Alle ore 16:15 del 27 febbraio 2025, la vettura 7707 di ATM è stata protagonista di un gravissimo incidente che ha causato due vittime e circa quaranta feriti.



La 7707, uno Stadler Tramlink consegnato nel 2023 e in servizio sulla tabella 3 della Linea 9, stava percorrendo la tratta da piazza della Repubblica in direzione Porta Venezia.
Giunta in via Vittorio Veneto, in prossimità dell’intersezione con via Lazzaretto, il convoglio ha impegnato
— per cause ancora in fase di accertamento — lo scambio verso sinistra, in direzione Greco.
Affrontata l’intersezione a velocità sostenuta, il tram ha improvvisamente perso l’aderenza sui binari, deragliando. La corsa è proseguita fuori sede fino all’impatto contro la facciata di un edificio.
Durante lo svio, la terza cassa della 7707 ha urtato violentemente un albero a bordo strada: un impatto che ha impedito il completo ribaltamento del convoglio.
L’energia dell’urto ha però avuto conseguenze devastanti. Due persone, sbalzate fuori dalla prima cassa nei momenti immediatamente precedenti, sono rimaste schiacciate.
L’impatto ha inoltre generato una violenta esplosione nella parte superiore del veicolo, con ingenti danni strutturali all’imperiale.
A seguito dell’incidente, l’intera area è stata immediatamente interdetta al traffico pedonale e veicolare e completamente disalimentata per consentire le operazioni di soccorso e la messa in sicurezza dell’infrastruttura.
L’assenza di tensione sulla linea aerea ha reso necessario l’intervento dell’Unimog strada–rotaia 9303 del deposito Ticinese, mezzo fondamentale nelle operazioni di emergenza sulla rete tranviaria milanese.
Il veicolo è stato impiegato per recuperare e riposizionare le vetture rimaste intrappolate nel tratto isolato, impossibilitate a muoversi autonomamente.
In particolare, le vetture 1597, 7704 e 7616 sono state trainate lungo l’itinerario Vittorio Veneto – Porta Venezia – viale Piave, liberando progressivamente la tratta. Una volta raggiunta la zona alimentata, i convogli hanno potuto riprendere regolarmente servizio.












Anche sul lato Repubblica si sono rese necessarie manovre straordinarie per ristabilire la circolazione.
La 1746 è stata fatta retrocedere verso viale Monte Santo, mentre la 1650 ha atteso l’autorizzazione per effettuare la retrocessione in direzione via Turati.
Da segnalare l’utilizzo insolito dello scambio che conduce alla fermata della linea 1 per le vetture provenienti da Monte Santo, soluzione operativa adottata per fluidificare le manovre in una fase particolarmente delicata.

Alle ore 23:34, una volta liberate tutte le vetture rimaste isolate dalla disalimentazione, i tecnici di ATM hanno concentrato ogni sforzo sul recupero della 7707, il Stadler Tramlink protagonista dell’incidente.
Sul posto sono giunti i carri soccorso 9347 e 9343.
Il 9347 ha tentato due distinte manovre di traino, entrambe concluse con esito negativo a causa della posizione anomala dei carrelli e dei danni riportati nella parte inferiore del convoglio. La complessità dell’intervento ha imposto un cambio di strategia.
Nel mentre è stato attivato un servizio di collegamento tramite minibus Daily e alcuni trattori con rimorchio carrellabile hanno raggiunto preventivamente il luogo dell’incidente.



Fino alle ore 02:02 è rimasto operativo il Manitou dei Vigili del Fuoco, impiegato per sollevare parzialmente il Tramlink e consentire agli operatori di intervenire sul sottocassa e sui carrelli deragliati.
Solo dopo questo delicato lavoro di alleggerimento e riallineamento preliminare è stato possibile procedere nuovamente con il recupero.




Da quel momento il carro soccorso 9347 è riuscito progressivamente a riportare la vettura in asse.
Alle ore 02:38, completate ulteriori verifiche di stabilità, ha ripreso il traino verso Repubblica, continuando le operazioni di riallineamento.
Alle 02:52 anche l’ultimo asse della 7707 è stato riposizionato correttamente sulla sede tranviaria.




Tra le 02:57 e le 03:25 la particolare coppia formata dal 9347 e dalla 7707 ha avanzato lentissimamente per circa 25 metri, spazio indispensabile per consentire il recupero definitivo tramite “Sirietto” e mettere il convoglio in condizioni di essere trasferito in sicurezza.
Nel frattempo, alle ore 03:45, le vetture 1564 e 1877 sono state liberate da via Lazzaretto e instradate verso il binario di scarto di Repubblica.
Per ottimizzare i tempi operativi, le due unità sono state accoppiate e movimentate con un’unica manovra.


Alle 04:02 è entrata in scena la 7521, inviata appositamente dal deposito Messina, che ha effettuato una complessa manovra di sorpasso mediante inversione “a cappello di prete” sull’itinerario Lazzaretto – svolta a sinistra in Vittorio Veneto – successiva retrocessione, posizionandosi per il traino definitivo della 7707.
Alle ore 04:22 è quindi iniziato il trasferimento vero e proprio: la 7521 ha preso in carico la 7707, preceduta da una scorta composta da sei motociclisti della Polizia Locale, dai mezzi aziendali ATM 9067, 9072, 9243 e 9717, oltre a due volanti della Polizia Locale.
Il convoglio di emergenza è stato ripreso presso via Lazzaretto, Settembrini, Vitruvio, Ponte Seveso, Lunigiana, Marche, Istria, Greco Pirelli e Precotto, procedendo a velocità estremamente ridotta per garantire la sicurezza del trasferimento. L’arrivo a destinazione è avvenuto alle ore 05:30, ponendo fine a una delle operazioni di recupero più complesse degli ultimi anni sulla rete tranviaria milanese.
