La 1847 biverde sul set! [VIDEO]

Mercoledì 03/03/2021 la vettura storica 1847, serie 1500, ha effettuato un servizio speciale riservato per le riprese del film “Carla“, diretto da Emanuele Imbucci, con Alessandra Mastronardi e Stefano Rossi Giordani tra i protagonisti. La pellicola, prevista in proiezione entro l’anno corrente, narra autobiograficamente la vita della grande ballerina meneghina Carla Fracci, il cui padre fu appunto un tranviere dell’azienda municipale milanese.

La Ventotto “biverde”, uscita dal deposito ATM di Baggio nel primo pomeriggio, si è portata in Piazza della Scala, attestandosi dinanzi l’omonimo teatro, comparendo quindi nelle sequenze filmate con una serie di false partenze e finti approcci ad una fermata fittizia istituita con arredo scenico. A bordo, curiosamente, il vero tranviere ATM incaricato della speciale operazione, in posizione accucciata per creare l’illusione ottica, ha condotto il mezzo mentre l’attore che impersonava il padre della Fracci, Luigi, in divisa d’ordinanza, fingeva di prendere parte anch’esso alla manovra del mezzo. Terminate le registrazioni, svolte riproponendo in Piazza della Scala un’ambientazione retrò, la vettura ha seguito l’itinerario Repubblica – V Giornate – P.ta Romana – P.ta Lodovica – P.za XXIV Maggio – P.le Aquileia – P.le Baracca e P.za De Angeli per rientrare in deposito, seguita rigorosamente da un dedicato servizio fotografico.

5137: un’assenza dalle scene lunga quattro anni

Mercoledì 03/03/2021 la vettura 1736, fresca di revisione in uno sgargiante arancione ministeriale, è uscita di buona mattina dal deposito ATM Baggio diretta verso il corrispettivo deposito di Precotto per effettuare il traino della vettura storica 5137. Al rientro l’accoppiata di vetture ha seguito l’itinerario Tremelloni – Mattei – Rodi – Testi – Lagosta – Farini – Baiamonti – Ceresio – Procaccini – Sempione – Arco della Pace – V Alpini – Baracca – De angeli ed infine Dep. Baggio, riuscendo anche ad essere inquadrata fotograficamente in alcuni interessanti e meno canonici angoli cittadini.

Ma focalizziamoci anche sulla storia di questa particolare motrice. La ricostruzione del parco tranviario ricominciò in piena guerra. I danni maggiori erano stati subiti dalle vetture della serie 5000 per via dell’impiego di leghe leggere, quindi facilmente deformabili e lacerabili. Fortunatamente, da trentasette relitti inviati all’ANSALDO di Genova vennero ricostruite presso lo Stabilimento Elettrotecnico di Cornigliano, tra il 1947 e il 1950, altrettante vetture serie 5100 per riprendere così servizio sui binari della tranvia municipale milanese.

Giunte ai giorni nostri sopravvivono solamente le unità: 5131, in livrea arancio ministeriale, ricoverata da tempo presso il deposito di Precotto; 5133, esposta staticamente ed in condizioni sempre più degradate al museo di Volandia a Somma Lombardo (VA) e 5137, conservata come vettura storica, precedentemente in deposito a Precotto fino all’immortalato trasferimento a Baggio.

La vettura 5137 (ex 5061) è dotata, a differenza delle altre vetture della serie, di avviatore automatico PCC e frenatura pneumatica combinata con quella elettrica. Riportata alla livrea a due toni di verde nel gennaio 1994, questo gioiello degli anni ’50 è vanto del patrimonio storico tranviario e cittadino soprattutto per la sua unicità. L’ultima apparizione in pubblico è da ricondursi al primo weekend del dicembre 2012, in occasione del porte aperte presso le Officine Generali Teodosio. Nel 2017 è stata poi trasferita al deposito Precotto dove ha trascorso lunghi anni di accantonamento fino a rivedere la luce del sole trainata da una vettura altrettanto speciale e tornando a sfilare per la città che ha lungamente percorso in servizio ordinario.

Ulteriori immagini delle vetture serie 5100 sono disponibili qui nella sezione a loro dedicata.