Motrici a carrelli 1524 & 1941 – COLLEZIONE PRIVATA ING. B. MACCARI

Le vicissitudini di questo processo di salvaguardia trovano origine nel 1985. Due motrici a carrelli serie 1500, tra cui l’ultima superstite con trazione regolata dall’avviamento APN, sono state salvate da demolizione certa e sottoposte a meticolosi interventi di restauro volti a conservare una parte iconica di Milano dalla furia distruttrice del progresso tecnologico. Grazie al preziosissimo operato svolto dall’Ing. Bruno Maccari è stato così possibile salvare e salvaguardare le vetture 1524 e 1941 che giacciono ancora meticolosamente protette nelle campagne di Vigevano (PV), a pochi chilometri da Milano. Entrambe le vetture sono ancora operative, la marcia viene difatti garantita, mediante asta di captazione, da un sistema progettato nei dettagli dallo stesso proprietario.


Un salvataggio del tram storico di Milano


Maccari, unico possessore di entrambe le vetture tipo 1500, ha anche pubblicato un approfondimento in formato contenente la descrizione accurata nel minimo dettaglio circa il salvataggio di queste due unità. Inoltre sono presenti all’interno del testo numerose curiosità e dettagli, nonché immagini a corredo. Tale relazione scritta è stata resa gratuitamente fruibile nel seguente link:
Un Salvataggio del tram storico di Milano – Bruno Maccari, 2014

Per conoscenza e completezza è disponibile anche un testo tecnico del medesimo autore sull’esercizio tranviario, nello specifico l’infrastruttura elettrica che regola l’alimentazione delle vetture a Milano in diverse epoche storiche:
Tramvie di Milano – Ricordi e osservazioni sulla linea aerea durante l’esercizio con trolley ad asta & durante la transizione al pantografo – Bruno Maccari, 2013


Galleria fotografica


Ringraziamenti

La redazione di Passione Trasporti desidera ringraziare calorosamente la persona del sig. Bruno Maccari per il lavoro certosino ed incessante il quale, nonostante alcuni segni del tempo (complice anche il poco tempo libero a disposizione), ha permesso di preservare scrupolosamente fino ai nostri giorni due unità tranviarie che diversamente sarebbero state banalmente destinate alla demolizione per smaltirne le materie prime che le compongono. Un ringraziamento non meno importante anche alla sua disponibilità nell’accoglierci presso il proprio spazio privato e per aver reso possibile la documentazione a trecentosessanta gradi di quanto riportato in questa sezione.