Solaris Urbino H2: il ritorno dell’idrogeno a Milano

Si sono tenute nella soleggiata e limpida giornata di lunedì 11 aprile, unitamente alla presentazione ufficiale del “Solaris Roadshow 2022, le sessioni milanesi di un lungo periodo di prove a livello nazionale le quali vedranno protagonista il Solaris Urbino 12 Hydrogen, l’ultimo moderno ritrovato trai i veicoli TPL “green” prodotto dalla Solaris Bus & Coach (confluita nel gruppo spagnolo CAF,  Construcciones y Auxiliar de Ferrocarriles, nel 2018)

La trafficata Via G. Impastato fa da scenario all’Urbino H2, prontamente “paparazzato”

Come ormai di consueto all’insegna della sostenibilità ambientale, anche questo evento vedrà il gioiellino ecologico della casa polacca muoversi in lungo ed in largo tra i confini della Penisola toccando ben nove importanti città quali Milano, Bologna, Firenze, Roma, Napoli, Bari, Taranto, Pescara e Venezia. Queste ad oggi le tappe previste nel cronoprogramma dell’intenso tour organizzato da Solaris, in collaborazione con Wolftank ed il gruppo Sapio, al fine di permettere la sperimentazione nonché compatibilità di tale bus con i numerosi contesti urbani del “bel Paese” e raggiungere quanti più operatori possibili attirandoli commercialmente, con aspettative di rivoluzione della flotta globale TPL verso le energie rinnovabili sempre più alte.

Colonnina di ricarica mobile “Wolftank” in trasferimento

Decisamente di gran successo la prima uscita sulle strade del comune di Milano, svoltasi senza alcuna criticità. Nel primo pomeriggio l’autobus è giunto, scaricato dall’apposita bisarca, presso il deposito ATM di San Donato dove, a seguito di una breve presentazione, è stato rifornito di idrogeno mediante l’apposita colonnina mobile fornita per l’occasione da Wolftank. Menzione importante ed immancabile anche per il gruppo monzese Sapio, il quale garantirà per tutte le tappe, così come effettuato a Milano, la fornitura di propellente necessaria alla percorrenza dei chilometri previsti dal roadshow. Verso le quattro e mezza, conclusasi la procedura di preparazione a circolare autonomamente, il Solaris Urbino 12 Hydrogen è stato messo in moto per concedersi ed offrire alle numerose rappresentanze istituzionali a bordo, qualche ora di tour mostrandosi alla splendida città e come di consueto con le novità, agli ignari passanti.

Al termine di ciò, la vettura ha poi fatto rientro nelle medesime maestranze della municipalizzata di Via G. Impastato verso le ore 19. Qui ha trascorso l’intera notte per poi ripartire all’alba dell’indomani mattina alla volta di una nuova città, in questo caso Bologna, prossima tappa del tour prefissata per oggi, 13 aprile 2022.

Il Solaris Urbino H2 in uscita sotto il sole primaverile dal deposito ATM di San Donato

Forte delle sue importanti caratteristiche, della sua comodità, affidabilità e delle proprie prestazioni, con ben 71 unità vendute, il Solaris Urbino H2 è stato nel 2021 il bus alimentato a combustibile idrogeno più commercializzato al mondo, Italia compresa.

Schema di funzionamento autobus a cella di combustibile

Questo modello di vettura, grazie ad un complesso sistema di celle a combustibile che producono elettricità, può viaggiare con percorrenze di oltre i 350 km con un singolo pieno.
La marcia è garantita dalla propulsione elettrica di due motori asincroni ZF AVE130 da 125 kW collocati sull’assale posteriore e alimentati da batterie al titanato di litio da 29,2 kW/h. Per fornire l’elettricità per il mantenimento alle suddette batterie, il bus si avvale di un sofisticato impianto di celle a combustibile da 70 kW di potenza gestito dal sistema BMS atto ad ottimizzare l’erogazione di energia diminuendone i consumi. Questo impianto è infine alimentato dall’idrogeno puro contenuto in cinque serbatoi capaci di 312 litri ciascuno, in grado di contenere un rifornimento completo di 37,5 kg di idrogeno aeriforme in appena dieci minuti. Una volta in funzione, il sistema di trazione emette solamente H2O in forma gassosa, permettendo così di non impattare sull’ambiente ed evitando pericolose emissioni locali. Difatti la produzione di energia nelle cosiddette “fuel-cell” avviene attraverso una reazione di ricombinazione chimica inversa all’elettrolisi nella quale l’idrogeno, legandosi nuovamente con l’ossigeno con conseguente movimento di elettroni, rilascia energia generando acqua.

Come ormai di consueto affermata su tutti i nuovi autobus, che puntualmente possiamo osservare prendere servizio in questi anni, notevole è l’innovazione tecnologica in campo sicurezza. Proprio analogamente alle vetture elettriche consegnate ultimamente ad ATM Milano, anche questo Urbino H2 monta il sistema di controllo ed avvertimento della presenza di pedoni, ciclisti ed ostacoli statici e dinamici con verifica costante dei punti non visibili dagli specchi retrovisori esterni (angoli ciechi). Inoltre dispone ovviamente degli ormai convenzionali sistemi ABS, EBS, ASR ed ESC atti ad evitare sbandamenti, slittamenti e ad aiutare il conducente in ogni condizione meteorologica.

Passando a quanto riguarda l’allestimento, il modello di bus in prova nel capoluogo lombardo disponeva di tre porte rototraslanti, sedili STER, quattro display su tutti e quattro i lati ed un pianale completamente ribassato dotato di pedana manuale per l’incarrozzamento dei soggetti con ridotta capacità motoria. Oltre 85 sono invece i posti a disposizione dell’utenza. Per non gravare troppo nei consumi, il bus dispone inoltre di un sistema di climatizzazione intelligente integrale a CO2 che garantisce un importante risparmio energetico pari al 75%.

Uno dei tre Mercedes Citaro ad idrogeno in servizio presso ATM.

Quanto concernente per l’ambito dell’idrogeno, Milano negli scorsi anni ha ampiamente testato la tecnologia “fuel-cell” attraverso i tre Mercedes-Benz Citaro H2 grazie al progetto CHIC (Clean Hydrogen in european Cities, sovvenzionato dall’Unione Europea). Essi hanno operato ininterrottamente per quasi 10 anni facendo risultare complessivamente circa 500 mila chilometri di asfalto divorato con migliaia di passeggeri trasportati. Coinvolta in questo progetto anche, non meno importante, SASA Bolzano la quale, dopo la sperimentazione, ha acquistato lo scorso anno dodici Solaris Urbino analoghi a quello in prova a San Donato ATM ed alimentati ad idrogeno.

Tornando a ritroso nella storia del trasporto pubblico locale ecco di seguito qualche piccola curiosità che ha permesso di concretizzare l’utilizzo chimico dell’idrogeno per la trazione. Infatti, la prima sperimentazione riguardante l’idrogeno nel trasporto pubblico in Italia risale all’anno 1981, presso la STEL di Sanremo: si trattava di un esemplare di Fiat 2470 Macchi Ansaldo con tecnologia “fuel-cell”; nel 2004 il bus venne acquistato da ATM, accantonato presso il deposito Famagosta e demolito nel 2017. Sempre nella città del noto Festival della Canzone Italiana sono state condotte altre prove con i mezzi della belga VanHool. Un’altra vettura di prova è stata allestita per la città di Torino modificando un CityClass CNG su cui è stata installata una cella a combustibile.

È ancora in fase propedeutica la realizzazione di impianti capaci di produrne grandi quantità di questo prodotto destinate all’autotrazione. Uno degli elementi più presente in abbondanti quantità nell’universo e l’alto livello di maturità tecnica alle basi di questi autobus sono un’ottimo punto di inizio per una consistente riduzione delle emissioni prodotte dai motori termici, candidando l’idrogeno come uno dei possibili carburanti del futuro.

Figurino Solaris Urbino 12 Hydrogen

3 pensieri su “Solaris Urbino H2: il ritorno dell’idrogeno a Milano

  1. Wow 😲

    Spero che ci saranno ulteriori sviluppi da parte di ATM su vetture ad idrogeno e non che il progetto Chic sia stata solo una presentazione.

    La vettura però non è considerata in prova come è stato per il Mercedes eCitaro?

    Noto che la configurazione è uguale alle vetture elettriche a parte ovviamente l’indicazione di autobus ad idrogeno.

    Lo scorso anno nel mio articolo sulla mobilità ad idrogeno (https://gianlucabresciablog.wordpress.com/2021/06/10/la-risorsa-dellidrogeno-nel-trasporto-privato-e-pubblico/) avevo anch’io parlato dei Solaris a Bolzano 😃 ma non del FIAT 2470 Macchi Ansaldo, ma ne parlerò quando scriverò l’articolo sulla mobilità ibrida 🚗🚌
    La foto nell’articolo la conosco bene, c’è anche questa: https://ibb.co/6DN2V3R

    Sulle altre vetture sperimentali ad idrogeno non ne ero a conoscenza.

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    • Ciao! La vettura effettivamente non era in prova, difatti questa era solo una presentazione di Solaris. Tempo fa si parlava di un bando regionale per l’acquisto di una decina di idrogeno per Milano ma nulla di certo per ora. Incredibilmente l’idrogeno è ormai sperimentato da moltissimo tempo rispetto ai bus a batteria con tantissimi prototipi ma purtroppo è una tecnologia che non è ancora decollata a causa dei costi

      Piace a 1 persona

      • Io so che di concreto ci sarà lo sviluppo della tecnologia dell’idrogeno sui treni regionali per la linea Brescia – Iseo – Edolo.

        Vero, il prototipo del Citaro in prova a Milano risale al 2011 oltre al FIAT trasformato ed altre vetture provate (in altre località d’Italia) negli ultimi 20 anni. I costi sono molto elevati per l’infrastruttura.

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