Il 2021 per il trasporto pubblico

Gli ultimi rintocchi d’orologio scandiscono ore, minuti e secondi rimanenti che consacreranno definitivamente alla storia il 2021 come forse uno dei più singolari e significativi trascorsi. Certamente un periodo sconcertante, tra alti e bassi, con i ritmi dettati da una pandemia che sembra dapprima affievolirsi e di colpo, con l’accentuarsi dell’inverno, sferrare un nuovo attacco piegandone sempre più la popolazione europea, oltre a quella globale, costretta a trincerarsi dietro vaccini e mascherine di classe protettiva superiore. Il TPL non ha comunque smesso di servire quella tutta quella fasci di utenti, i quali, nonostante il rischio, preferiscono il mezzo pubblico a quello privato prendendo però che le regole precauzionali previste per legge vengano rispettate anche dal gestore. Di seguito un riepilogo essenziale dei principali momenti salienti che hanno caratterizzato maggiormente i trecentosessantacinque giorni appena trascorsi. Noi siamo pronti. E voi? Si parte!

#1 Una nuova mappa

La classica mappa della rete metropolitana e delle linee ferroviarie suburbane di Milano si è tinta finalmente di blu: appare per la prima volta sulle cartine la stilizzazione della linea M4 ancora in costruzione (e per questo motivo tratteggiata). Tale traccia grafica discontinua andrà progressivamente a mostrarsi definitiva ed unica, in concomitanza con l’apertura delle singole tratte completate.

#2 I Solaris elettrici conquistano la città

Proseguono incessanti le consegne iniziate da Solaris Bus & Coach nel 2020: ad oggi a Milano si contano 100 nuovi autobus Solaris Urbino Electric in più in servizio presso i depositi cittadini. Si concretizza sempre più l’impresa dell’azienda municipalizzata di svecchiare il parco vetture con tali modelli di ultima generazione a bassissimo impatto ambientale.

#3 Vetture storiche protagoniste

Causa COVID-19, che ne ha decretato l’azzeramento di papabili fruitori, nel 2020 le vetture tranviarie facenti parte del parco storico ATM hanno trascorso molto tempo sostanti tra le mura dei depositi. L’anno ormai trascorso si era aperto con particolari movimentazioni delle stesse, sia a fini di rimessaggio che di utilizzo in previsione delle riaperture indette dal governo, noleggi tematici o addirittura “attrici meccaniche” in disparati ambientazioni per riprese cinematografici. Da citare sicuramente i titoli “Carla”, sulla figura di Carla Fracci che nel 2021 ha lasciato la sua esistenza terrena, “I fratelli De Filippo” trasmesso in prima serata proprio nella serata di giovedì 30 dicembre, altri cameo minori ma sempre come protagoniste assolute. Degno di nota rimane il trasferimento trainato riguardante esemplare unico matricola 5137 il quale, dopo ben quattro anni nei meandri del deposito Precotto è ritornata presso il deposito Baggio al quale la sezione storica in generale fa riferimento per quanto concerne i veicoli preservati. Nel frattempo la motrice 1847, tipo “Ventotto” biverde, diventa ufficialmente il primo tram serie 1500, dopo decenni, a ricevere (anche se scenici) un trolley ad asta con rotella e fune per il posizionamento sotto filo.

#4 Nuovi colori, manutenzioni, revisioni generali e revamping

La costante attenzione nell’impiegare mezzi efficienti e rinnovati è solitamente accompagnata da validi interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria. Nel 2021 si è definitivamente conclusa la revisione generale delle vetture tipo “Carrello”, con la sezione delle motrici adibite ai servizi speciali (facenti parte del parco storico poc’anzi citato). Inoltre, grazie agli artigiani delle maestranze delle officine di Via Teodosio, la sabbiera 713 del deposito Messina ha subito un totale rifacimento dei frontali mentre l’unità 712 (riconsegnata poi al deposito Baggio), la sperata sostituzione degli assili proprio nelle ultime ore. Segno di un volere forse celato nel proseguire sull’utilizzo costante di questi straordinari veicoli di servizio quasi centenari. Sono proseguite invece, nei vari mesi, le operazioni di revisione e revamping sulle vetture articolate a media capacità tipo 4700 mentre per le quasi “gemelle” 4600 vige ancora un destino incerto. Nel 2021 è iniziata anche la conversione estetica delle vetture serie 7100 “Sirio” alla livrea bianco crema/giallo Milano rendendole uniformi alle livree di una buona percentuale del parco tranviario cittadino.

#5 45 anni di Jumbotram

Mentre l’Italia sperimentava i primi treni ad assetto variabile, proiettati nel futuro del trasporto ad Alta Velocità/Alta Capacità, i Jumbotram ATM serie 4900 iniziavano a dimostrare la loro robustezza e affidabilità nel capoluogo meneghino. Squadrati, dalle linee spezzate ma eleganti, frutto di nuovi studi tecnici sull’evoluzione del trasporto di una metropoli come Milano. Soprattutto grazie ad importanti soluzioni ingegneristiche che hanno permesso di affermarsi sino al raggiungimento di un’importante operazione di rifacimento garantendone altrettanti anni di esercizio. Proprio quest’anno sono riuscite a raggiungere l’importante traguardo dei 45 anni, frutto che dietro un grande prodotto vige sempre un grande progetto. Anniversario minuziosamente festeggiato in uno speciale articolo dedicato.

#6 In tram al Fuorisalone 2021

Uno degli eventi più attesi dell’anno dal pubblico milanese e non, è stato sicuramente il Salone Internazionale del Mobile ed il suo Fuorisalone a corredo, ove la città, come in fiera, diventa un unico palcoscenico tra vetrine, esposizioni, presentazioni. Qualche brand importante ha addirittura osato il noleggio di vetture tranviarie per esportare il suo marchio in tutta la “city”! E’ questo il caso di Febal Casa (Gruppo Colombini), con uno spazio arredato in movimento aperto a chiunque volesse salire e divertirsi a ritmo di musica, oppure dell’interior designer Michele Perlini ideatore di una serie di momenti dedicati ad una ristretta cerchia di invitati con tema i cinque sensi. Sempre immancabile la partecipazione dietro le quinte di IGP Decaux e le sue soluzioni adesive per rendere speciali le amate vetture tranviarie.

Ha avuto il suo primo momento di gloria, seppur parziale in quanto in forma di mockup, il TRAMLINK, l’ultimo acquisto tranviario, dopo i prodotti AnsaldoBreda dei primi anni ’00, a cura di ATM. Il complesso multiarticolato, a pianale ribassato, parla spagnolo: arriveranno prossimamente dalla penisola iberica le prime 30 vetture a cassa snodabile facenti parte di una fornitura di 80 unità complessive, prodotte dalla rinomata Stadler Rail. ATM e l’azienda svizzera hanno appunto svelato alcuni elementi strutturali e di allestimento del TRAMLINK ad EXPO Ferroviaria 2021, un evento biennale tenutosi nel polo fieristico di Rho dove le aziende del settore autoferrotranviario fanno bella mostra dei propri prodotti in cerca di potenziali acquirenti.

#8 tornano ATMosfera e Scuolaintram

Come premesso, per alcune situazioni che prevedevano alta socialità ed un buon numero di persone a bordo di un tram, anche per due servizi esclusivi come ATMosfera e Scuolaintram il COVID-19 ha costretto ad una sosta prolungata delle vetture in deposito, creando non pochi disagi anche ai diretti interessati come, ad esempio, gli operatori addetti al servizio ristoro o gli operatori turistico-culturali di settore. La ricomparsa sui binari dei sopra citati pacchetti per visitare Milano offerti, è stato sicuramente indice di una maggiore consapevolezza e sicurezza nel ritornare a viaggiare quindi nel generare presagi di normalità tra i clienti. Le due ATMosfera hanno ripreso a pieno ritmo i tour culinari al lume di candela, mentre Scuolaintram ha potuto far nuovamente sorridere tanti bambini dei quali ne rimaneva un’eco smorzata tra le panche impolverate della triste 1957, quasi dimenticata in rimessa.

#9 Diciotto metri per la “novantatré

Dal 19 novembre l’utenza della rete filoviaria, sistema di trasporto elettrico su gomma in esercizio dal 1933 a Milano, ha assistito ad una radicale novità per quanto concerne la tipologia di vetture impiegate per espletare le corse lungo la direttrice che collega Lambrate (quindi gli interscambi FS/M2) a Viale Omero, nel quartiere di Corvetto a sud est del capoluogo di regione. Il filobus della “novantatré” è diventato quindi filosnodato, adottando per il suo percorso mezzi sei metri più lunghi, con maggiore capienza conseguente, rispetto ai veicoli attualmente in esercizio su tale direttrice urbana.

#10 Un BYD tutto nuovo per Milano

Passione Trasporti aveva seguito con grandi aspettative il suo allestimento presso l’industria privata. Finalmente la certezza: è entrato in servizio il BYD K9 2005. L’autobus in questione è stato documentato in anteprima in servizio regolare sulla linea 54, con le sue forme stondate ed il design totalmente innovativo proposto dalla casa costruttrice cinese. Non rimane che attendere il 2022 in attesa di apprezzarlo nuovamente in servizio.

#11 90 anni ATM: una serie web e l’archivio on-line

Fondata nel 1931, l’azienda di trasporto pubblico locale controllata dal comune, ha festeggiato nel 2021 i novant’anni di attività ininterrotta con piani di espansione attuati sempre più ambiziosi ma anche con lo sguardo rivolto al passato per non dimenticare le proprie radici che hanno permesso di giungere sino ad oggi offrendo un servizio sempre più capillare e rinnovato. Per le celebrazioni ATM ha indetto una mini serie di cinque puntate improntata sulla scoperta dei meandri in cui normalmente non è contemplata la presenza del pubblico. “ATM Uncovered” svela i segreti della manutenzione, della gestione e dell’attuazione di un dovere pubblico e la sua offerta al cittadino. Tutti gli episodi, della durata di circa dieci minuti l’uno, sono andati in onda ogni domenica dal 21 novembre al 19 dicembre e sono consultabili attualmente sui principali canali social network di ATM. Ha aperto i battenti virtuali anche l’Archivio Storico della municipalizzata, contenente scansioni fotografiche d’epoca ritraenti mezzi, luoghi e persone che hanno reso grande quest’azienda a Milano nei decenni a seguire ed in quelli precedenti, ai tempi in cui si stavano ancora delineando le prime società e le prime linee del trasporto urbano a Milano e dintorni.

#12 Autoguidovie: uno sguardo dal passato verso il futuro

Non solo ATM è stata ed è tutt’ora protagonista di un piano di investimenti per l’avvenire, con uno sguardo sicuramente inscindibile dalla sostenibilità per la salvaguardia dell’ambiente. Anche Autoguidovie, infatti, ha scelto la strada più adeguata su cui incentrare il proprio piano operativo degli anni a venire. Sono state consegnate a ridosso delle festività natalizie le prime vetture che andranno a spodestare le corrispettive più datate oppure a rinforzare i parchi mezzi più carenti, coprendo anche con una cadenza più frequente diverse linee esercite da AGI. Si tratta di diverse unità comprendenti Mercedes-Benz Citaro C2, Iveco CrossWay NF, Mercedes-Benz Intouro M e Setra 415 LE, le quali verranno approfondite da Passione Trasporti in un apposito e dedicato articolo. Non meno importante, per un’azienda che si specchia nel passato storico per protrarsi con successo nell’immediato domani, il recupero e restauro dell’ultima vettura di fine anni ’20 sopravvissuta all’epopea della “guidovia” che consentiva ai pellegrini di raggiungere con un nuovo sistema di trasporto al Santuario di Nostra Signora della Guardia sulla cima del monte Figogna. Oggi si trova lustra, pronta a farsi ammirare, presso il cortile interno della sede in Via M. F. Quintiliano, 18 a Milano. Esiste un progetto per il ricollocamento della stessa presso la sede di Volandia ove la piccola motrice termica aveva trovato posto nella collezione del fu museo Ogliari di Ranco, sfrattata al momento della scomparsa del suo curatore. Autoguidovie ne aveva preso in carico ogni lavorazione necessaria per renderla nuovamente apprezzabile. Anche per essa sarà doveroso un apposito spazio web ove discuterne il risultato finale e l’affascinante tecnica del sistema Laviosa che le permetteva di muoversi su ripide pendenze.

Passione Trasporti: un anno di importanti traguardi

Chi da un anno ormai, gestisce con dedizione, impegno e costanza la crescita di Passione Trasporti è fiero dei risultati ottenuti, scanditi da importantissimi ed imprescindibili traguardi. Innanzitutto la possibilità di essere supportati da un pubblico il quale, giorno dopo giorno, ha potuto apprezzare, discutere o condividere quanto proposto attraverso i canali digitali e non (il sito, le pagine social network, l’incontro personale). La voglia di dare una possibilità ad un gruppo di giovani leve impegnate nella costante battaglia che vede tra i punti chiave la ricerca di un futuro per sé e per chiunque decida di voler cambiare il mondo, in questo caso, quello del trasporto pubblico, della locomozione motorizzata sempre più adatta ad una società che evolve ed un pubblico esigente. La scoperta continua e la piacevolezza nel comunicare quanto più di interessante e culturalmente rilevante ci circonda, senza particolare target a cui indirizzare i contenuti, genera un’apertura globale dalla facile comprensione e semplice divulgazione. Passione Trasporti ha rilasciato, su richiesta, anche una breve intervista radiofonica ancora consultabile per dettare i concetti chiave che animano quanto in precedenza riportato come motivo d’orgoglio. Un momento di leggerezza dietro i microfoni che non perde di vista la rotta tracciata: portare Passione Trasporti ad un livello successivo!

Grazie a quanti permettono mese dopo mese di registrare cifre audaci di ascolto per quanto concerne l’intrattenimento progettato e programmato. Grazie a quanti ancora sceglieranno Passione Trasporti per investire, per collaborare, per costruire passo passo con lungimiranza un futuro sempre più presente! A tutti, un profondo augurio di un elettrizzante anno nuovo ed una lieta prosecuzione che possa realizzare chiunque nella vita di tutti i giorni.

5 pensieri su “Il 2021 per il trasporto pubblico

  1. Un bel resoconto dell’anno appena trascorso.
    Bello vedere la foto della 5137 splendente ed il trolley aggiunto sulla 1847 anche se solo per dimostrazione.

    Su Scuolaintram ci sono stato anch’io quando ero alle scuole elementari… è passato tantissimo tempo da quel giorno. Ricordo che in un deposito c’era un primo Eurotram tutto lucido (forse era appena arrivato). La vettura di Strasburgo in prova nel ’96 non l’ho mai vista dal vivo.

    Senza dubbio le novità del 2021 sono i charger top-down e la 93 con i 18 metri.
    Sul nuovo BYD non sapevo che ha iniziato a girare anche sull’84 oltre che alla 54.

    Per quest’anno 2022 chissà se i nuovi Solaris che arriveranno partiranno dalla matricola 3101, poi si spera di vedere il nuovo Tramlink in prova magari verso la seconda parte dell’anno. Sperare che un BredaBus, Cristalis e C.A.M. Busotto facciano una corsa sulla 93 (ma è difficile). Poi il sogno è che ATM compri nuove vetture elettriche diverse dai Solaris (o i BYD ma la versione presente in Duomo al Mobility Week oppure altri: i miei sogni sono le vetture elettriche della IVECO, Mercedes-Benz e MAN). Dimenticavo… la M4 deve aprire assolutamente 😆 lo scorso Luglio era già pronto un mio articolo… ma è lì pronto nelle bozze di WordPress 😉

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    • Sicuramente questo è stato un anno di sorprese sopratutto per le vetture storiche che si sono riprese il loro spazio meritato. Anche per l’utenza e per la fruibilità si sono avute tante novità e migliorie. Speriamo in tante altre novità per quest’anno (sopratutto M4) e chissà…magari vedremo altri BYD e qualche vettura in prova nel frattempo.

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      • Quest’anno deve essere per forza l’anno della M4. Sicuramente con l’apertura ci sarà la riorganizzazione di alcune linee di superficie.
        Giorni fa vedevo un video su YouTube del canale ufficiale di M4 sulla stazione dell’aeroporto ed ho fatto un confronto tra l’articolo che avevo scritto a maggio 2019 per l’open day e l’opera conclusa 😄

        Sui BYD, nella pagina dedicata alla matricola 2005, tu avevi scattato una foto insieme ad un’altra vettura identica di colore bianco. Forse potrebbe essere questa una delle novità.

        Poi dovrebbero arrivare altri 70 Solaris elettrici.

        Su altre vetture in prova forse per fine 2022 spero che verrà provato uno dei nuovi tram della Stadler 🚊🚋
        Per quanto riguarda il nuovo ordine dei Trollino 🚎 probabilmente arriveranno il prossimo anno.

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      • Si almeno 75 Solaris teoricamente. Con M4 sarà curioso vedere anche la riorganizzazione delle linee in area Peschiera, chissà magari all’openday ci siamo incrociati, dovrei scrivere qualcosa su quella giornata. Il BYD bianco di fianco alla 2005 è ora in prova presso AGI a Pavia. Per lo Stadler si vocifera arrivi entro la primavera il primo esemplare, inoltre sono state pubblicate delle modifiche al bando ed è stato confermato l’acquisto di tutte e 80 le unità. Per i trollino penso più verso il 2023.

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      • E sì tutta l’organizzazione anche nel territorio fuori Milano. Poi se effettivamente arriverà a Dateo sicuramente qualcosa cambierà. Ad ogni nuova apertura i percorsi cambiano.
        Probabile che ci siamo visti. Io sono stato all’open day dalla mattina fino all’ora di pranzo. Oltre a quell’articolo di maggio 2019 sempre su M4 avevo documentato l’openday dell’anno prima (2018) alla stazione Repetti che ovviamente prima si chiamava Quartiere Forlanini.

        Allora l’altra vettura BYD funziona attualmente.

        Sui tram avevo letto in settimana la modifica del bando con alcuni miglioramenti ma non pensavo che già in primavera potrebbe arrivare il primo esemplare 😲

        Sui Trollino sicuramente nel 2023 perché devono essere costruiti 😆

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