Quinta (riuscitissima) edizione per e_mob 2021

L’annuale kermesse sulla mobilità elettrica e_mob si è da poco conclusa, con i padroni di casa di ATM Milano divenuti quasi portavoce dell’inarrestabile evoluzione del trasporto tra i “big” presenti, specialmente in quest’ultima edizione grazie ai grandi investimenti concentrati proprio sul settore automotive e sostenibilità.

Manifestazione nata e cresciuta in tempi recenti, e_mob dal 2016 presenta e permette il confronto sulle novità inerenti il campo dell’impiego dell’elettricità per la trazione quotidiana, a trecentosessanta gradi, accrescendo così il seguito e la compartecipazione da parte di diversi leader italiani ed europei (ma non solo) costituenti il comitato promotore, il comitato scientifico, i partner e gli ospiti. Tra le principali, oltre alla municipalizzata del trasporto milanese, e-mob può avvalersi della presenza immancabile del neo-nato Ministero della Transizione Ecologica, di RFI – Rete Ferroviaria Italiana (Gruppo FS), di AMSA – Azienda Milanese Servizi Ambientali e Confindustria (nelle declinazioni Cisambiente ed ANCMA), tra i “volti” probabilmente più noti di chi mastica e tratta l’argomento TPL con continuità e costanza. Il tutto coordinato e fortemente sostenuto da CLASS Onlus, associazione ambientalista nonché Comitato per lo Sviluppo Sostenibile.

Durante l’intera rassegna, tenutasi nelle giornate tra sabato 16 e martedì 19 ottobre 2021 in Via Mercanti e nella centralissima Piazza Duomo, sotto lo sguardo vigile della Madonnina, è stato possibile apprendere e sperimentare, nella loro tecnica, le ultimissime innovazioni destinate alla mobilità sostenibile ed esposte in loco per l’occasione.

Tra gli espositori come non citare i principali produttori/esercenti, attualmente grandi protagonisti sulla scena dell’elettrico: A2A, BYD, Class Onlus, Cobat, Edison, Enel X, Hera, Amat, Anfia, Anie, Innovhub, Motus-E, Rse, Agens, Elettricità futura, Utilitalia, Ambasciata e Consolato dei Paesi Bassi, Alfen, Alphamobility, Bosch, Be Charge, Carver, Duferco Energia, Energica, E-Gap, eTuk, E-vai, Free2move eSolutions, GoRent, Hyundai, Langmatz, Leasys, Neogy, Niu, Prodrive Technologies, Scame, Stellantis, Synergie, VDL, Wow e Zero Motorcycles.

Tutti grandi nomi che si stanno ritagliando il loro spazio nel mercato delle soluzioni ad impatto zero e che presto diverranno probabilmente potenziali fonti di nuove figure professionali e risorse legate al mondo dell’indotto e della produzione.

Il fulcro dell’evento è stato indubbiamente la centrale Piazza Duomo che ha visto, tra l’espressione curiosa delle circa trecentomila persone accorse, l’esposizione degli innovativi veicoli elettrici per la città; ATM si è resa quindi partecipe con un esemplare di Solaris Urbino 12 IV Electric, di nuovissima concezione ed attualmente resi fruibili al cliente con turni che ne vedono le vetture consegnate totalmente operative in pieno regime di esercizio per ovviare lo svecchiamento della flotta. La cinese BYD Auto, con la sua filiale europea, ha invece condotto sul sagrato della grande basilica uno dei suoi eBus da 12 mt nella configurazione a tre porte analogo alla matricola “2005” facente parte del parco ATM mentre AMSA, gruppo A2A, tre innovativi mezzi elettrici atti ad una raccolta e smaltimento dei rifiuti più efficiente ed ovviamente ecologica.

Analizzata nel particolare, di seguito qualche informazione essenziale ma utile sulla vettura “3000”. E’ stata consegnata ad ATM, presso il deposito San Donato, nel novembre 2020 e differisce dagli altri bus serie 3xxx a causa dell’assenza degli specchi retrovisori tradizionali, ovviati tramite una soluzione più tecnologica ed elettronica.
In alternativa a questi ultimi, Solaris e ATM hanno sperimentato “MirrorEye®“, un sistema che garantisce la visibilità tramite un insieme di visione indiretta basato su telecamere e monitor a bordo il quale, in aggiunta al sistema MobilEye Shield+, garantisce maggiore sicurezza anche in condizioni di visibilità sfavorevoli. Attualmente l’autobus in questione è in servizio regolare presso il deposito San Donato e, dopo alcune migliorie iniziali, è stato promosso a pieni voti dall’azienda milanese.

Non solo una mera esibizione ma anche confronti, dibattiti e conferenze, per arricchire culturalmente e_mob 2021. Sono spiccati anche qui, gli interventi proposti da ATM come le argomentazioni dell’incontro titolato “Transizione in elettrico del trasporto pubblico e soluzioni di ricarica” risalente a martedì 19 ottobre. Durante l’incontro, con possibilità di seguirne il tutto tramite apposito link streaming, si è discusso sui vari metodi di ricarica utilizzati e di come viene gestito oggigiorno il servizio durante la giornata tipo presso le sedi operative della municipalizzata.
Al fine di rendere possibile l’effettuazione di turni giornalieri anche in periodo invernale, nel quale l’impianto di riscaldamento di bordo consuma complessivamente quanto il sistema di trazione del bus stesso, l’azienda ha provveduto ad installare dieci “Opportunity Charger” Alstom presso i capolinea di Viale Zara, Piazza IV Novembre e Piazza Bottini. Tali punti di ricarica, dotati singolarmente di pantografo a discesa, evitando installazione quindi potenzialmente maggiore massa sul veicolo stesso, hanno una potenza attualmente limitata a 200kW e permettono, durante le ore di morbida, la ricarica di circa 25kW in soli 8 minuti. Ciò consente ai bus milanesi, con la dotazione di un pacco batterie da 316kW, di affrontare l’orario di punta serale senza soste tecniche quindi necessità di rientro per ricaricarsi.
In deposito sono invece presenti colonnine ABB e Alstom con potenza variabile dai 60 ai 100 kW gestita da sistema “balancer” che ripartisce l’energia erogata in base al numero di autobus in deposito ed al loro stato di ricarica nonché turno effettuato.
Sono attualmente in corso di installazione ulteriori 25 nuove colonnine presso il deposito Giambellino il quale, in aggiunta alle 67 di San Donato e alle 75 di Sarca, consentiranno l’utilizzo di tutti e 100 Solaris Urbino elettrici serie 30xx contro gli 85 attualmente in servizio e gli ultimi 15 consegnati e in fase di collaudo/immatricolazione.

Guardando al futuro, la città di Milano prevede il completamento e la transizione totale della sua mobilità al sistema bio-sostenibile entro il 2030. ATM ha infatti ha stimato una riduzione dei suoi consumi di gasolio di 30 milioni di litri all’anno e le emissioni di CO2 di circa 75mila tonnellate annue. L’investimento, a seguito dell’impegno assunto in occasione del Summit sul clima di Parigi si aggira ad un valore complessivo di circa 1,5 miliardi di euro, una cifra importantissima che non deve essere assolutamente vanificata da mala gestione ed appalti torbidi a fine di lucro. Non quando è in gioco il miglioramento della vita ed in contemporanea, non meno importante, la salvaguardia di ambiente e biodiversità nei loro fragilissimi ecosistemi.


Nel marzo 2020 ATM ha opportunamente commissionato proprio ad ABB la realizzazione di un sistema di ricarica pilota, con contenuti tecnologici particolari anche in relazione alla possibilità di far fronte ai picchi di richiesta di energia con soluzioni innovative. ABB ha installato 15 stazioni di ricarica “Terra 124”, prodotte nello stabilimento italiano di Terranuova Bracciolini: i sistemi di ricarica sono stati installati nell’area di sosta e possono ricaricare due veicoli contemporaneamente o caricare un solo autobus a piena capacità.

ABB ha curato, infine, anche la progettazione e la realizzazione dell’infrastruttura elettrica, il collegamento del sistema di ricarica alla sottostazione ATM e l’installazione di un EcoFlex Energy Storage Module (ESM) da 324 kWh presso il deposito San Donato, per sperimentare la “ricarica ad isola” la quale permetterà di rifornire di energia elettrica le vetture senza essere connessi alla rete al fine di diminuire i picchi di funzionamento non sempre disponibili nei valori della potenza richiesta. Inoltre consentirà di testare il potenziale futuro riutilizzo dei pacchi batteria al litio e ossido di nichel-manganese-cobalto a fine ciclo di vita degli e-bus, come accumulatori stazionari, consentendo eventualmente anche la reimmissione di energia in rete, quando conveniente, garantendone il second-life.

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Autoguidovie & IVECO BUS per l’eco-mobilità elettrica

Nella trascorsa settimana europea dedicata alla mobilità sostenibile e salutare, indetta annualmente dal 16 al 22 settembre, l’azienda di TPL Autoguidovie, con la presenza di una vettura ad impatto zero prodotta da IVECO BUS, è stata protagonista a Pavia anticipando le proprie intenzioni commerciali incentrate verso un sistema di trasporto più efficiente e meno inquinante guardando con lungimiranza al futuro, quindi alle soluzioni per non gravare eccessivamente sul fragile ecosistema terrestre. L’IVECO E-Way, in questo caso nella versione da 12 metri, è l’ultimo ritrovato della grande casa produttrice leader di mezzi capaci nel corso della storia di raggiungere su gomma qualsiasi luogo del globo grazie a tecnologia, affidabilità e praticità nel loro insieme. Dopo essere stato presentato alla città (presenti in loco Antonio Bobbio Pallavicini, Vicesindaco e Assessore alla Mobilità del Comune di Pavia, Stefano Rossi, amministratore delegato di Autoguidovie e Simone Zoccarato, IVECO BUS Italy Market Public Sales Key Account Manager), a partire dal 23 settembre, l’E-Way ha eseguito una serie di prove su strada con ottimi riscontri, tra le vie che caratterizzano questa bellissima località tra pianura e fiume , il Ticino, intrise di storia e tradizione della “Bassa”.  

Sulla scia di quanto messo in atto da ATM a Milano nel corso di questi ultimi anni, anche città di Pavia prevede, tramite l’utilizzo dei fondi ministeriali messi a disposizione dal PSNMS (Piano strategico nazionale della mobilità sostenibile) il rinnovo del parco autobus ed il conseguente miglioramento della qualità dell’aria del circondario minata dal combustibile fossile. A riguardo di ciò, la prima fase del piano “full electric” prevede la ristrutturazione completa del deposito attrezzandolo, in vista dei mezzi che ospiterà, con nuove infrastrutture di ricarica e manutenzione. Inoltre è prevista una gara di acquisto di 25 bus (14 con fondi “Piano Aria” e 11 con fondi PNMS), mentre la seconda fase del progetto è rappresentata dall’acquisto di 80 bus elettrici.

IVECO con il modello E-Way lascia quindi intravedere delle ottime capacità per garantire un buon servizio pubblico consapevole e strutturato, coprendo eventuali carenze di collegamenti o istituendone di nuove tra infrastrutture e quartieri residenziali sorti recentemente nelle nostre metropoli e periferie. Numerosi test sono stati infatti condotti in precedenza proprio su questo mezzo come l’esperimento condotto dall’azienda di trasporti tedesca Verkerhrsbetriebe Bachstein operante in Bassa Sassonia, registrando un’autonomia di ben 543 chilometri dopo una singola ricarica percorsi in 48 ore di esercizio con tanto di verdetto approvato da TÜV Nord. Questa prova è andata in scena lo scorso luglio con l’esercizio espletato in due giorni, tra le ore 05:30 e le 16:00, arrivando a concludere questo ciclo di attività testing con il 3% di energia ancora disponibile per la trazione, regalando ancora qualche altro chilometro di libera corsa. Il consumo infatti è relativamente basso, circa 0,61 kWh/km. In casa IVECO l’E-Way aveva fatto registrare, nelle medesime condizioni elettriche, un totale di 527 chilometri percorrendo il circuito di prova dove queste vetture vengono analizzate e stressate fisicamente per raccogliere importanti informazioni atte a migliorarne o perfezionare le capacità tecniche. Tutti risultati che lasciano ben sperare, sia per produttori che acquirenti.

A Pavia l’E-Way in questione utilizzato da Autoguidovie vanta una potenza nominale del motore elettrico di 160 Kw e di una potenza delle batterie pari a 385 Kw. A bordo del mezzo si contano tre porte a doppia anta, 24 posti a sedere (tra cui uno riservato ovviamente al conducente) e 45 in piedi, per un totale di 69 posti. La sua flessibilità consente di sfruttare al massimo lo spazio interno il quale può essere equipaggiato attraverso versatili impianti tecnologici di ultima generazione. Un autobus con le caratteristiche giuste per soddisfare un cliente esigente come Autoguidovie ma non solo, con la speranza che anche altre realtà TPL seguano un adeguamento dei propri autoparchi sfruttando gli ormai modernissimi supporti su gomma che IVECO o altre case produttrici sono in grado di realizzare.

Un piccolo sguardo doveroso, prima di concludere, alla Settimana Europea della Mobilità (European Mobility Week), un’iniziativa nata nel 2002 che festeggia nel 2021 il ventennale di sensibilizzazione, attraverso il mondo del trasporto a breve, medio e lungo raggio, sullo scontato ma non banale tema delle emissioni nonché risparmio energetico proteggendo così il nostro divenire. In particolare dopo il periodo probabilmente più grave della pandemia di COVID-19, anche il benessere fisico è stato protagonista di questa edizione attraverso lo slogan “Muoviti sostenibile…e in salute”. L’invito è sempre quello di scegliere con saggezza ed attenzione come muoverci in città o tra di esse, prediligendo un servizio pubblico intelligente o collaborando con le amministrazioni per la sua attuazione quando qualcosa non va. Ovviamente sempre con rispetto verso gli altri viaggiatori, utilizzando le armi della sanificazione e mascherina per fronteggiare in modo semplice il contagio, prevenendolo.

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Solaris Urbino, tecnologia, CP e DISP

In tempi molto recenti sono comparsi sugli autobus Solaris Urbino Euro VI due tipologie di adesivi recanti le sigle, rispettivamente, “CP” e “DISP”. Quale significato celeranno mai queste due nuove indicazioni dietro le iniziali che le compongono? E’ presto svelato, nelle prossime righe.

  • La sigla “CP” indica per l’appunto, che la vettura è equipaggiata di dispositivo conta persone (vetture 6660-6679). Una volta raggiunta la capienza massima consentita il sistema elettronico sostituirà la classica veletta a vista recante la destinazione l’indicazione “COMPLETO”.
  • La sigla “DISP”, invece, indica che la vettura è dotata di dispenser igienizzante a bordo, attrezzatura concettualmente semplice nella sua forma ma efficace per combattere la diffusione della pandemia di COVID-19 che velocizza il numero di contagi sfortunatamente anche grazie al TPL dove molti pendolari sono costretti ancora ad affollamenti negli orari di punta.

Come si ricarica un autobus elettrico?

Come ormai noto da diversi anni, ATM Milano sta impiegando grandi risorse economiche in merito alla transizione alla trazione elettrica dell’intero parco mezzi gommato. Con questa importante svolta sul tipo di alimentazione per la trazione, varia di conseguenza anche il metodo di rifornimento, o meglio ricarica. Se con i tradizionali autobus con motore termico diesel questo avveniva semplicemente con un pratico pieno di gasolio, ora con la nuova generazione di bus elettrici avviene con metodi e tempi diversi da vettura a vettura. Analizziamoli nel dettaglio.

ATM dispone ad oggi di tre tipologie di autobus elettrici tutte con metodi di ricarica differenti:

  • SOLARIS URBINO ELECTRIC I SERIE (2010-2034): la prima serie di autobus polacchi consegnati nel 2018, che ha fortemente convinto ATM, monta un package di batterie con tecnologia al litio-ferro-fosforo e capacità complessiva di 240 kWh le quali garantiscono un’autonomia di circa 180 km. La ricarica avviene in 3 ore al rientro in deposito tramite un impianto con potenza di 80 kW erogata da una presa Mennekes in corrente alternata di tipo industriale a 400V-80kW.
  • SOLARIS URBINO ELECTRIC II & III SERIE (2040-3101): la nuova fornitura di autobus attualmente in consegna monta invece nuovi pacchi di batterie con capacità di 316 kWh le quali garantiscono un’autonomia di circa 250 km. Queste vetture dispongono di ben due metodi di ricarica, quella lenta in deposito tramite una presa CCSCombo2 in corrente continua 400/850V-100kW ed una rapida in linea tramite 8 “Opportunity Charger” con una potenza da 600 KW che verranno inaugurati nel corso dell’anno corrente (pandemia permettendo). In questi ultimi l’energia sarà fornita dalle SSE (sotto stazioni elettriche metropolitane o tranviarie n.d.r.) ed trasmessa in fase di ricarica grazie alla predisposizione tramite pantografo top down in corrente continua 400/850V.
  • BYD K9 C (2003-2004): questi due prototipi sperimentali di bus elettrici sono entrati nel parco mezzi ATM a cavallo tra il 2013 e il 2014 e montano pacchi batterie al litio da 324 kWh. Garantiscono un’autonomia di 240 km circa; quindi la ricarica avviene tramite colonnine in corrente alternata con potenza 80 kW.

Entro il 2025, secondo il cronoprogramma, ATM disporrà di ben 36 postazioni di ricarica in linea “Opportunity Charger” dislocate presso i più importanti capolinea e 6 presso i depositi che verranno abilitati. Di seguito i punti interessati:

  1. N°2 deposito Sarca
  2. N°2 deposito Giambellino
  3. N°2 deposito San Donato
  4. N°4 Bisceglie
  5. N°3 Piazza Bottini
  6. N°4 San Donato
  7. N°2 Famagosta
  8. N°2 Cadorna (Via Minghetti)
  9. N°6 viale Zara angola viale Stelvio
  10. N°4 piazza IV Novembre
  11. N°2 Romolo – largo Tazio Nuvolari
  12. N°3 via Molinetto di Lorenteggio
  13. N°2 piazza Medaglie D’Oro
  14. N°2 piazza Firenze angolo via Cenisio
  15. N°2 Cascina Gobba

MAPPA OPPORTUNITY CHARGER PREVISTI ATM MILANO

Nuovi autobus per Milano: il futuro è green

Durante l’ormai trascorso anno, nonostante tutte le difficoltà riscontrate causa pandemia globale, le novità per l’azienda di trasporto municipale non si sono mai fermate. Senza dubbio ha destato un certo scalpore positivo l’inizio delle consegne delle 250 vetture Solaris Urbino Electric ordinati da ATM già nel luglio 2019.

In data 21/05/2020 ha finalmente raggiunto il deposito San Donato la matricola 2040 facente parte del primo lotto di 40 autobus (2040-2078 + 3000). La fornitura si è conclusa a settembre 2020 con l’arrivo della vettura sperimentale matricola 3000 (su telaio 2079) avente telecamere ad infrarossi che sostituiscono i tradizionali specchietti retrovisori. Dopo alcune brevi prove eseguite nel mese di agosto svolte dalle matricole 2042 e 2044, gli autobus di questa tipologia hanno iniziato a circolare regolarmente su tutte le linee coperte dal deposito San Donato.

Non si sono fatti attendere i primi risultati, buoni e confortanti, ottenuti dal primo lotto nel dicembre 2020 quindi, dopo aver presentato le vetture ad un evento dedicato in Piazza del Duomo, Solaris ha intrapreso l’iter di consegna dei 100 bus del secondo lotto (3001-3100) previsti per il 2021 che saranno assegnati ai depositi Sarca e Giambellino. A febbraio 2021, tracciando le prime somme, risultano consegnate oltre 40 vetture, parte di queste (3001-3016) attivate temporaneamente il 02/02/2021 per il servizio di linea presso il deposito San Donato (a causa delle infrastrutture dedicate alla ricarica assenti presso altri depositi).

Tutta la fornitura differisce dalla precedente (2010-2034) per vari e visivi particolari:

  • Velette a LED AESYS bianche
  • Facelift
  • Maggiore autonomia di 285 km contro i 180 km della prima serie
  • Possibilità di ricarica rapida tramite pantografo
  • Porte ad espulsione
  • Prese USB a bordo
  • Sedili KIEL verde fluo su tutta la serie

2020: una pandemia globale ma anche tante novità

L’anno 2020, appena concluso e caratterizzato da particolari eventi in scala mondiale, ha portato con sé, seppure in sordina, molte novità. Ne abbiamo scelte alcune, forse le più importanti, che di seguito riportiamo. 

#1 Biglietti e abbonamenti

Obliteratrice AEP Futura 3B

Dal 2020 è possibile acquistare sull’app ATM i biglietti con tariffe componibili, oltre al biglietto ordinario Mi1-Mi3.

Come già appreso dall’evento di porte aperte al deposito San Donato, è iniziata l’installazione delle nuove obliteratrici abilitate al pagamento con carte contactless prodotte da AEP Ticketing Solutions. Questo sistema di pagamento è già disponibile sulle vetture delle linee 56, 70 e 73.

#2 Il trasferimento della vettura storica 711

Il 5 Agosto la vettura storica 711 nei toni verdi è ritornata al deposito Baggio dopo anni di assenza per conservazione presso il corrispettivo di Precotto. A trainarla è la vettura 1980 con la sua sgargiante livrea arancione dal sapore anni ’70, recentemente revisionata e ripristinata in tutta la sua bellezza.  

#3 Si conclude il revamping di 51 vetture serie 4900

Con la consegna dell’ultimo complesso snodato, la 4946, si sono conclusi gli interventi di revisione generale e revamping di 51 vetture serie 4900. Iniziati nel 2015, hanno coinvolto le 50 vetture costruite da Fiat Ferroviaria (4900 – 4949) e la vettura 4950, costruita dalle Officine Meccaniche della Stanga nel 1976. Una nuova livrea e caratteristiche tecniche più recenti permetteranno a tale serie di tram una nuova vita operativa garantendo maggior confort ai milioni di passeggeri che ogni anno usufruiscono del sistema di trasporto urbano a Milano.

#4 Si conclude la Revisione Generale per 125 “Carrello” di linea

Con il ritorno al deposito Messina della vettura 1880, si conclude l’intervento di Revisione Generale delle classiche Ventotto iniziato nel 2006. È tuttora in corso la Revisione Generale per le medesime motrici conservate nel parco storico operativo e per quelle utilizzate nei vari depositi come vetture di servizio (traini, soccorsi, addestramento conducenti, …)

#5 Autobus elettrici e ad idrogeno approdano su nuove linee

Grazie all’avvenuto passaggio di molte linee autobus al deposito San Donato, oggi è finalmente possibile riscontrare la presenza di autobus elettrici e ad idrogeno su tali nuovi collegamenti. Nella foto riportata, la vettura 2000 al capolinea di Gratosoglio che segna il primato del primo autobus ad idrogeno in servizio sulla direttrice 79.

#6 La motrice Reggio Emilia 92 ai festeggiamenti per la tranvia

Il 01/02/2020 sono state spente le ben cento candeline della tranvia Milano-Limbiate. Per l’occasione la motrice matricola 92, riportata precedentemente per un’esposizione a Gorgonzola nella livrea a due toni di verde, ha effettuato una corsa celebrativa tra il deposito di Varedo ed il comune di Limbiate, sostando alcune ore dinanzi al municipio dove si sono tenuti i festeggiamenti. Presenti le autorità culturali, amministrative, il corpo bandistico, il personale ATM ed una grande affluenza di curiosi nonché appassionati che hanno rallegrato la giornata iniziata con un classico cupo cielo come solo Milano e la sua provincia possono offrire.

#7 Entrano in servizio i nuovi Solaris Trollino 18 IMC e Urbino 12 electric

A partire dal 4 maggio sono entrati in servizio sulle linee 90, 91, 92 i nuovi Solaris Trollino 18.Queste vetture hanno un’autonomia di marcia illimitata con alimentazione da linea aerea bifilare e 15 km di marcia autonoma a batterie. La ricarica del modulo per gli spostamenti ad aste abbassate avviene durante la marcia (tecnologia “In Motion Charging“).

Dopo alcune prove nel periodo estivo sono entrati in servizio anche i nuovi Solaris Urbino 12 electric sulle linee del deposito San Donato. Rispetto alle vetture della serie 2010-2034 queste vetture hanno un’autonomia maggiore (285 km circa).

Let it snow, let it snow, let it snow!

D’altronde si sa la neve, con la sua magia di candore e consistenza, piace a grandi e piccini e se si presenta anche abbondante l’occasione non può che essere ghiotta per sfruttarla al fine di realizzare qualche scatto un po’ insolito a tanti soggetti della città come appunto, i mezzi di trasporto.

A seguito della copiosa nevicata che ha colpito Milano il 28/12/2020 e del conseguente danneggiamento di ben quattro alberi in via Sanzio, la viabilità tranviaria del deposito Baggio ne ha subito pesanti malfunzionamenti con la rimessa stessa esclusa dal resto della rete, senza ovviamente immancabili pesanti ripercussioni sulla circolazione delle linee 2, 3, 16 e 19. La vettura 4714, in servizio neve, è rimasta colpita dalla caduta dei detriti arborei precedentemente citati.
Per questo motivo, nelle giornate tra il 29 e il 31 dicembre è stato possibile incontrare straordinariamente, anche se per poco tempo, le vetture a carrelli tipo 1928 in servizio sulla linea 2.


L’infrastruttura, ripristinata rapidamente dalle squadre di servizio ATM, è stata collaudata il 30/12/2020 con la vetture 1736, in arancione ministeriale fresca di revisione, e 4904.

A Gratosoglio con l’idrogeno

Nella serata di lunedì 19/10/2020 per la prima volta in assoluto, con tabella 7, un autobus alimentato a idrogeno ha fatto capolinea sulla direttrice 79.

I Mercedes-Benz O530N Citaro Facelift Hydrogen di ATM fanno parte del progetto “CHIC” (Clean Hydrogen in European Cities) che mira a diffondere e commercializzare la trazione a idrogeno nel trasporto pubblico locale. 

Con un autonomia di circa 250 km questi autobus sono alimentati ad idrogeno gassoso (H2) stoccato sul cielo della vettura in sette bombole alla pressione di 350 bar. 

Attraverso la ricombinazione chimica dell’idrogeno con l’ossigeno le fuel cell producono l’energia elettrica necessaria ad alimentare i due motori elettrici “in wheel” sviluppando una potenza totale di 160 kW.

La vettura è dotata di 28 posti a sedere, 48 in piedi, un posto per disabili, aria condizionata, impianto di videosorveglianza e struttura antiaggressione per separare la zona riservata al conducente dal comparto passeggeri.

Le vetture, tutte assegnate al deposito San Donato, originariamente in sperimentazione per un periodo di 5 anni, prestano tutt’ora servizio di linea. 

In fotografia, la matricola 2000 in sosta al capolinea di Gratosoglio.