riguarda la rimessa di Lacchiarella, differiscono dai classici C2 per la loro alimentazione Mild Hybrid che permette di abbattere del 10% i consumi, stimando un risparmio in termini di emissioni di circa 50t l’anno di CO2 migliorando al contempo le prestazioni. La serie presentata sarà, una volta giunta a regime, composta da 23 vetture di cui 20 già in servizio e suddivise in: n° 7 unità dedicate al lotto NORD quindi destinate all’area di Monza e Brianza, n° 9 unità dedicate al lotto MiSE e n° 4 per il lotto dei subappalti ATM. Le rimanenti n° 3 vetture completeranno la fornitura e saranno assegnate una, ai subappalti ATM mentre e le restanti due all’area operativa di Bologna.

Entrando maggiormente nei non meno importanti dettagli tecnici, tali veicoli modello O530 N3 sono lunghi 12135 mm, larghi 2550 mm per un’altezza di 3300 mm. La marcia, fluida e con una buona ripresa, è garantita dal motore termico a 6 cilindri Mercedes OM 936hLA6 mentre la tecnologia Mild Hybrid (moto quindi con propulsore Diesel Euro 6 + propulsore elettrico) si distingue per la presenza di 2 pacchi batterie in grado di essere ricaricate e restituire a loro volta energia quando richiesta.

Le tre vetture proposte alla presentazione in Piazza Roma a Monza all’ombra del maestoso Arengario
L’unità 3254 immortalata nell’atto di ripartire dopo la breve sosta presso la rinnovata area di Porta Castello, a ridosso della stazione FS, importante interscambio per i viaggiatori

Grande importanza e cura sono stati spesi in comfort e sicurezza. Sulla strada difatti, il bus potrà contare sul modernissimo sistema di radar anticollisione e sensori dell’angolo cieco (tematiche affrontate già in un precedente articolo) oltre ai sistemi di assistenza alla svolta e di mantenimento del veicolo entro la carreggiata. Grazie all’ottimale disposizione delle sedute saranno a disposizione all’interno ben 100 posti, di cui 32 a sedere, 67 in piedi ed un sedile a ribalta.

Per i passeggeri di qualsiasi fascia d’età o provenienza (dagli anziani ai più piccoli, dai residenti agli stranieri) è presente a bordo una serie di indicazioni ed informazioni utili per il viaggio mentre, per l’assistenza agli stessi, le vetture sono dotate di un impianto di display Aesys con centralina TC430 la quale in futuro potrà essere connessa con standard RS-485 al nuovo modulo proposto da Conduent per la bigliettazione elettronica. Una soluzione che permetterà il cambio di destinazione esposta in modalità totalmente automatica, inoltre sarà possibile eseguire annunci in tempo reale sul pannello APF interno.

Una sicurezza maggiore su tutti gli autobus è fornita da un sistema di video sorveglianza composto da 5 videocamere per le vetture a singolo pianale (il classico 12 metri) e 6 per gli snodati. Ogni dispositivo video ha la capacità di registrare sequenze ad alta risoluzione che possono essere visualizzate in tempo reale dalla sala operativa di AGI e permettere un eventuale intervento tempestivo preservando l’incolumità degli occupanti nel migliore dei modi e con il minor rischio per tutti. Per assecondare le nuove esigenze sorte con la pandemia da COVID-19, i mezzi sono inoltre dotati del nuovo complesso di filtraggio e sanificazione aria Mercedes-Benz, al contempo per monitorare i flussi d’utenza ogni mezzo è dotato di un sistema di conta passeggeri di altissima qualità che garantisce una precisione del 99%.

L’adeguamento alle normative di Regione Lombardia in abito di Bigliettazione Elettronica integrata vede gli autobus dotati su ogni porta, di salita e discesa, della predisposizione per la nuova convalidatrice VPE 430 di Conduent, che permetterà l’acquisto ed il pagamento del titolo di viaggio necessario per la corsa tramite carta di credito/debito ma anche la medesima operazione tramite applicazione per smartphone e scansione di codice QR.

Oltre ai bus da 12 metri ammirati da curiosi ed interessati del settore in Piazza Roma, sono in servizio da giovedì 19 maggio (per il lotto NORD) anche 3 analoghe vetture snodate da 18 metri, le quali andranno a potenziare l’offerta di servizio sulle direttrici z203, z221, z222 e z228 che coprono un bacino d’utenza molto importante al quale è necessario offrire una valida soluzione di viaggio.

Per approfondimento e completezza d’informazione, di seguito è riportato integralmente il momento celebrativo in Piazza Roma con gli interventi dei vari protagonisti presenti in loco per l’occasione.

Tappa a Milano per l’eCitaro 18: novità in arrivo?

In seguito a test specifici, suddivisi in più fasi della durata complessiva di otto settimane, tenutisi quindi a cavallo tra dicembre 2021 e la prima metà del mese di gennaio 2022, ha raggiunto in data odierna la periferia di Milano presso il deposito ATM San Donato, il modernissimo nonché curioso prodotto di germanica fattura, rivoluzionario frutto del marchio dalla stella a tre punte, alias Mercedes-Benz: l’eCitaro G, di casa EvoBus. La vettura a partire dai primi giorni di novembre, dopo aver ricevuto dalla casa madre l’immatricolazione tedesca, ha avuto modo di fare conoscenza del territorio italiano percorrendone le strade delle regioni settentrionali del Paese, in tutte le direzioni, da ovest a est, scaturendo ottimi risultati ed eseguendo prove dinamiche mai svolte da un autobus elettrico tradizionale.

Il soddisfacente pre-esercizio svolto dallo snodato nelle grandi città come Genova, Modena, Torino, Trieste e Bolzano ha permesso alle aziende di utilizzarne il bus in normali condizioni di servizio per testare sul campo tutte le innovative caratteristiche tecnologiche progettate e predisposte da Mercedes-Benz su veicoli lungimiranti come l’eCitaro.

Il tour italiano ha metaforicamente levato gli ormeggi più precisamente l’8 dicembre a Genova, dove l’eCitaro è stato frutto di scrupolosi collaudi da parte di AMT senza però effettuare servizio passeggeri. Ivi l’azienda ligure ha effettuato una sperimentazione riguardante l’ottenimento di informazioni su quanto concerne autonomia e affidabilità, confrontandoli, per conferma o smentita, con quanto dichiarato da Mercedes-Benz stessa.

Lasciata Genova, è stato il turno del Piemonte, con Torino protagonista. Nel periodo di prova presso le maestranze GTT, è stato istituito un turno apposito attraverso un servizio navetta a scopo puramente dimostrativo che ha parzialmente ricalcato il normale percorso della linea 13, tra Gran Madre e Statuto. Durante tali momenti di effettivo esercizio, non sono mancati i molti curiosi ed interessati che hanno potuto fruire gratuitamente del grande comfort offerto dall’autosnodato nella distinta livrea base color argento.

Nel mentre delle festività natalizie, la vettura è stata momentaneamente fermata per proseguire con alcuni test statici (misurazione di vibrazioni, rumorosità) e dinamici ma a corto raggio come le prestazioni su circuito secondo norme CUNA. Il ciclo di prove è stato disposto presso un’officina autorizzata EvoBus nella cittadina di Bomporto (MO) ove ha permesso redigere confermandoli, i parametri richiesti nei capitolati di appalto nazionali atti ad ottemperare precisi punteggi per le future gare. Con l’avvento del nuovo anno, l’eCitaro è stato avvistato questa volta tra il Friuli Venezia Giulia e la provincia autonoma dell’Alto Adige. Inizialmente, nella prima settimana di gennaio, ha presenziato i viali della mitteleuropea Trieste raggiungendo in un secondo momento la fredda Bolzano, tappa cruciale ma gratificante del suo percorso.

Nelle vie della città della Bora, l’autobus tedesco ha preso parte alle corse ordinarie sulla linea 9, tra Largo Irneri e Piazzale Gioberti. Su tale direttrice ha infatti svolto un turno con ben sette corse in partenza da ogni capolinea e circa 85 km complessivi di percorrenza. Grandi considerazioni positive di soddisfazione sono state sollevate da TPL FVG, che ha potuto offrire all’utenza un servizio di livello, caratterizzato da una vivibilità di bordo di classe nonché, non meno importante, una completa accessibilità inclusiva.

A conclusione di questo intenso itinerario quasi da vero rally a tappe, il mezzo ha macinato altrettanti chilometri per portarsi Bolzano; qui, nel capoluogo altoatesino, è stato sottoposto a uno stress-test presso l’Alpe di Siusi (2000mt). Per la prima volta si ha testimonianza di un autobus elettrico adoperato in fase di collaudo in un ambiente ostile alle delicate batterie, con grande orgoglio e soddisfazione di EvoBus, i test sono stati ampiamente portati a termine senza alcuna difficoltà.

Il 16 gennaio si è ufficialmente conclusa la rassegna e dopo aver preso confidenza appieno con i tracciati italici alpini, il bus ha salutato, con rispetto ecologico, Bolzano. E’ la mattinata del 18 gennaio il vero fulcro della narrazione con doverosa premessa esplicativa, alla quale seguono dedicate immagini per completarne la sensazionalità dell’evento. Il Mercedes-Benz eCitaro è stato condotto nel capoluogo lombardo, tra le mura del deposito San Donato di ATM, mentre nel pomeriggio ha subito intrapreso, con non poca sorpresa, un percorso di prova scortato dal personale ATM nell’area dell’autostazione di Via Impastato. Il suo uso in ambito cittadino a Milano è purtroppo attualmente ignoto, ma ugualmente supponibile dal lettore visti i precedenti.

In doverose cifre, il Mercedes-Benz eCitaro G possiede una lunghezza complessiva di 18,125 metri, presenta un allestimento suburbano con un sistema di incarrozzamento a 3 porte ed una capienza massima di 145 posti, di cui 45 seduti. Le ruote motrici sono quattro, azionate da motori ZF AVE 130 in corrispondenza dei mozzi ruota. La vera innovazione di questo autobus risiede nelle batterie; esse infatti si differiscono da quelle della concorrenza per la peculiarità di trovarsi elettricamente allo stato solido della materia che le costituisce. Nel dettaglio, si distinguono quindi dalle tradizionali per l’autonomia maggiorata ed una densità energetica elevata che permette una diminuzione del peso delle stesse. Analizzandole dal punto di vista chimico si tratta di accumulatori ai polimeri di litio i quali vengono definiti per l’appunto “a corpo solido” in quanto l’elettrolito, solitamente allo stato liquido, si presenta nell’eCitaro alle già citate sembianze solide. Sono ben sette i pacchi batterie ricaricabili in AC che equipaggiano questo prodotto Mercedes-Benz tanto da permettergli di raggiungere una capacità di accumulo pari a 441 kWh, i quali, combinati ad un ottimale/ideale sistema di gestione delle temperature, garantiscono una notevole autonomia.

Quest’innovazione ha permesso all’eCitaro di vincere la sfida tutta italiana offerta dagli incantevoli luoghi toccati dall’azienda tedesca con il suo autosnodato. Non rimane che condividere l’interesse e la curiosità del lettore nel comprendere come l’Azienda dei Trasporti Milanesi impiegherà tale vettura, al momento rimessata tra le tante simili nello scopo, che ogni giorno prendono servizio dall’alba al tramonto e che, a breve, potrebbero cedere il passo a qualcosa di più adatto a tempi sempre più proiettati nel futuro dell’automotive.

Figurino eCitaro G 3 porte