Come si ricarica un autobus elettrico?

Come ormai noto da diversi anni, ATM Milano sta impiegando grandi risorse economiche in merito alla transizione alla trazione elettrica dell’intero parco mezzi gommato. Con questa importante svolta sul tipo di alimentazione per la trazione, varia di conseguenza anche il metodo di rifornimento, o meglio ricarica. Se con i tradizionali autobus con motore termico diesel questo avveniva semplicemente con un pratico pieno di gasolio, ora con la nuova generazione di bus elettrici avviene con metodi e tempi diversi da vettura a vettura. Analizziamoli nel dettaglio.

ATM dispone ad oggi di tre tipologie di autobus elettrici tutte con metodi di ricarica differenti:

  • SOLARIS URBINO ELECTRIC I SERIE (2010-2034): la prima serie di autobus polacchi consegnati nel 2018, che ha fortemente convinto ATM, monta un package di batterie con tecnologia al litio-ferro-fosforo e capacità complessiva di 240 kWh le quali garantiscono un’autonomia di circa 180 km. La ricarica avviene in 3 ore al rientro in deposito tramite un impianto con potenza di 80 kW erogata da una presa Mennekes in corrente alternata di tipo industriale a 400V-80kW.
  • SOLARIS URBINO ELECTRIC II & III SERIE (2040-3101): la nuova fornitura di autobus attualmente in consegna monta invece nuovi pacchi di batterie con capacità di 316 kWh le quali garantiscono un’autonomia di circa 250 km. Queste vetture dispongono di ben due metodi di ricarica, quella lenta in deposito tramite una presa CCSCombo2 in corrente continua 400/850V-100kW ed una rapida in linea tramite 8 “Opportunity Charger” con una potenza da 600 KW che verranno inaugurati nel corso dell’anno corrente (pandemia permettendo). In questi ultimi l’energia sarà fornita dalle SSE (sotto stazioni elettriche metropolitane o tranviarie n.d.r.) ed trasmessa in fase di ricarica grazie alla predisposizione tramite pantografo top down in corrente continua 400/850V.
  • BYD K9 C (2003-2004): questi due prototipi sperimentali di bus elettrici sono entrati nel parco mezzi ATM a cavallo tra il 2013 e il 2014 e montano pacchi batterie al litio da 324 kWh. Garantiscono un’autonomia di 240 km circa; quindi la ricarica avviene tramite colonnine in corrente alternata con potenza 80 kW.

Entro il 2025, secondo il cronoprogramma, ATM disporrà di ben 36 postazioni di ricarica in linea “Opportunity Charger” dislocate presso i più importanti capolinea e 6 presso i depositi che verranno abilitati. Di seguito i punti interessati:

  1. N°2 deposito Sarca
  2. N°2 deposito Giambellino
  3. N°2 deposito San Donato
  4. N°4 Bisceglie
  5. N°3 Piazza Bottini
  6. N°4 San Donato
  7. N°2 Famagosta
  8. N°2 Cadorna (Via Minghetti)
  9. N°6 viale Zara angola viale Stelvio
  10. N°4 piazza IV Novembre
  11. N°2 Romolo – largo Tazio Nuvolari
  12. N°3 via Molinetto di Lorenteggio
  13. N°2 piazza Medaglie D’Oro
  14. N°2 piazza Firenze angolo via Cenisio
  15. N°2 Cascina Gobba

MAPPA OPPORTUNITY CHARGER PREVISTI ATM MILANO

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  1. Pingback: Veicoli elettrici. Una realtà per la nostra mobilità | Gianluca Brescia blog

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