Sabato 24 maggio 2025 è stata una giornata rara e significativa per gli appassionati di trasporti milanesi. Varie vetture sono state spostate tra i depositi. Gli invii sono stati necessari per consentire di liberare spazio nel deposito Baggio, ove vi saranno lavori di adeguamento volti ad ospitare i nuovi Stadler Tramlink, e sarà creata una specifica area di manutenzione e al rimessaggio dei sopracitati tram.
Gli spostamenti delle vetture sono stati effettuati nella settimana compresa tra il 19 e il 25 maggio. In particolare, sabato 24 maggio sono state spostate le vetture 1702 (da Baggio a Messina), 711 (da Baggio a Messina) e 1957 (da Baggio a Ticinese).
Di seguito l’elenco dettagliato delle vetture interessate e delle rispettive destinazioni.
Da Baggio a Messina
1503
1699
1702
1723
1794
1822
1830
1847
1980
1862
4611
4726
706
711
5137
Da Baggio a Ticinese
7007
1957
Da Baggio a Leoncavallo
712
718
1861
Da Messina a Precotto
7013
7016
Tutte le vetture hanno raggiunto la propria destinazione autonomamente, ad eccezione della 4726, che è stata trainata in quanto sprovvista di ralla, e della 5137, anch’essa trainata.
A Baggio rimangono le vetture 4722, 4921, 4965 e 4980 cannibalizzate per il recupero dei pezzi, insieme alla neo-accantonata 609.
A corredo, le foto del trasferimento delle vetture 711 e 1702, uscite in mattinata dal deposito Baggio dirette a Messina sull’itinerario Rembrandt – De Angeli – Baracca – Magenta – Carducci – Buonaparte – Legnano – Nono – Cenisio – Tartaglia, per entrare al deposito Messina dall’ingresso sito in via Tartaglia.
L.go D’AnconaVia MonvisoL.go D’Ancona
La 1957 è stata invece fotografata nel primo pomeriggio durante il trasferimento verso il deposito Ticinese mediante l’itinerario Rembrandt – De Angeli – Baracca – Aquileia- Genova- 24 Maggio – Teuliè, per entrare al deposito sito in via Giovenale.
Il 24 febbraio 2025, si è chiusa ufficialmente l’era delle motrici articolate tipo 4600 dell’ATM di Milano. La vettura 4608, ferma da tempo presso il deposito Precotto, è stata trasferita a Turbigo per la riduzione volumetrica, segnando simbolicamente la fine di un capitolo importante nella storia del trasporto pubblico milanese.
La Storia delle Vetture Serie 4600
Le vetture della serie 4600 furono progettate negli anni ’50 come una versione articolata a due casse della serie 5300, con l’obiettivo di migliorare la capacità e l’efficienza del servizio tranviario milanese. Costruite dalla Stanga di Padova tra il 1955 e il 1956, le 4600 furono equipaggiate con motori TIBB GLM 0300 e carrelli tipo 97 E, che garantivano una potenza oraria di 220,8 kW e una velocità massima omologata di 45 km/h.
Queste motrici rappresentarono un’evoluzione tecnica rispetto ai tram precedenti, introducendo un design articolato che permetteva una maggiore capacità di passeggeri: fino a 36 posti a sedere e 139 in piedi. La loro lunghezza di quasi 20 metri le rendeva particolarmente adatte alle linee ad alta frequentazione come la circonvallazione (29/30) e le tratte interstazionali (25/26).
Caratteristiche Tecniche e Innovazioni
Le vetture serie 4600 erano alimentate tramite una linea aerea da 550 V in corrente continua e presentavano un rodiggio Bo’2’Bo’, con un passo dei carrelli di 1.800 mm. La loro struttura era robusta ma relativamente leggera per l’epoca: con una massa a vuoto di 26,5 tonnellate e una massa in servizio di quasi 38 tonnellate. Gli interni erano inizialmente dotati di sedili in legno, che vennero in parte sostituiti negli anni successivi con modelli più moderni in blu scuro.
Nel corso degli anni ’70, le vetture subirono importanti modifiche per adattarsi alle nuove esigenze operative:
La sostituzione dell’asta di captazione (“perteghetta”) con pantografi più moderni.
L’eliminazione della postazione del bigliettaio.
L’introduzione di porte metalliche al posto delle originali in legno.
L’adozione di nuovi fari rettangolari.
di seguito, una carrellata delle vetture le corso del tempo:
Dismissione
Nonostante le innovazioni introdotte nel corso della loro vita operativa, le vetture serie 4600 iniziarono a mostrare i segni del tempo già negli anni ’90. A differenza delle sorelle della serie 4700, che furono oggetto di ristrutturazioni significative tra il 2018 e il 2022, le 4600 non beneficiarono di interventi simili.
Le ultime unità cessarono il servizio regolare il 17 dicembre 2024, aprendo la strada alla loro dismissione definitiva, tra gli esemplari demoliti recentemente spiccano le vetture 4608 e 4609, accantonate per anni nei depositi Precotto e Baggio. Queste vetture, seppur cannibalizzate di molti pezzi, sono riuscite a sopravvivere qualche mese in più rispetto alle sorelle perchè appartenenti ad un altro bando di demolizione.
Tuttavia, non tutto è perduto: la vettura storica numero 4611 è stata accantonata presso il deposito Baggio con l’intento di preservarla per una futura musealizzazione.
Un’Eredità Importante
Le motrici articolate serie 4600 hanno segnato un’epoca nel trasporto pubblico milanese. La loro introduzione rappresentò un passo avanti verso una rete tranviaria più moderna ed efficiente. Oggi, mentre salutiamo queste storiche vetture, rimane vivo il ricordo del loro contributo alla mobilità urbana e alla storia dell’ATM.
L’accantonamento della vettura numero 4611 offre una speranza per gli appassionati: la possibilità di ammirare in futuro uno degli ultimi esemplari superstiti come testimonianza tangibile dell’evoluzione tecnologica e culturale del trasporto pubblico milanese.
Di seguito, una carrellata di immagini del trasporto della 4608: