Il 24 febbraio 2025, si è chiusa ufficialmente l’era delle motrici articolate tipo 4600 dell’ATM di Milano. La vettura 4608, ferma da tempo presso il deposito Precotto, è stata trasferita a Turbigo per la riduzione volumetrica, segnando simbolicamente la fine di un capitolo importante nella storia del trasporto pubblico milanese.
La Storia delle Vetture Serie 4600
Le vetture della serie 4600 furono progettate negli anni ’50 come una versione articolata a due casse della serie 5300, con l’obiettivo di migliorare la capacità e l’efficienza del servizio tranviario milanese. Costruite dalla Stanga di Padova tra il 1955 e il 1956, le 4600 furono equipaggiate con motori TIBB GLM 0300 e carrelli tipo 97 E, che garantivano una potenza oraria di 220,8 kW e una velocità massima omologata di 45 km/h.
Queste motrici rappresentarono un’evoluzione tecnica rispetto ai tram precedenti, introducendo un design articolato che permetteva una maggiore capacità di passeggeri: fino a 36 posti a sedere e 139 in piedi. La loro lunghezza di quasi 20 metri le rendeva particolarmente adatte alle linee ad alta frequentazione come la circonvallazione (29/30) e le tratte interstazionali (25/26).
Caratteristiche Tecniche e Innovazioni
Le vetture serie 4600 erano alimentate tramite una linea aerea da 550 V in corrente continua e presentavano un rodiggio Bo’2’Bo’, con un passo dei carrelli di 1.800 mm. La loro struttura era robusta ma relativamente leggera per l’epoca: con una massa a vuoto di 26,5 tonnellate e una massa in servizio di quasi 38 tonnellate. Gli interni erano inizialmente dotati di sedili in legno, che vennero in parte sostituiti negli anni successivi con modelli più moderni in blu scuro.
Nel corso degli anni ’70, le vetture subirono importanti modifiche per adattarsi alle nuove esigenze operative:
- La sostituzione dell’asta di captazione (“perteghetta”) con pantografi più moderni.
- L’eliminazione della postazione del bigliettaio.
- L’introduzione di porte metalliche al posto delle originali in legno.
- L’adozione di nuovi fari rettangolari.
di seguito, una carrellata delle vetture le corso del tempo:
Dismissione
Nonostante le innovazioni introdotte nel corso della loro vita operativa, le vetture serie 4600 iniziarono a mostrare i segni del tempo già negli anni ’90. A differenza delle sorelle della serie 4700, che furono oggetto di ristrutturazioni significative tra il 2018 e il 2022, le 4600 non beneficiarono di interventi simili.
Le ultime unità cessarono il servizio regolare il 17 dicembre 2024, aprendo la strada alla loro dismissione definitiva, tra gli esemplari demoliti recentemente spiccano le vetture 4608 e 4609, accantonate per anni nei depositi Precotto e Baggio. Queste vetture, seppur cannibalizzate di molti pezzi, sono riuscite a sopravvivere qualche mese in più rispetto alle sorelle perchè appartenenti ad un altro bando di demolizione.
Tuttavia, non tutto è perduto: la vettura storica numero 4611 è stata accantonata presso il deposito Baggio con l’intento di preservarla per una futura musealizzazione.
Un’Eredità Importante
Le motrici articolate serie 4600 hanno segnato un’epoca nel trasporto pubblico milanese. La loro introduzione rappresentò un passo avanti verso una rete tranviaria più moderna ed efficiente. Oggi, mentre salutiamo queste storiche vetture, rimane vivo il ricordo del loro contributo alla mobilità urbana e alla storia dell’ATM.
L’accantonamento della vettura numero 4611 offre una speranza per gli appassionati: la possibilità di ammirare in futuro uno degli ultimi esemplari superstiti come testimonianza tangibile dell’evoluzione tecnologica e culturale del trasporto pubblico milanese.
Di seguito, una carrellata di immagini del trasporto della 4608:












Resteranno nella storia le 4600… così come le 4700 !
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